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Ecm, cambiano regole su sconti e bonus. Le novità dal 2017
Administrator
#1 Inviato : sabato 26 novembre 2016 5.01.29(UTC)
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Messaggi: 7.053

ECM, CAMBIANO REGOLE SU SCONTI E BONUS. LE NOVITÀ DAL 2017


«I medici italiani acquisiscono i crediti un po' con la logica dei polli di Trilussa. Se rapportiamo a un pasto i 150 crediti che servono - teoricamente - in un triennio, c'è chi ha mangiato un pollo e mezzo e chi mezzo pollo: in altre parole, la formazione continua tiene. Registriamo ben 966 mila iscritti ai corsi nel triennio 2014-16 (dato non ancora definitivo) ma alcuni si aggiornano oltre il dovuto ed altri meno». Sergio Bovenga presidente del Consorzio CoGeAPS che gestisce i crediti...

Per leggere l'intero articolo cliccare qui

Giuseppe Cacioppo
#2 Inviato : sabato 26 novembre 2016 5.01.31(UTC)
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Tutto molto chiaro e molto bello. Purtroppo però il sistema ECM è assolutamente fallimentare sia nel giudicare il livello di aggiornamento di un medico sia per qua tificare il reale bisogno/necessità di apprendimento di nuove procedure cliniche. Unica cosa che traspare in maniera evidente è l'essere un perfetto sistema di business in cui tutti i principali interessati hanno un reale vantaggio economico....tranne ovviamente il medico. Io ripenserei da zero tutta la questione e richiamo anche chi scrive ad una maggiore senso critico.
Paolo Ceccarelli
#3 Inviato : sabato 26 novembre 2016 7.11.50(UTC)
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Completamente d'accordo 

GIOSUE FERNANDO Cino
#4 Inviato : sabato 26 novembre 2016 7.28.06(UTC)
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Completamente dì'accordo.E' solo un businnes .
Nicoletta Lupone
#5 Inviato : sabato 26 novembre 2016 8.15.04(UTC)
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Messaggi: 5

che fallimento questo ecm! Serve solo ad arricchire i provaider che sino spuntati come funghi! Ai medici a perder tempo.

 

 

 

 

 

Cristofaro Piacenti
#6 Inviato : sabato 26 novembre 2016 8.15.09(UTC)
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Concordo pienamente . E' diventato solo business.

Antonino Lipari
#7 Inviato : sabato 26 novembre 2016 8.47.44(UTC)
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Messaggi: 1
Pienamente d'accordo. È solo una imposizione sterile per far girare un business in crescita. Quanti corsi inutili ci sono? Quanti sono quelli veramente di alto o buon livello didattico? Mah.
Alberto Vecchione
#8 Inviato : sabato 26 novembre 2016 8.57.30(UTC)
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Messaggi: 4

Completamente d'accordo solo business ma dove sta l'aggiornamento?

Maurizio Muscas
#9 Inviato : sabato 26 novembre 2016 9.15.38(UTC)
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Messaggi: 2

Nel bene o nel male costringeva anche lu cullega gnurante ad aggiornarsi....

Antonio Granara
#10 Inviato : sabato 26 novembre 2016 10.19.05(UTC)
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Messaggi: 2

Come non concordare con i colleghi qui sopra ? Buoni affari per i providere, far vedere che il Cogeaps serve a qualcosa ma i medici, che da circa 15 aa si fanno i loro bei ECM, più di tutti si rendono conto che non è coi "punti ECM" che ci si aggiorna... Non c'è niente da fare, finchè le decisioni si prendono negli uffici ministeriali, riunendo esperti che tutto sono tranne che conoscitori di quella che è la realtà del nostro lavoro, non si otterrà nulla di valido e davvero utile.Le varie commissioni formate dai rappresentanti dei diversi ministeri, delle regioni e delle province autonome, dai sindacalisti delle variegate organizzazioni confederate e non ignorano bellamente quella che è la nostra quotidianietà lavorativa, ma, con presunzione, pretendono di conoscerla. Sarebbe necessario avere anche i nostri rappresentanti delle varie branche specialistiche con peso "politico" nelle decisioni che vengono prese, altro che sindacalisti cavillosi e saccenti o burocrati ministeriali inamovibili, che vivono comodi, comodi sulle loro morbide poltrone con un potere immenso !

Sebastiano Rizzo
#11 Inviato : sabato 26 novembre 2016 10.28.55(UTC)
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Messaggi: 24

Perché mai i medici e gli altri professionisti obbligati alla formazione continua dovrebbero essere contenti dell'attuale sistema ECM? Tutti sono consapevoli della sua inutilità anche se pochi lo palesano apertamente. La spiegazione è evidente anche nelle frasi virgolettate di Sergio Bovenga, presidente del consorzio CO.GE.APS, riportate nell'incipit del presente articolo da Mauro Miserendino: «I medici italiani acquisiscono i crediti un po' con la logica dei polli di Trilussa. Se rapportiamo a un pasto i 150 crediti che servono - teoricamente - in un triennio, c'è chi ha mangiato un pollo e mezzo e chi mezzo pollo: in altre parole, la formazione continua tiene. Registriamo ben 966 mila iscritti ai corsi nel triennio 2014-16 (dato non ancora definitivo) ma alcuni si aggiornano oltre il dovuto ed altri meno». Per carità, ognuno è libero di aggiornarsi come e quanto crede per sue esigenze professionali o semplicemente culturali indipendentemente dagli obbligi deontologici e di legge. Ma che senso pratico e sociale può avere, ad esempio, un professionista che passa le sue giornate a cumulare crediti da eventi più disparati? Vi fidereste di un medico che nel triennio ha conseguito 300 crediti e poi non sa dare un punto di sutura per il semplice motivo che non mai avuto occasione di farlo? I conti non tornano per tanti motivi: chi si aggiorna oltre il dovuto, quando ha il tempo di esercitare?

Sempre dal virgolettato riportato: «I dati del triennio saranno disponibili a primavera. Infatti, il triennio si conclude a dicembre ma i provider hanno tre mesi per comunicare i dati. E poi i corsi di formazione a distanza-Fad si chiudono a scadenze predeterminate prima delle quali non è comunicato il dato di chi li ha conclusi, e dopo ci sono fino a 3 mesi per girarli al CoGeAPS». E' normale un sistema che organizza un convegno e lo conclude portando cifre e conclusioni quando i dati sono incompleti? E' scientifico? E utile? Quanto è costato e chi ha tirato fuori i soldi? Ed è normale che per la bizzarriìa di chi ha deciso tali procedure (n.b.: sono determine di una commissione e non disposizioni di legge) il risultato degli eventi con annessi crediti sia registrato e pubblicato 15 mesi dopo? Perché deve far fede solo ciò che è pubbligato (quando lo sarà) sulla pagina personale del sito CO.GE.APS pur avendo in mano l'attestato appena scaricato dal sito del provider? E in nei mesi di attesa della pubblicazione, il professionista è come non esistere?

«Un cambiamento si ha anche sulle riduzioni», spiega Bonvenga. C'erano e ne hanno previste per il triennio 2017-2019. Se la gestione del sistema è arrivata ai bonus e agli sconti come al supermercato (paghi due e prendi tre) significa che il sistema è fallace, inutile, dannoso e comunque non risponde alle aspettative dei professionisti.

Miserendino riporta che il presidente CoGeAPS consiglia sempre ai medici che svolgono doppia attività (ad esempio di famiglia e competente) di comunicare al provider per quale disciplina partecipano all'evento. Ma lo sa il presidente che questo nonsempre è possibile, perché in alcune iscrizioni a corsi FAD si può scegliere solo tra MEDICO o INFERMIERE?

«Una percentuale di colleghi potrebbe essere in regola con i crediti conseguiti se solo interagisse meglio con i provider e con il CoGeAPS. Insomma, serve conoscere le regole per meglio fruire del sistema Ecm». Così parlò Bovenga. E già, la colpa è sempre del medico che non interagisce con CO.GE.APS e non conosce a fondo le regole (idiote) del sistema. Aspettiamo i dati definitivi che arriveranno a primavera 2017. Maledetta primavera......

Alfio Stuto
#12 Inviato : sabato 26 novembre 2016 13.23.42(UTC)
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Messaggi: 9

Condivido il commento di Giuseppe Cacioppo. Alfio Stuto

 

Sergio Bosisio
#13 Inviato : sabato 26 novembre 2016 17.47.47(UTC)
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Messaggi: 1

E come disse il mitico Fantozzi"i corsi ECM sono una caga........pazzesca"

Sergio Bosisio

sergio tommaso navone
#14 Inviato : sabato 26 novembre 2016 18.47.57(UTC)
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Messaggi: 55

Condidvido pienamente le critiche.L'importante è "fare i punti" quindi alla fine dei corsi tutti assieme a compilare il questionario.Durante i corsi(sempre uguali)tutti collegati sullo smartphone o a chiacchierare con i colleghi!Meno male che han dato da lavorare ai provider!

Ernesto Mazza
#15 Inviato : martedì 29 novembre 2016 13.13.44(UTC)
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Messaggi: 5

Completamente d'accordo l'ECM, per come è strutturata è solo un business per i provider, ai medici crea solo un problema in più.

Ernesto Mazza

Fagnani Francesco
#16 Inviato : giovedì 1 dicembre 2016 20.17.20(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1

Sono un Provider che fa della qualità del suo lavoro la Mission formativa.

Noi non ci siamo arricchiti perchè cerchiamo di fornire ai nostri corsisti eventi qualificati ed  innovativi ed effettivamente formativi, come ci è stato riconoscuto ampiamente anche da terzi.

Abbiamo una quota del 18% di partecipanti esclusi dai crediti ai nostri eventi, e sono a ben vedere proprio quelli che vedono nell'ECM solo un creditificio o una perdita di tempo, magari chiedendo di andarsene ben prima della fine dell'orario o cercando altre scorciatoie. Personaggi che tolgono, essi si, la credibilità al sistema e farebbero bene a starsene a casa e non togliere il posto a professionisti motivati e desiderosi di aggiornarsi.

Francesco Fagnani

Fabrizio Zanardi
#17 Inviato : giovedì 1 dicembre 2016 23.00.49(UTC)
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Messaggi: 14

 Bellissimo articolo che condivido pienamente attualmente c,e troppa confusione e troppi provider a volte congressi importantissimi quali quello di Bologna sullo scompenso cardiaco erogano miseri punti mentre altri erogano tanti punti non meritati.

comunque finalmente si parla di pubblicazioni scientifiche i partecipazioni attive che dovrebbero avere tanti punti ecc e soprattutto valutare anche aggiornamenti su medscape

 

 

che a mio parere sono molto validi e di cui non sento mai prendere in considerazione  .infine dovrebbe essere un dovere del medico aggiornarsi e non un imposizione burocratica

Da Fabrizio zanardi anziano cardiologo in pensione ma che lavora ancora

 

 

 

 

 

 

Lorenzo Pieropan
#18 Inviato : mercoledì 28 dicembre 2016 8.34.45(UTC)
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Messaggi: 31

Pienamente d'accordo con i Colleghi che hanno scritto prima di me, che saluto e ai quali formulo i più cari auguri di buon anno, mi permetto di aggiungere una considerazione: che ce ne facciamo della formazione ECM quando, poi, è fallimentare la formazione di base che le "signore" Università impartiscono ai Colleghi neolaureati? E' raccapricciante vedere quanti giovani intelligentissimi, volenterosi, motivati e appassionati a quella che secondo me è la professione più bella del mondo, escano dal ...Dottorificio delusi e disorientati, con la testa carica di nozioni...spesso veramente e solo accademiche...e senza aver acquisito la irrinunciabile capacità del saper fare! Vogliono farci credere, forse, che la formazione continua ECM sia in grado di ovviare al vuoto formativo lasciato dall'Università?? Se è così, allora, ridiamo, perchè ci hanno raccontato una nuova barzelletta!!! Ripensiamo la formazione universitaria, prendiamo a calci nel c... i baroni che li meritano e rendiamola tale da fornire ai neolaureati le competenze per affacciarsi da subito sul mondo del lavoro, con professionalità e sicurezza e...ed eccola la formazione continua  veramente valida!!

Tanti cari saluti e tanti auguri a tutti i Colleghi!

Dott. Lorenzo Pieropan

patrizia camisotti
#19 Inviato : giovedì 29 dicembre 2016 8.00.34(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1

Vorrei conoscere maggiori dettagli: sono una pediatra in Pensione e saltuariamente  lavoro in sostituzione,quindi in libera professione .devo fare crediti? Quanti? Grazie 

Marco Bocchino
#20 Inviato : giovedì 29 dicembre 2016 14.50.04(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 779

Fagnani Francesco ha scritto:
Sono un Provider che fa della qualità del suo lavoro la Mission formativa. 

Caro Fagnani, la prima riga del tuo scritto mi ha incuriosito: un misto di italiano e inglese approssimativi, con due maiuscole ingiustificate e quel "formativa" completamente fuori luogo. Era da intendersi missione di vita? Roboante ma con un senso. La mission formativa cos'e'? Puo' un medico scrivere cosi' male?

Fagnani Francesco ha scritto:
 Noi non ci siamo arricchiti perchè cerchiamo di fornire ai nostri corsisti eventi qualificati ed innovativi ed effettivamente formativi, come ci è stato riconoscuto ampiamente anche da terzi. 

No, arricchiti no, ve lo concedo. State solo arrotondando a destra e a manca, approfittando della situazione.

Fagnani Francesco ha scritto:
 Abbiamo una quota del 18% di partecipanti esclusi dai crediti ai nostri eventi, e sono a ben vedere proprio quelli che vedono nell'ECM solo un creditificio o una perdita di tempo, magari chiedendo di andarsene ben prima della fine dell'orario o cercando altre scorciatoie. 

Quel 18% con il proprio comportamento da' la dimensione della noia e della perdita di tempo intollerabile per chi deve stare ad ascoltare seminari troppo spesso inutili. Seminari utili solo a chi li produce. Quando io leggo un articolo o vedo un seminario (spesso su internet) che mi interessa non mi scollo dalla sedia. La maggior parte dei miei colleghi si aggiorna cosi' da una vita...altro che ECM!

Fagnani Francesco ha scritto:
Personaggi che tolgono, essi si, la credibilità al sistema e farebbero bene a starsene a casa e non togliere il posto a professionisti motivati e desiderosi di aggiornarsi.

Francesco Fagnani

La credibilita' del sistema, eh? Il dr Francesco Fagnani non risulta essere medico ma dietista (3 anni, laurea breve, basata su cenni di anatomia, biochimica, fisiologia, medicina, oncologia, sociologia, antropologia, e anche diagnostica per immagini e radioterapia...manca solo la cosmologia e scienza delle costruzioni...http://corsi.unibo.it/Laurea/Dietistica).

Fare e dare lezione su questo forum o nei corsi ECM, partendo da un diploma in una branca ancillare, da' la misura di quanto poca cosa siano i crediti ECM. Non credo di sbagliare e spero che a qualche altro dietista non venga in mente di mettersi a fare corsi di oncologia, sociologia e radioterapia...

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