mag252012
La commissione Bilancio della Camera ha dato parere favorevole al testo sulla Governance uscito dalla commissione Affari sociali, a condizione che vengano tradotti in emendamenti le sei notazioni, tutte di interesse finanziario, contenute nella relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato che erano state in precedenza contestate. In particolare, il principio che è stato fatto valere è quello del pareggio di bilancio inserito recentemente nella Costituzione. Di questo tenore è la richiesta di esplicitare che ai membri del Collegio di direzione «non spetta alcun emolumento o compenso o rimborso» o quella di inserire all'articolo 6, dedicato alla valutazione dei dirigenti sanitari, la specifica che un eventuale altro incarico «di pari rilievo» possa essere «anche di valore economico inferiore». Tra le modifiche anche quella che il direttore di dipartimento mantenga in questa carica la direzione della struttura di appartenenza, ma non «di norma» (termine da cancellare). Nel caso di prolungamento dell'attività lavorativa «la permanenza in servizio non può dar luogo a un aumento del numero di dirigenti» e in ogni caso ci deve essere un aggancio del provvedimento con la riforma delle pensioni. Nessun «nuovo o maggiore onere a carico della finanza pubblica» deve derivare in relazione all’attività di programmazione e gestione delle tecnologie sanitarie. Due poi le osservazioni della commissione Bilancio: da un lato l’armonizzazione del provvedimento con il Dlgs 502/1992 sull’organizzazione del Servizio sanitario nazionale, con la possibilità di modifiche, dall’altro la bocciatura alla costituzione di organismi non profit per il reperimento di fondi per le aziende sanitarie.