Ginecologia

nov182018

Tumore al collo dell'utero, nuovi dati su quando sospendere lo screening

Proseguire con regolarità fino a 75 anni lo screening citologico oppure eseguire dopo i 55 anni un test per il papillomavirus umano (HPV) volto a confermare l'assenza di ceppi oncogeni, sono entrambi modi che offrono un efficace beneficio preventivo nelle donne anziane, secondo uno studio pubblicato su The Lancet Oncology e coordinato da Talía Malagón, dell'Ospedale Generale Ebraico di Montreal. Per giungere a queste conclusioni gli autori hanno sviluppato un modello evolutivo della storia naturale del cancro del collo dell'utero, correlandolo a uno screening di popolazione stratificato per età e calibrato sul rischio di infezione da HPV e sull'incidenza di cancro del collo dell'utero. E dai dati raccolti emerge una sottostima di oltre il 70% dei nuovi casi di neoplasia cervicale nelle donne tra 80 e 84 anni. «Il modello da noi messo a punto prevede un rischio di cancro del collo dell'utero pari a uno su 45 nelle donne non vaccinate per il papilloma virus umano e mai sottoposte a screening» scrivono i ricercatori, aggiungendo che una diminuzione incrementale del rischio neoplastico è stata osservata nelle fasi più tardive della vita, specie aumentando l'età in cui è stato interrotto lo screening citologico tra i 55 e i 75 anni.

«In altri termini una settantenne con storia di screening sconosciuta ha un rischio di cancro residuo pari a uno su 588 se sospende il Pap test» riprende Malagón, aggiungendo che il rischio si riduce dopo un test citologico negativo, un test per l'HPV negativo e una negatività di entrambi gli esami, calando rispettivamente a uno su 1.206, 6.525 e 9.550. E in un editoriale di commento Paolo Giorgio Rossi dell'Unità di epidemiologia all'AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, scrive: «Una decisione su quando sospendere lo screening del tumore al collo dell'utero deve essere presa al più presto, e a questo proposito Malagón e colleghi ci forniscono dati utili per guidare il processo decisionale. In altri termini, la principale domanda da porsi potrebbe essere: sulla base delle risorse e degli esami disponibili qual è la soglia di incidenza del cancro cervicale che la società civile considera accettabile nelle donne più anziane?».

Lancet Oncol. 2018. doi: 10.1016/S1470-2045(18)30536-9
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30392810

Lancet Oncol. 2018. doi: 10.1016/S1470-2045(18)30587-4
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30392808


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