Infarto miocardico

gen202014

Post-infarto: quando usare il cardioverter-defibrillatore impiantabile?

I pazienti con infarto miocardico e sopraelevazione dell’St (Stemi), rivascolarizzati e con frazione di eiezione ventricolare sinistra gravemente compromessa ma tachicardia ventricolare (Vt) non inducibile allo studio elettrofisiologico (Eps) hanno una...
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gen152014

Il sodio nei farmaci favorisce infarti e ictus

Le preparazioni effervescenti, dispersibili o solubili contenenti sodio aumentano il rischio di eventi cardiovascolari rispetto alle normali compresse dei medesimi farmaci, dice Jacob George , farmacologo al Ninewells hospital and medical school di Dundee,...
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Il dolore nell’infarto non basta per la diagnosi

nov272013

Il dolore nell’infarto non basta per la diagnosi

Le caratteristiche sesso specifiche del dolore da infarto miocardico acuto (IMA) sono di scarsa utilità nella diagnosi precoce, almeno secondo uno studio apparso su JAMA Internal Medicine. «Anche se il 90 per cento delle persone con IMA si presentano...
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nov182013

La cardiologia di genere amplia il concetto di appropriatezza delle cure

Le malattie cardiovascolari si presentano più tardivamente nelle donne, ma hanno conseguenze molto più pesanti rispetto a quanto avviene negli uomini. È questo il concetto-chiave emerso dal convegno “La salute di genere: una proposta per il futuro”, che...
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ott212013

Octavia e Matrix, due ricerche d’eccellenza degli interventisti italiani

Tra gli elementi di maggiore spicco di cui si è discusso a Genova dal 9 all’11 ottobre, durante il 34° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia invasiva (Sici-Gise), risaltano i trial Octavia e Matrix, tuttora in corso. Il primo è uno...
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set182013

Studi sul fumo: benefici dalla cessazione e meno rischi con l’e-cig

Con la cessazione del fumo si mantiene un danno alle coronarie, ma il cuore sembra trarne comunque beneficio. È l’esito di uno studio coordinato dal Weill Cornell medical college (New York City) - presentato al congresso Esc di Amsterdam - secondo cui...
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set182013

Infarto cardiaco: la tempestività delle cure non salva più vite

La mortalità per attacco cardiaco è rimasta invariata, nonostante il consistente aumento di tempestività del trattamento con angioplastica coronaria d'emergenza. Si conclude così, in sintesi, uno studio pubblicato sul New England journal of medicine...
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Coxib e Fans ad alte dosi: il rischio cardiovascolare non cambia

giu32013

Coxib e Fans ad alte dosi: il rischio cardiovascolare non cambia

Il rischio cardiovascolare legato a diclofenac e ibuprofene a dosi elevate è simile a quello dei coxib, mentre quello del naprossene è inferiore rispetto agli altri antinfiammatori non steroidei (Fans). Ecco, in sintesi, le conclusioni della metanalisi...
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mar182013

Dormire poco e male danneggia il cuore?

Faticare a prendere sonno, svegliarsi frequentemente durante la notte e sentirsi stanchi al risveglio non sono sensazioni affatto piacevoli. Ma per gli insonni le cose potrebbero andare anche peggio. I sintomi dell’insonnia, infatti, correlano con un...
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feb182013

Nuove conferme sul “paradosso dell'obesità”

Un ampio studio americano ha rilevato che la mortalità in corso di ricovero per infarto acuto del miocardio è più bassa nei soggetti con obesità patologica, con indice di massa corporea superiore a 40. «Partendo da precedenti segnalazioni di esiti a breve...
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