Infarto miocardico

apr202009

L'emicrania in gravidanza aumenta il rischio CV

La presenza di emicrania durante la gravidanza potrebbe essere associata a un aumentato rischio di patologie cardiovascolari (CV), in particolare ictus e infarto miocardico. è quanto emerge da una vasta analisi di popolazione condotta negli Stati...
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apr172009

Cinque salvacuore in uno

Poter ridurre infarti e ictus grazie alla combinazione, in una sola pillola, di più farmaci indicati per il controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare. I vantaggi della polipillola, ancora tutti da dimostrare, sono anche quelli...
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mar162009

STEMI: PCI utile nell’anziano

Cardiologia-cardiopatia ischemica I pazienti al di sopra dei 75 anni con STEMI (infarto miocardico con sopraslivellamento ST) traggono dal PCI (rivascolarizzazione coronaria percutanea) gli stessi benefici dei pazienti più giovani. I dati sugli...
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mar132009

Infusione breve di eptifibatide

L’infusione abbreviata dell’inibitore della Gp IIb/IIIa eptifibatide a seguito dell’intervento elettivo di angioplastica coronarica percutanea (PCI) è altrettanto efficace dell’infusione standard. Lo dimostrano i risultati dello...
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mar132009

PCI tardiva: no dopo l’infarto

La ricanalizzazione percutanea delle arterie coronarie occluse, eseguita tardivamente dopo infarto miocardico, presenta costi notevolmente maggiori della sola terapia medica e non incide sulla qualità della vita dei pazienti. Questi dati provengono...
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mar122009

Cuori femminili trascurati

Si sa che le donne, in genere, sono più attente ai problemi di salute, eppure i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e quelli della recente indagine demoscopica di Datanalysis mostrano una preoccupante disattenzione ai problemi di cuore....
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mar122009

Verona e la ricerca internazionale

L’ateneo veronese ha partecipato a due ricerche internazionali sulla genetica dell’infarto del miocardio con i dati del Verona Heart Study, uno studio di popolazione che dal 1996 ha raccolto il DNA di più di 2.000 pazienti veronesi con...
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feb132009

Infarto ristretto con exenatide

Il farmaco, approvato per il trattamento del diabete, grazie alle sue proprietà anti-apoptotiche è in grado di ridurre le dimensioni dell’area infartuata e di aumentare la funzionalità cardiaca se aggiunto alla terapia riperfusionale...
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feb132009

Ecco i geni dell’infarto precoce

Polimorfismi genetici e IMA precoce: presi singolarmente aumentano di poco il rischio, tutti insieme aggiungono molte informazioni alla comprensione dei meccanismi eziologici La mappa delle aree del DNA legate al rischio di un attacco cardiaco precoce,...
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dic152008

Infarto, sopravvivenza complicata

Crescono in Italia i sopravvissuti a un infarto. Negli ultimi anni la mortalità dei connazionali ricoverati per un attacco cardiaco è scesa dal 7% al 4%, anche perché sempre più spesso il malato arriva in tempo in una struttura...
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