Ginecologia

dic42016

Artrite reumatoide in gravidanza, c'è legame con comparsa di epilessia nella prole

Da un articolo pubblicato su Neurology emerge una correlazione tra madri con artrite reumatoide e figli epilettici. In altri termini, la prole nata da madri affette da artrite reumatoide ha il 26% di probabilità in più di sviluppare epilessia rispetto ai bambini le cui madri non hanno la malattia articolare. «Questi risultati suggeriscono che eventuali modifiche nel microambiente fetale potrebbero giocare un ruolo significativo nello sviluppo dell'epilessia» esordisce la coautrice Ane Lilleore Rom dell'Ospedale universitario di Copenhagen in Danimarca. I ricercatori hanno svolto uno studio di coorte a livello nazionale arruolando le gestanti che avevano dato alla luce un singolo bambino nato vivo in Danimarca tra il 1977 e il 2008, per un totale di 1.917.723 partecipanti, selezionate grazie al collegamento globale esistente tra i registri nascite locali. «I bambini sono stati seguiti per una media di 16 anni, e le principali misure di esito sono state il rischio di epilessia insorto nella prima e nella tarda infanzia, classificate rispettivamente tra 29 giorni e 4 anni e tra 5 e 15 anni, nonché nell'adolescenza e in età adulta fino alla fine di follow-up, terminato il 31 dicembre 2010» scrivono i ricercatori. E dai risultati ottenuti emerge che rispetto ai nati da madri senza artrite reumatoide, quelli esposti a un'artrite reumatoide materna avevano un aumento del rischio di epilessia infantile precoce e tardiva a fronte di nessun aumento nell'adolescenza o in età adulta.

«Questi dati suggeriscono un legame tra malattie autoimmuni materne, disturbi dello sviluppo cerebrale del feto e aumentato rischio di malattie neurologiche infantili» scrive in un editoriale di commento Russell Dale dell'Istituto di neuroscienze all'Ospedale pediatrico di Westmead, Università di Sydney, Australia. L'editorialista sottolinea che, indipendentemente dal meccanismo patogenetico, peraltro ancora oggetto di studio, restano molte domande senza risposta, prima fra tutte se la patologia fetale possa essere modificata in utero dalla soppressione o dalla modulazione immunitaria della malattia materna ».

Neurology. 2016. doi: 10.1212/WNL.0000000000003424
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27856781

Neurology. 2016. doi: 10.1212/WNL.0000000000003440
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27856778
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