Ginecologia

dic42016

Anti Hpv 9-valente: risposta anticorpale con due dosi non è inferiore a quella con tre

In uno studio pubblicato su Jama Ole-Erik Iversen dell'Università di Bergen in Norvegia ha verificato con i colleghi la non inferiorità della risposta anticorpale tipo-specifica al papillomavirus umano (Hpv) tra ragazze e ragazzi dai 9 ai 14 anni dopo due dosi di vaccino HPV 9-valente rispetto agli ambosessi tra 16 e 26 anni trattati con tre dosi. Allo studio, svolto in 52 centri di 15 paesi, hanno preso parte 753 ragazze con età media di 11,4 anni, 451 ragazzi di età media 11,5 anni e 314 giovani donne di età media 21 anni. A quattro settimane dalla somministrazione dell'ultima dose i ricercatori hanno scoperto che le risposte anticorpali osservate nei ragazzi trattati con due dosi erano effettivamente non inferiori a quelle degli adolescenti vaccinati con tre dosi. «In molti paesi i tassi di vaccinazione Hpv restano subottimali, e l'uso di un regime con due dosi potrebbe migliorare l'aderenza ai programmi vaccinali contro l'Hpv. Inoltre il vaccino anti HPV, come dimostrato da precedenti studi, potrebbe essere somministrato assieme a quello per difterite, tetano, pertosse, poliomielite e meningococco» spiegano i ricercatori.

E Lauri Markowitz, dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, commenta in un editoriale: «Dal mese di ottobre 2016 i Cdc consigliano un ciclo a due dosi per gli adolescenti che iniziano la vaccinazione contro l'Hpv prima dei 15 anni. Questo importante cambiamento è supportato da dati precedenti ma anche dai risultati di questo studio, che è stato anche il punto di partenza della recente approvazione da parte della Food and Drug Administration della somministrazione in due dosi del vaccino anti Hpv 9-valente negli adolescenti». L'editoriale, inoltre, sottolinea che grazie a questi risultati è ora possibile sostenere l'efficacia del ciclo a due dosi negli adolescenti di età compresa tra 9 e 14 anni per tutti e tre i vaccini Hpv autorizzati. «Il prossimo passo sarà quello di ampliare la copertura vaccinale per l'Hpv in un maggior numero di paesi allo scopo di ridurre ulteriormente nel mondo la frequenza di tumori e malattie HPV-associate» conclude Markowitz.

Jama. 2016. doi: 10.1001/jama.2016.17615
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27893068

Jama. 2016. doi: 10.1001/jama.2016.16393
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27893046
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