Archivio Ginecologia

giu62012

Contraccezione e trombosi, rischi più alti con patch e anelli vaginali

Dall'università di Copenhagen i dati di un ampio studio di coorte, lungo un periodo di 9 anni, rileva che le donne che fanno uso di cerotti transdermici o anelli vaginali per la contraccezione hanno un aumento di 7,9 e 6,5 volte del rischio di trombosi venosa, rispetto a coetanee non utilizzatrici di contraccezione ormonale
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mag92012

L'influenza esercitata dal Bmi sui metodi contraccettivi

Nelle donne obese si riportano alti tassi di insuccesso con l'uso di contraccettivi orali, attribuiti a ridotti livelli ematici di estrogeni. Dati analoghi si hanno per il patch. Uno studio effettuato sull'anello vaginale ribalta queste conclusioni
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apr132012

Nuovo marker diagnostico per il carcinoma ovarico

I livelli sierici di trombopoietina giocano un ruolo importante nella discriminazione preoperatoria tra patologie ovariche di natura benigna o maligna. È la tesi sostenuta da un'équipe di ricercatori della Scuola medica universitaria di Ege, a Izmir (Turchia)
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mar162012

Dall'ipertensione in gravidanza al diabete mellito

Le donne che in gravidanza soffrono di disordini ipertensivi hanno un rischio maggiore di sviluppare diabete, specie se sono anche obese o iperlipidemiche. Identificare precocemente le pazienti con queste comorbidità sarebbe utile per impostare un’adeguata prevenzione
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feb152012

Rischi per l'esito della gravidanza associati a cefalea

Le donne che soffrono di cefalea dovrebbero essere considerate a rischio per esiti avversi perinatali e venire inserite in specifici protocolli di cura per gravidanze ad alto rischio durante l'intero periodo della gestazione. È la conclusione di uno studio condotto da tre università italiane
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gen202012

Pavimento pelvico a rischio con il forcipe

I disturbi del pavimento pelvico possono trovare condizioni predisponenti in un parto vaginale avvenuto anche molti anni prima, ma solo nei casi in cui si sia ricorso al forcipe o si siano verificate lacerazioni perineali; nessun influsso, invece, è esercitato dall'episiotomia
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dic72011

Nascite pretermine: i fattori di rischio delle madri italiane

Per identificare i fattori di rischio materni di nascita pretermine spontanea nella popolazione italiana, è stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo. Sono emersi quali fattori critici: un Bmi >25, lo svolgimento di lavori pesanti, una recente storia riproduttiva
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