Infarto miocardico

set282010

Ra con glucocorticoidi a basse dosi elevata comorbidità long-term Reumatologia

I pazienti affetti da artrite reumatoide (Ra) trattati con glucocorticoidi (Gc) a basse dosi presentano, rispetto ai pazienti che non hanno mai ricevuto Gc, una maggiore prevalenza di fratture, ipertensione arteriosa, infarto miocardico e infezioni severe,...
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set232010

Beta-bloccanti sottodosati ai pazienti dimessi dopo un infarto

Nei soggetti dimessi dall’ospedale dopo un infarto del miocardio (Im) l’impiego dei beta-bloccanti, anche grazie a programmi di miglioramento della qualità delle cure, è aumentato; in compenso, il loro sottodosaggio costituisce un...
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set92010

Sibutramina aumenta il rischio di infarto e ictus non fatali

I pazienti in sovrappeso od obesi con preesistenti problemi cardiovascolari e sottoposti a trattamento a lungo termine con sibutramina presentano un accresciuto rischio di infarto miocardico non fatale e di ictus non fatale, ma non di morte cardiovascolare...
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set82010

Clopidogrel e Asa ad alte o basse dosi non cambia l’efficacia

L’acido acetilsalicilico (Asa) e il clopidogrel sono antiaggreganti ampiamente utilizzati nei pazienti con sindrome coronarica acuta e in quelli sottoposti a intervento coronarico percutaneo (Pci), ma non esistono linee guida circa i dosaggi. Uno...
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lug152010

Meno fibrillazione con statine post infarto

Una terapia con statine, iniziata entro un mese dalla dimissione ospedaliera, è associata in modo indipendente a una riduzione del rischio di fibrillazione atriale (Af) di nuova insorgenza dopo infarto acuto del miocardio (Ima) o rivascolarizzazione...
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giu182010

Pci, tempestività d’intervento riduce i decessi

Arrivano dalla Danimarca ulteriori conferme sull’importanza di una riperfusione precoce dopo un infarto miocardico (Ima). Dallo studio Danami-2 (Danish trial in acute myocardial infarction-2), condotto su 686 pazienti con sovraslivellamento-St trattati...
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giu172010

Inghilterra, meno infarti a un anno dalla legge anti-fumo

Da quando è entrata in vigore nel Regno unito una legislazione anti-fumo, ovvero dal 1� luglio 2007, si è registrata una piccola ma significativa riduzione del numero dei ricoveri d’emergenza per infarto miocardico acuto (Ima), pari al...
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giu162010

Negli Usa calo di ricoveri e decessi per infarto

L’incidenza dell’infarto miocardico acuto (Ima) è diminuita in modo significativo dopo il 2000; inoltre, a partire dal 1999, risulta ridotta in modo marcato anche l’incidenza dell’Ima con sovraslivellamento del tratto St (Stemi)....
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giu152010

Af post-infarto: rischio a breve termine da antiaritmici

Arriva una nuova conferma, questa volta proveniente dallo studio Valiant (Valsartan in acute myocardial infarction), sul fatto che esiste una popolazione di pazienti con fibrillazione atriale (Fa) in cui l’uso di farmaci antiaritmici può aumentare...
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giu92010

ACE-inibizione per coronaropatici

Cardiologia Il beneficio prognostico derivante dalla somministrazione di un Ace-inibitore in seguito a sindrome coronarica acuta (Acs) si ha soltanto nei pazienti con una più marcata elevazione plasmatica del frammento aminoterminale del propeptide...
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