Ginecologia

nov42016

A rischio complicanze un parto troppo a ridosso di chirurgia bariatrica

I figli delle donne che partoriscono a meno di due anni di distanza da un intervento di chirurgia bariatrica sono più esposti al rischio di prematurità, di ricovero in terapia intensiva neonatale e di nascere piccoli per l'età gestazionale (SGA) rispetto ai nati dopo un'attesa più lunga. Lo rivela uno studio pubblicato su Jama Surgery da Brodie Parent e colleghi, della Facoltà di Medicina dell'Università dello Stato di Washington a Seattle. La ricerca ha coinvolto 1.859 madri sottoposte a chirurgia bariatrica prima del parto e confrontate con un gruppo di controllo formato da 8.437 mamme non operate, età media generale 29 anni, e ha valutato l'associazione tra chirurgia bariatrica, prognosi perinatale e intervallo tra intervento materno e nascita della prole. Dall'analisi risulta che rispetto ai bambini nati da mamme non operate, i figli di donne operate nei due anni precedenti hanno un rischio più alto di prematurità, rispettivamente 14% contro 8,6%, di ricovero in terapia intensiva neonatale (15% contro 11%), di essere piccoli per l'età gestazionale (13% contro 8,9%) e di avere un basso punteggio Apgar (18% contro 15%).

«Questo studio individua da un lato la presenza di una sottopopolazione di neonati a rischio, e dall'altro suggerisce che in una madre recentemente sottoposta a chirurgia bariatrica, a causa delle modifiche nutrizionali, metaboliche e fisiologiche, la probabilità di complicanze perinatali è più elevata» scrivono gli autori. La riduzione chirurgica del peso può comportare senz'altro vantaggi significativi per le donne obese in età fertile, e questo dovrebbe incoraggiare i chirurghi a offrire questa opzione, anche perché si può ottenere con interventi sempre meno traumatici e facilmente reversibili eseguiti con l'obbiettivo non solo di ridurre l'obesità, ma anche gli squilibri metabolici che ne conseguono, in particolare il diabete di tipo 2. Alla luce di questo studio, però, la raccomandazione è quella di prendere in considerazione un rinvio della gravidanza: «Il rischio di complicanze perinatali si attenua nel tempo, avvicinandosi a quello della popolazione generale nell'arco di due o tre anni» conclude infatti Parent.

JAMA Surg. 2016. doi:10.1001/jamasurg.2016.3621 http://jamanetwork.com/journals/jamasurgery/fullarticle/2569812
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