Clinica

feb242012

HbA1c<7%: target raggiunto in modo variabile in base al farmaco

Il raggiungimento di un valore target di HbA1c inferiore al 7% è un'eventualità molto variabile a seconda delle differenti classi di farmaci antidiabetici impiegate; l'efficacia delle molecole dipende in gran parte  anche dal valore basale di HbA1c. È quanto ha verificato un gruppo di studiosi della Seconda università di Napoli guidato da Katherine Esposito, autori di una revisione sistematica di 218 trial controllati randomizzati - per un totale di 78.945 pazienti con diabete di tipo 2 - relativi all'efficacia di 8 classi di antidiabetici normalmente impiegati in pratica clinica (metformina, sulfoniluree, inibitori dell'alfa-glucosidasi, tiazolidinedioni, glinidi, inibitori della dipeptil-dipeptidasi-4, analoghi del Glp-1 e analoghi dell'insulina) nel conseguimento dell'obiettivo di un HbA1c <7%. Sono stati raccolti sufficienti dati affinché fossero compresi almeno 30 soggetti in ogni braccio dello studio e venisse descritto l'esito del trattamento dopo un minimo di 12 settimane. La quota di pazienti che aveva raggiunto l'obiettivo di HbA1c è risultata compresa da un minimo del 25,9% con gli inibitori dell'alfa-glucosidasi a un massimo del 63,2% con gli analoghi long-acting del Glp-1. Si è registrato un progressivo decremento di quota di soggetti a target per ogni aumento dello 0,5% del valore basale di HbA1c, passando dal 57,8% per HbA1c =/<7,5% al 20,8% per HbA1c =/>10%, con qualche differenza tra regimi insulinici e non insulinici; nel primo caso la quota di pazienti a target ha raggiunto un plateau con un valore basale di HbA1c >9% senza ulteriori decrementi, mentre somministrando antidiabetici orali si è evidenziata una relazione continua senza alcuna evidenza di plateau. 

Diabetes Obes Metab, 2012; 14(3):228-33


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