apr302012
Sono 230 i farmaci che, grazie al delisting stilato dal ministero della Salute, “lasciano” la fascia C e potranno essere venduti anche nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione senza più obbligo di ricetta. La lista completa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 26 aprile e comprende l'elenco dei farmaci di fascia C ad esclusiva vendita nelle farmacie su prescrizione medica, quelli “delistati” e altri 117 che provvisoriamente sono ancora vendibili solo con ricetta, «in attesa delle valutazioni della Commissione consultiva tecnico-scientifica dell'Aifa». In farmacia, con prescrizione ma a carico dei cittadini, restano 3.246 farmaci già esclusi dalla possibilità di essere “liberalizzati” dallo stesso decreto Salva-Italia (tra questi ad esempio i medicinali del sistema endocrino, quelli parenterali, gli stupefacenti) e altri 1.719 che, si è stabilito, non hanno le caratteristiche per essere commercializzati senza ricetta. Si potranno invece acquistare in parafarmacie e grande distribuzione 230 farmaci tra i quali medicinali contro l'herpes labiale (antivirali per uso topico a base di aciclovir), antinfiammatori da applicare sulla pelle, colliri antiallergici, antimicotici vaginali. Un delisting equilibrato secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Andrea Mandelli che sottolinea come si debba « dare atto al Ministero della Salute e all’Aifa di aver operato la scelta dei farmaci che perderanno l’obbligo della prescrizione medica con molto equilibrio, tenendo presenti le effettive necessità del cittadino in termini di automedicazione, evitando fughe in avanti che pure qualcuno auspicava». Deluse, invece le parafarmacie che per voce del presidente del Forum nazionale, Giuseppe Scioscia, sottolineano come «la montagna abbia partorito un topolino». «Non capiamo» aggiunge Scioscia «quali criteri siano stati adottati per stilare una simile lista: questo “delisting” infatti porta in parafarmacia una manciata di prodotti in larga parte già nelle nostre disponibilità.