dic22011
La supplementazione di L-carnitina modula l'eritropoiesi, la leucopoiesi e la trombocitopoiesi, e può essere utile nei pazienti con Hcv trattati con peg-interferone-alfa 2b (Peg-Ifn-a 2b) e ribavirina in quanto allevia le condizioni di anemia, leucopenia e trombocitopenia ed evita la riduzione dei dosaggi dei farmaci, offrendo la possibilità di ottenere una risposta virologica sostenuta, prevenendo al contempo i rischi da sovratrattamento. È quanto risulta da uno studio condotto da Michele Malaguarnera e colleghi dell'università di Catania su 69 pazienti affetti da epatite cronica C, suddivisi in 2 gruppi: il gruppo A (n=35) trattato per 12 mesi con Peg-Ifn-a 2b più ribavirina e L-carnitina, e il gruppo B (n=34) in terapia per un periodo uguale soltanto con Peg-Ifn-a 2b e ribavirina. Al termine dei 12 mesi nel gruppo A, rispetto al gruppo B, si sono osservate differenze significative nei dosaggi di molteplici parametri laboratoristici: Ast, Alt, viremia, Hb, eritrociti, leucociti e piastrine. Alla fine del trattamento i responder erano, rispettivamente, 18 vs 12 (60% vs 44%) e i non responder 12 vs 15 (40% vs 50%). Inoltre nel gruppo A, rispetto al gruppo B, si è registrato un miglioramento significativo della risposta virologica sostenuta in 15 pazienti rispetto a 7 (50% vs 25%), mentre i relapser sono stati 3 vs 5 (10% vs 18%). World J Gastroenterol, 2011; 17(39):4414-20