gen182012
Ictus nello scompenso: eziologia e prognosi a 10 anni
Nei soggetti con scompenso cardiaco (Hf), l'eziologia di un ictus è influenzata dalla presenza di una fibrillazione atriale (Fa) e dalle cause sottostanti all'aritmia. L'outcome precoce e tardivo dell'ictus è invece associato alla gravità di Hf ma non alla presenza di Fa. Sono le evidenze di uno studio svolto da Kostas Vemmos, dell'ospedale Alexandra di Atene (Grecia), e collaboratori, su un totale di 2.904 pazienti ricoverati in stroke unit tra il 1993 e il 2010, seguiti con regolari follow-up a 1, 3 e 6 mesi, e quindi una volta all'anno, per 10 anni. Il 9,7% dei pazienti colpiti da ictus (n=283) era in Hf; il 50,9% di questi (n=144) aveva una Fa. L'eziologia dell'ictus nei pazienti con Hf e Fa è risultata principalmente cardioembolica (82%), indipendentemente dall'eziologia dello scompenso. Al contrario, nei 139 pazienti scompensati ma senza Fa, il meccanismo dello stroke è apparso associato all'eziologia di Hf: valvulopatie e cardiomiopatie dilatative sono risultate correlate a cardioembolismo rispettivamente nel 60% e 66,7% dei casi, mentre un Hf dovuto a coronaropatia o ipertensione si è associato ad aterosclerosi e ictus lacunare nel 40,8% e 61,5% dei casi, nell'ordine. Nel complesso, l'Hf si è dimostrato un fattore predittivo indipendente di mortalità a 10 anni (Hr: 1,54). La probabilità di sopravvivenza a 10 anni si è attestata al 19,4% per i pazienti con Hf e al 44,1% in quelli senza Hf. La mortalità a 10 anni negli scompensati è apparsa associata a classe funzionale Nyha, età, diabete, gravità dell'ictus, e uso intraospedaliero di acido acetilsalicilico. La compresenza di Fa nei soggetti con Hf non ha influito sulla sopravvivenza a 10 anni e sugli eventi compositi cardiovascolari.
Eur J Heart Fail, 2011 Dec 26. [Epub ahead of print]