Infarto miocardico

apr282010

Ridotta mortalità da Ace-inibitori nel post-infarto

Cardiologia In pazienti infartuati non selezionati, il trattamento con Ace-inibitori si associa a una riduzione della mortalità a un anno, soprattutto nei soggetti che presentano insufficienza cardiaca o disfunzione renale, e a una lieve diminuzione...
transparent

apr192010

Modelli matematici per soccorso agli infartuati

Al Politecnico di Milano i numeri sono protagonisti di due progetti per ottimizzare i soccorsi in caso d’infarto. «Nel 2008 il laboratorio Mox ha elaborato modelli matematici per razionalizzare questo tipo di interventi in tutta la provincia» spiega...
transparent

apr192010

Cuori rosa trascurati

Stanchezza improvvisa, nausea, emicrania, vertigine: una donna colpita da questi sintomi difficilmente pensa che siano campanelli d’allarme per l’infarto. Medici, mezzi d’informazione, programmi Tv spiegano, infatti, che generalmente un...
transparent

apr192010

Stenting diretto riduce gli infarti

Nell’intervento coronarico percutaneo è preferibile ricorrere all’impianto diretto dello stent, proposto circa dieci anni fa come alternativa alla tecnica tradizionale, o continuare a utilizzare lo stenting convenzionale con preventiva...
transparent

mar22010

Stadi europei non sicuri per il cuore

Cardiologia Gli stadi di calcio europei sono ancora scarsamente attrezzati per far fronte a un’emergenza cardiaca. Defibrillatori spesso assenti, anche negli impianti a maggiore distanza dal più vicino ospedale, carenza di personale qualificato...
transparent

giu232009

Infarto: iperlipidemia fattore di rischio

Cardiologia-cardiopatia ischemica Il fenotipo iperlipidemico familiare combinato (FCHL) rappresenta uno dei principali fattori di rischio di infarto miocardico ad età molto giovanili. Questo fenotipo è caratterizzato da ipercolesterolemia...
transparent

giu122009

Profilassi con ASA: benefici e rischi

L’uso di basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) nella prevenzione primaria degli eventi vascolari, quali infarto miocardico e ictus, non sarebbe giustificata nei soggetti sani con basso rischio di coronaropatia. La riduzione netta degli eventi...
transparent

giu122009

Coronaropatie: utile l'intervento precoce

Nei pazienti con coronaropatia acuta senza sopra-slivellamento del tratto St, inclusi quelli con angina instabile e infarto del miocardio, una strategia invasiva di rivascolarizzazione tramite angioplastica percutanea o by-pass è sicuramente utile,...
transparent

giu122009

Meno rischi CV con controllo glicemico intensivo

Inserendosi in un acceso dibattito sull’utilità di un controllo intensivo del glucosio nei pazienti con diabete mellito di tipo 2, una nuova metanalisi dimostra come, rispetto a un trattamento standard, uno stretto controllo glucidico riduca...
transparent

apr212009

Cardiopatia ischemica: SPECT prevede sopravvivenza

Cardiologia-cardiopatia ischemica Nei pazienti con cardiopatia ischemica, il test della perfusione miocardica con SPECT filtrata predice la prognosi più accuratamente rispetto ad altri metodi. La presenza di anomalie perfusionali a riposo e sotto...
transparenttransparent
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community