Ginecologia

nov42016

Calcio e vitamina D, raggiungere l'apporto raccomandato ma non superarlo

Secondo le linee guida appena pubblicate su Annals of Internal Medicine dalla National Osteoporosis Foundation (NOF) e dall'American Society for Preventive Cardiology (ASPC) l'assunzione di calcio, con o senza vitamina D, da alimenti o integratori che non superi il livello massimo tollerabile di 2.000-2.500 mg/die, deve essere considerata sicura dal punto di vista cardiovascolare. «Sebbene le fonti alimentari siano preferibili, il calcio proveniente dagli integratori può essere utilizzato per affrontare le carenze alimentari» spiegano gli autori, aggiungendo che i supplementi di calcio sono raccomandati per le persone che non consumano un adeguato apporto di calcio con la dieta come strategia per la prevenzione delle fratture correlate all'osteoporosi.

«In questa cornice preventiva notizie contrastanti suggerivano che l'assunzione di calcio, in particolare da integratori, avesse, a seconda degli studi, effetti benefici o dannosi sugli esiti cardiovascolari» scrivono. E per chiarire questo aspetto riguardante l'assunzione di calcio e vitamina D, i ricercatori della Tufts University School of Medicine hanno passato in rivista gli studi randomizzati e quelli prospettici di coorte pubblicati dal 2009, epoca della precedente edizione delle linee guida. Un totale di 31 studi sono stati inclusi nella revisione, e nessuno si essi ha trovato differenze statisticamente significative in termini di rischio o mortalità cardiovascolare tra i gruppi trattati con supplementi di calcio da solo, associato a vitamina D o placebo.

Ma in un editoriale Joann Manson, Brigham and Women's Hospital, Harvard Medical School, commenta: «La supplementazione di calcio aumenta il rischio di calcoli renali, mentre l'assunzione di calcio con la dieta lo riduce, e non esistono prove certe che il maggiore consumo di calcio rispetto alla dose giornaliera raccomandata possa migliorare la salute delle ossa o abbia altri benefici. E quindi importante raggiungere, ma non superare, non solo l'assunzione raccomandata di calcio, ma anche quella di vitamina D, che corrisponde a 600 UI/die per gli adulti fino a 70 anni e a 800 UI/die per quelli di 70 anni e più».

Ann Intern Med. 2016. doi: 10.7326/M16-1743
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27776362

Ann Intern Med. 2016. doi: 10.7326/M16-2193
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27776361
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