Infarto miocardico

Dopo l’infarto una polipillola può ridurre i rischi e ottimizzare l’aderenza alla terapia

ago312022

Dopo l’infarto una polipillola può ridurre i rischi e ottimizzare l’aderenza alla terapia

Una polipillola contenente tre principi attivi, sviluppata dai ricercatori del Centro nazionale spagnolo per la ricerca cardiovascolare (CNIC), è risultata efficace nel prevenire eventi cardiovascolari avversi secondari nelle persone che hanno...
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Infarto miocardio, una speranza di cura per la fibrosi cardiaca. La ricerca italiana

lug152022

Infarto miocardio, una speranza di cura per la fibrosi cardiaca. La ricerca italiana

Una ricerca cardiovascolare italiana, realizzata dal team multidisciplinare coordinato dal Dr. Maurizio Pesce , Responsabile dell'Unità di Ingegneria Tissutale Cardiovascolare delCentro Cardiologico Monzino, e recentemente pubblicata sulla rivista...
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giu222022

Sindrome dell’ovaio policistico aumenta il rischio di eventi cardiovascolari maggiori

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è un disordine metabolico sostenuto da difetti nella secrezione e nell'azione dell'insulina, che portano a un aumentato rischio di diabete mellito tipo 2 (DM2). «Oltre all'insulinoresistenza, le donne affette...
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apr152022

Infarto miocardico grave, il vaccino per il Covid ha tagliato in modo drastico i decessi

In due anni di pandemia i decessi per infarto miocardico acuto grave sono diminuiti in modo significativo tra il 2020 e il 2021 per poi crollare letteralmente tra i pazienti vaccinati contro il virus SARS-CoV-2. È quanto dimostrano i risultati di uno...
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gen212021

Infarto miocardico, agire rapidamente dopo l'inizio dei sintomi può essere salvavita

Secondo uno studio su Circulation: Cardiovascular Interventions maggiore è il tempo intercorso tra l'inizio dei sintomi di infarto miocardico acuto e l'angioplastica percutanea (Pci), maggiore è il danno miocardico residuo. «Sappiamo che...
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dic32020

Dopo un infarto le donne rischiano più degli uomini. Lo studio

Le donne hanno il 20% in più di rischio di sviluppare scompenso cardiaco o di morire nei 5 anni successivi a un primo attacco di cuore rispetto agli uomini. A dirlo è uno studio pubblicato su Circulation. «Identificare quando e come le donne...
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Consumare cibi ricchi in omega-3 migliora la prognosi dell’infarto. Ecco come

nov52020

Consumare cibi ricchi in omega-3 migliora la prognosi dell’infarto. Ecco come

I risultati di uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology supportano l'idea secondo cui consumare fonti di acidi grassi omega-3 , marine o vegetali, possa rappresentare una strategia integrativa per migliorare la qualità...
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ott192020

Malattia coronarica: vantaggio femminile si perde dopo infarto miocardico

Nelle donne la malattia coronarica (Chd) si manifesta con 5-10 anni di ritardo rispetto agli uomini, ma da uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology emerge che il divario si restringe a seguito di un infarto del miocardio...
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Covid-19, l’infarto è frequente nei pazienti critici. Ecco i dati

ott122020

Covid-19, l’infarto è frequente nei pazienti critici. Ecco i dati

Secondo un nuovo studio apparso sul British Medical Journal, l'arresto cardiaco è comune nei pazienti critici con Covid-19 ed è anche associato a scarsa sopravvivenza, soprattutto tra gli over 80. «Questi risultati possono aiutare a guidare...
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ott12020

Infarto miocardico acuto ed eventi ricorrenti, divari di genere e di etnia nelle cure

Nel primo anno successivo a un infarto miocardico acuto (Ima) i tassi di morte per tutte le cause e di recidiva di infarto sono calati sia per gli uomini sia per le donne nell'ultimo decennio. Ciononostante, le differenze di genere nelle recidive e...
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