Ginecologia

nov182018

Ginecologi attenti non solo alla clinica, ma anche alle condizioni sociali e psicologiche delle donne

Ginecologi e ostetrici guardano alla donna con un approccio non solo clinico, ma attento anche alle condizioni sociali e psicologiche in tutte le fasi della vita, tenendo conto del progressivo innalzamento dell'età in cui si desidera una gravidanza, dell'aumento dei comportamenti a rischio tra le giovani generazioni, della deresponsabilizzazione rispetto alla pratica contraccettiva, della violenza di genere e delle sue ricadute sulla salute femminile. Ecco il messaggio che giunge dal Congresso nazionale di ginecologia e ostetricia organizzato a Roma dalle principali società scientifiche di esperti in materia: SIGO (Società italiana di ginecologia e ostetricia), AOGOI (Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani) e AGUI (Associazione ginecologi universitari italiani), quest'anno intitolato: "Donna, salute e benessere: medicina dell'evidenza e sfide future". «All'aumento del desiderio di un figlio dopo i 40 anni fa eco un incremento dell'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) da parte delle più giovani, in particolare nella fascia d'età 18-25 anni» sottolinea Valeria Dubini, direttrice dell'Unità Funzionale Complessa Attività Territoriali, Azienda Sanitaria di Firenze e co-presidente del Congresso. E Pier Luigi Benedetti Panici, Direttore della scuola di specializzazione di Ginecologia e ostetricia del Policlinico Umberto I di Roma, e anch'egli co-presidente del Congresso, aggiunge: «Dato che la salute femminile è un elemento cardine del buon funzionamento di una società, come ginecologi abbiamo la grande responsabilità di accompagnare le donne nei vari passaggi della vita assistendo ai cambiamenti che l'età comporta, sia in termini di salute riproduttiva, sia in termini di benessere complessivo». Conclude Maria Giovanna Salerno, primario del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'A.O. San Camillo Forlanini di Roma e co-presidente del Congresso: «Il rapporto tra la donna e il suo ginecologo si basa sempre più sul dialogo e lo scambio di informazioni, cosa che consente ai medici di comprendere al meglio non soltanto gli aspetti clinici ma anche quelli psicologici e sociali, e quindi di personalizzare le terapie sulla base delle specifiche esigenze delle pazienti».

Comunicato Stampa


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