mar312011
Nonostante le misurazioni effettuate routinariamente, non è ancora chiaro quali siano i valori normali della frequenza cardiaca e di quella respiratoria in età pediatrica. Una revisione sistematica di studi osservazionali, condotta da un’équipe di medici coordinati da Susannah Fleming, del department of Primary health care presso l’Oxford university, nel Regno Unito, propone ora nuove carte in centili valide dalla nascita al diciottesimo anno d'età, potenzialmente utili per aggiornare le linee guida cliniche e di rianimazione in questa categoria di pazienti. Nei 69 trial identificati per la review sono stati considerati i ritmi cardiaci e quelli respiratori rispettivamente di 143.346 e 3.881 bambini. Le carte suddivise in centili proposte dagli autori mostrano un declino nella frequenza respiratoria dalla nascita ai primi anni dell’adolescenza, con i valori più bassi osservati nei bambini fino al compimento del secondo anno di vita: si passa da un valore mediano di 44 respiri al minuto alla nascita fino a 26 respiri al minuto ai due anni. Il ritmo cardiaco è caratterizzato da un lieve picco al primo mese di vita. Si passa in mediana dai 127 battiti al minuto alla nascita fino a un massimo di 145 battiti al minuto intorno al primo mese, per poi diminuire fino a 113 battiti al minuto intorno al secondo anno di vita. Da notare che il confronto tra le carte in centili proposte dagli autori britannici e quelle pubblicate finora in letteratura fanno emergere importanti differenze in merito ai range del ritmo cardiaco e respiratorio. Lancet. 2011 Mar 19;377(9770):1011-8