Pediatria

giu112012

Giudizio del provider su anti-Hpv ne condiziona l’offerta

Le percezioni del provider sui fattori che promuovono o ostacolano la vaccinazione contro il papillomavirus umano (Hpv) possono influenzare i loro comportamenti al momento dell’offerta del vaccino ai pazienti. A queste conclusioni pervengono Rebecca Perkins e Jack Clark della Boston University school of medicine dopo aver effettuato interviste qualitative a 34 pediatri e medici di famiglia in quattro strutture di assistenza sanitaria in comunità. I provider hanno riportato nella loro pratica tassi di vaccinazione variabili dal 25 al 95% (mediana: 75%) relativi a una popolazione di ragazze e donne di età compresa tra 11 e 26 anni. I fattori favorenti la profilassi vaccinale includevano la convinzione del provider che la vaccinazione è sicura e in grado di assicurare importanti benefici, ma anche le visite strutturate per promuovere questa strategia e la possibilità di co-somministrare il vaccino contro HPV con altri vaccini raccomandati. I fattori che risultavano d’impedimento consistevano invece nelle preoccupazioni relative alla sicurezza, una bassa percezione della gravità della malattia da HPV, l’assenza di un mandato da parte della scuola e le politiche contrarie alla co-somministrazione dei vaccini contro l’HPV e l’antimeningococcico. Lo studio rivela che i provider che descrivevano più fattori favorenti che d’ostacolo riportavano di aver vaccinato un numero maggiore di pazienti.

Womens health issues. 2012 May 18. [Epub ahead of print]


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