feb162011
Anche la Toscana si appresta a varare una legge sull’uso della cannabis nella terapia del dolore. Questa almeno è l’intenzione anticipata dal presidente della Regione, Enrico Rossi, sulla sua pagina personale di Facebook: «Tutti hanno diritto a non soffrire. Per questo faremo una legge che rimborserà l’acquisto dei farmaci a base di cannabis se le altre sostanze non saranno efficaci ad alleviare il dolore». Utile ricordare che in Italia i cannabinoidi sono classificati tra le sostanze stupefacenti e psicotrope, cosa che rende particolarmente complesso l’impiego di tali farmaci nelle cure palliative. Alcune regioni comunque hanno adottato provvedimenti diretti ad agevolarne l’impiego terapeutico: è il caso delle Marche, che con una delibera del 2008 ha autorizzato i servizi di farmacia delle Aziende ospedaliere, dell'Inrca e dell’Asur a garantire l'erogazione dei cannabinoidi a uso terapeutico a carico del Servizio sanitario regionale, e della Puglia, la cui delibera risale a poco più di un anno fa. Ora al ristretto elenco potrebbe aggiungersi anche la Toscana, con un provvedimento che, secondo lo stesso Rossi, potrebbe coinvolgere in via sperimentale alcune strutture sanitarie e poi, successivamente, allargarne l’impiego anche ai pazienti in terapia palliativa domiciliare, purché sotto stretto controllo medico. «Vorrei che la nostra iniziativa non venisse buttata in politica» ha comunque avvertito il presidente della Regione «non si tratta di proibizionismo o antiproibizionismo, è una questione medica, scientifica e soprattutto umanitaria».