Infettivologia

giu122012

Immunoterapia dei linfomi: lotti pronti per test clinici

Individuare nuove strade per ottenere la ripetibilità e duplicazione dei vaccini anti-tumorali nella terapia dei linfomi permette di evitare un grave problema di sostenibilità economica. Come afferma, infatti, Riccardo Dolcetti, responsabile dell’Uo di Immunovirologia e bioterapie del Cro (Centro di riferimento oncologico) di Aviano e presidente della Società italiana di cancerologia «Sebbene i vaccini specifici per ogni paziente si siano dimostrati molto efficaci in studi clinici sperimentali, restano poco praticabili a causa dei tempi lunghi di produzione e dei costi elevati». Vital, progetto finanziato dalla Comunità europea, di cui il Cro è stato capofila sotto il coordinamento di  Dolcetti, ha operato proprio in questa direzione, dimostrando che è possibile sfruttare le somiglianze strutturali di particolari molecole, espresse da vari sottotipi di linfomi e leucemie. I ricercatori hanno fornito evidenze del fatto che si possa sintetizzare in vitro un numero limitato di vaccini pre-confezionati in fiala, da utilizzare su un ampio numero di pazienti. Grazie alla collaborazione tra Cro e Areta International è possibile disporre di lotti di vaccino realizzati secondo i criteri standardizzati richiesti per la produzione di farmaci e già pronti per la sperimentazione clinica. I risultati del progetto, a cui hanno contribuito ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma e delle Università di Oslo e Padova, confrontandosi con aziende specializzate in biotecnologie saranno presto divulgati dalla Comunità Europea. Come afferma Paolo De Paoli, direttore scientifico del Cro, « Vital è un punto di partenza nel settore dei vaccini anti-tumorali per la terapia dei linfomi. Per progredire ulteriormente avrà ora bisogno di partners privati».


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