mar132012
La sieropositività indotta dal vaccino per l'epatite A, somministrato a bambini sotto i 2 anni, persiste almeno per 10 anni, indipendentemente dalla presenza di anti-Hav trasferiti passivamente dalla madre i quali, dunque, non riducono la risposta immunitaria al vaccino. La dimostrazione è stata ottenuta da Umid M. Sharapov, dei Centers for disease control and prevention di Atlanta (Usa), e collaboratori, su 197 neonati e bambini randomizzati in 3 programmi di immunoprofilassi con vaccino anti-epatite A in 2 dosi, somministrate all'età di 6 e 12 mesi nel primo gruppo, 12 e 18 mesi nel secondo, 15 e 21 mesi nel terzo; all'interno di ciascun gruppo i bambini sono stati randomizzati in base allo status materno anti-Hav. I livelli anticorpali sono stati misurati a 1 e a 6 mesi di distanza dalla seconde dose, poi ancora a distanza di 3, 5, 7 e 10 anni. In tutti i gruppi i bambini hanno evidenziato un livello sieroprotettivo (>10 mlU/mL) a 1 mese dopo la seconda dose. Al follow-up di 10 anni, tutti i partecipanti avevano mantenuto livelli anticorpali sieroprotettivi, fatta eccezione per il 7% e l'11% dei bambini nel gruupo 1, nati rispettivamente da madri anti-Hav negative e anti-Hav positive, e nel 4% dei bambini del gruppo 3, nati da madre anti-Hav negative. A 10 anni, i piccoli nati da madre anti-Hav-negative nel gruppo 3 avevano la più elevata concentrazione geometrica media (Gmc) anticorpale (97 mlU/mL) mentre quelli nati da madri anti-Hav-positive nel gruppo 1 avevano la Gmc anticorpale più bassa. I livelli di anti-Hav testati per 10 anni correlavano con il picco iniziale di anticorpi, testato a 1 mese dalla seconda dose.Hepatology. 2012 Feb 28 [Epub ahead of print]