Infarto miocardico

dic222010

Il rischio di infarto s’impenna con l’artrite reumatoide

Il rischio di infarto miocardico (Im) aumenta rapidamente dopo la diagnosi di artrite reumatoide (Ar): fino al 60% a un anno dal riconoscimento della reumopatia. Lo rivela uno studio su larga scala effettuato in Svezia da un team di studiosi guidati da...
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dic172010

Metanalisi olandese boccia marker di infarto miocardico

Contrariamente a quanto prospettato in varie ricerche, la misurazione dei livelli circolanti di proteina cardiaca legante gli acidi grassi (H-Fabp) - utilizzata come test autonomo - non soddisfa i requisiti richiesti per una sicura diagnosi precoce dell’infarto...
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nov52010

In calo l’incidenza di infarto miocardico acuto

L’infarto miocardico acuto (IMA) è una delle più frequenti e più temute cause di mortalità tra gli adulti del mondo occidentale. La sua patogenesi multifattoriale ne ha reso sempre difficile la prevenzione in quanto il mondo...
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nov52010

Efficacia dei nuovi anti aggreganti: confronto fra prasugrel e ticagrelor

Dati recenti suggeriscono la superiorità del prasugrel e del ticagrelor rispetto al clopidogrel. Tuttavia a tutt’oggi mancavano i dati di confronto “testa a testa” fra questi due nuovi antiaggreganti. Una ponderosa meta-analisi (riferita...
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nov52010

Precedente trattamento con sulaniluree ed outcomes cardio-vascolari dopo IMA

Poichè l’impatto clinico dell’utilizzo dei farmaci ipoglicemizzanti orali (IGO) sugli outcomes dei pazienti che sviluppano un Infarto Miocardico Acuto (IMA) è controverso, un numeroso gruppo multidisciplinare francese ha verificato...
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ott202010

Maggior rischio comorbidità nei pazienti affetti da Bpco

I pazienti affetti da broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco) hanno probabilità sostanzialmente maggiori di avere una malattia cardiovascolare, il diabete o un ictus preesistenti, e sono ad alto rischio di eventi arterovascolari acuti, in particolare...
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ott192010

Placca più stabile negli infartuati pretrattati con statine

Il trattamento con statine prima dell’insorgenza di un infarto del miocardio con sovraslivellamento St (Stemi) è associato a una ridotta incidenza di rotture di placca aterosclerotica, suggerendo che la prevenzione di tale fenomeno può...
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ott182010

Scarso controllo glicemico in unità coronarica predice mortalità

Nei pazienti con infarto acuto e sovraslivellamento del tratto ST, ricoverati per intervento coronarico percutaneo (Pci) e senza diabete precedentemente noto, quanto peggiore è il controllo glicemico intraospedaliero tanto maggiore è la mortalità....
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ott152010

Angioplastica primaria efficace e sicura in pazienti molto anziani

In caso di infarto miocardico acuto con sovraslivellamento del tratto ST, pazienti molto anziani (novantenni) selezionati traggono beneficio da un’angioplastica primaria effettuata con successo. Il trattamento non influenza la scarsa prognosi dei...
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ott52010

Post-infarto rischio maggiore con inibitori di pompa protonica

Dopo un ricovero ospedaliero per infarto miocardico (Ima), l’impiego di inibitori di pompa protonica (Ppi) sembra associarsi a un rischio maggiore di esiti cardiovascolari avversi, indipendentemente dall’uso di clopidogrel. L’utilizzo combinato...
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