Infarto miocardico

ott212013

Octavia e Matrix, due ricerche d’eccellenza degli interventisti italiani

Tra gli elementi di maggiore spicco di cui si è discusso a Genova dal 9 all’11 ottobre, durante il 34° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia invasiva (Sici-Gise), risaltano i trial Octavia e Matrix, tuttora in corso. Il primo è uno...
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set182013

Studi sul fumo: benefici dalla cessazione e meno rischi con l’e-cig

Con la cessazione del fumo si mantiene un danno alle coronarie, ma il cuore sembra trarne comunque beneficio. È l’esito di uno studio coordinato dal Weill Cornell medical college (New York City) - presentato al congresso Esc di Amsterdam - secondo cui...
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set182013

Infarto cardiaco: la tempestività delle cure non salva più vite

La mortalità per attacco cardiaco è rimasta invariata, nonostante il consistente aumento di tempestività del trattamento con angioplastica coronaria d'emergenza. Si conclude così, in sintesi, uno studio pubblicato sul New England journal of medicine...
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Coxib e Fans ad alte dosi: il rischio cardiovascolare non cambia

giu32013

Coxib e Fans ad alte dosi: il rischio cardiovascolare non cambia

Il rischio cardiovascolare legato a diclofenac e ibuprofene a dosi elevate è simile a quello dei coxib, mentre quello del naprossene è inferiore rispetto agli altri antinfiammatori non steroidei (Fans). Ecco, in sintesi, le conclusioni della metanalisi...
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mar182013

Dormire poco e male danneggia il cuore?

Faticare a prendere sonno, svegliarsi frequentemente durante la notte e sentirsi stanchi al risveglio non sono sensazioni affatto piacevoli. Ma per gli insonni le cose potrebbero andare anche peggio. I sintomi dell’insonnia, infatti, correlano con un...
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feb182013

Nuove conferme sul “paradosso dell'obesità”

Un ampio studio americano ha rilevato che la mortalità in corso di ricovero per infarto acuto del miocardio è più bassa nei soggetti con obesità patologica, con indice di massa corporea superiore a 40. «Partendo da precedenti segnalazioni di esiti a breve...
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feb122013

Bicarbonato di sodio più NAC riduce la nefropatia da contrasto

La nefropatia indotta da mezzo di contrasto (CIN) è una complicanza frequente e potenzialmente dannosa degli interventi coronarici percutanei (PCI), in particolare nel contesto di infarto miocardico con elevazione del tratto ST (STEMI). Un recente studio...
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gen212013

Molte le differenze di genere negli esiti d'infarto

Un nuovo studio condotto all'università di Leida, nei Paesi Bassi, ha permesso di valutare l'effetto delle differenze di genere sulle conseguenze e sulla durata dell'ischemia in pazienti trattati con angioplastica percutanea (Pci) a seguito di infarto...
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gen172013

Infarto: meglio soccorrere con maschera ambu

In caso di arresto cardiaco in ambiente extraospedaliero, la rianimazione cardiopolmonare invasiva – come l'intubazione endotracheale – è maggiormente associata a sequele di carattere neurologico rispetto alla gestione convenzionale con la maschera ambu:...
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gen82013

Trasfusione post infarto peggiora quadro clinico

Il trattamento con farmaci antiaggreganti e anticoagulanti ha notevolmente migliorato la prognosi dei pazienti colpiti da infarto del miocardio. La terapia, però, rimane spesso associata al bisogno di eseguire una trasfusione sanguigna, che, secondo una...
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