Infarto miocardico

nov52010

In calo l’incidenza di infarto miocardico acuto

L’infarto miocardico acuto (IMA) è una delle più frequenti e più temute cause di mortalità tra gli adulti del mondo occidentale. La sua patogenesi multifattoriale ne ha reso sempre difficile la prevenzione in quanto il mondo...
transparent

nov52010

Efficacia dei nuovi anti aggreganti: confronto fra prasugrel e ticagrelor

Dati recenti suggeriscono la superiorità del prasugrel e del ticagrelor rispetto al clopidogrel. Tuttavia a tutt’oggi mancavano i dati di confronto “testa a testa” fra questi due nuovi antiaggreganti. Una ponderosa meta-analisi (riferita...
transparent

nov52010

Precedente trattamento con sulaniluree ed outcomes cardio-vascolari dopo IMA

Poichè l’impatto clinico dell’utilizzo dei farmaci ipoglicemizzanti orali (IGO) sugli outcomes dei pazienti che sviluppano un Infarto Miocardico Acuto (IMA) è controverso, un numeroso gruppo multidisciplinare francese ha verificato...
transparent

ott202010

Maggior rischio comorbidità nei pazienti affetti da Bpco

I pazienti affetti da broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco) hanno probabilità sostanzialmente maggiori di avere una malattia cardiovascolare, il diabete o un ictus preesistenti, e sono ad alto rischio di eventi arterovascolari acuti, in particolare...
transparent

ott192010

Placca più stabile negli infartuati pretrattati con statine

Il trattamento con statine prima dell’insorgenza di un infarto del miocardio con sovraslivellamento St (Stemi) è associato a una ridotta incidenza di rotture di placca aterosclerotica, suggerendo che la prevenzione di tale fenomeno può...
transparent

ott182010

Scarso controllo glicemico in unità coronarica predice mortalità

Nei pazienti con infarto acuto e sovraslivellamento del tratto ST, ricoverati per intervento coronarico percutaneo (Pci) e senza diabete precedentemente noto, quanto peggiore è il controllo glicemico intraospedaliero tanto maggiore è la mortalità....
transparent

ott152010

Angioplastica primaria efficace e sicura in pazienti molto anziani

In caso di infarto miocardico acuto con sovraslivellamento del tratto ST, pazienti molto anziani (novantenni) selezionati traggono beneficio da un’angioplastica primaria effettuata con successo. Il trattamento non influenza la scarsa prognosi dei...
transparent

ott52010

Post-infarto rischio maggiore con inibitori di pompa protonica

Dopo un ricovero ospedaliero per infarto miocardico (Ima), l’impiego di inibitori di pompa protonica (Ppi) sembra associarsi a un rischio maggiore di esiti cardiovascolari avversi, indipendentemente dall’uso di clopidogrel. L’utilizzo combinato...
transparent

set282010

Ra con glucocorticoidi a basse dosi elevata comorbidità long-term Reumatologia

I pazienti affetti da artrite reumatoide (Ra) trattati con glucocorticoidi (Gc) a basse dosi presentano, rispetto ai pazienti che non hanno mai ricevuto Gc, una maggiore prevalenza di fratture, ipertensione arteriosa, infarto miocardico e infezioni severe,...
transparent

set232010

Beta-bloccanti sottodosati ai pazienti dimessi dopo un infarto

Nei soggetti dimessi dall’ospedale dopo un infarto del miocardio (Im) l’impiego dei beta-bloccanti, anche grazie a programmi di miglioramento della qualità delle cure, è aumentato; in compenso, il loro sottodosaggio costituisce un...
transparenttransparent
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community