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Referendum fecondazione, cosa ne pensi?
Marzio Casoli
#81 Inviato : mercoledì 15 giugno 2005 0.49.30(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 66
Purtroppo l'esito del Referendum ,che impedisce la modifica dell'assurda legge 40 ,releghera' il nostro paese alla retroguardia nella ricerca nel settore delle cellule staminali e della riproduzione e costringera' un gran numero di coppie sterili a recarsi all'estero. Purtroppo l'opinione pubblica non e' stata adeguatamente informata ed ha sentito i problemi messi in evidenza dal referendum come riguardanti una minoranza di persone e quindi non importanti per la collettivita'. I danni dell'astensionismo nel Referendum saranno evidenti sia nel futuro immediato che a medio ed a lungo termine. L'obbiettivo "Medioevo per l'Italia" e' quindi stato raggiunto. A quando il ripristino dell'Inquisizione ? //www.ba
Mario Dalbuono
#82 Inviato : giovedì 16 giugno 2005 4.13.36(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 17
Maria Elena Nardi,Marzio Casoli, frasi "slogan" tipo: "vocazione a colonia del Vaticano...ecc." "retroguardia nella ricerca del settore.....obiettivo medioevo per l'Italia.....ecc.ecc.". Ma !?? Scrivete in buona fede o in malafede, accecati solo da un odio politico,in questo caso contro la Chiesa? Ma, perbacco, lo studio dell'embriologia,della biologia anche dell'anatomia, non vi ha fatto riflettere un poco sull'essenza umana, perchè viviamo, come siamo stati generati? Perbacco, un po' più di spiritualità, un po' più di speranza,basta livore,cupaggine, andiamo! La Chiesa c'entra per forza,come qualsiasi istituzione religiosa, a dire la sua su temi che non riguardano un contratto economico tra forze sociali o un sistema economico,ma cardini importanti del vivere sociale. Capisco che chi odia non sopporti alcun grillo parlante,ma certe volte è bene togliersi di dosso l'odio e considerare con obiettività per quale ragione un'istituzione millenaria che è sorta per convincimento che Dio venne e parlò in terra, debba parlare. Se poi è convinzione basata sul nulla o meno, ognuno lo può obiettare,ma negare a priori, per via di quel convincimento,a qualcuno od un'istituzione, di parlare proprio di quel che ritiene di sua competenza per logica, via, mi sembra discriminante ed illogico! La Chiesa parla di quel che ritiene di sua competenza e parlare della vita umana ed annessi,eccome se è di competenza! Eppoi sarebbe bene rileggere un po' la Storia, frugando nelle tante rielaborazioni che ora si fanno con molta più documentazione disponibile,non fermarsi a leggere solo i bei romanzetti"Codice da Vinci" ed altre amenità. La cultura generale,ben approfondita,ed il disuso di frasi fatte(slogan) non può che far bene,apre maggiori prospettive di linguaggio, diminuisce il rischio di Alzheimer precoce e, specialmente a noi medici, aiuta di più ad affrontare, in futuro, il problema morte.//
Paola Zigrossi
#83 Inviato : giovedì 16 giugno 2005 16.12.04(UTC)
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Messaggi: 1
A mio avviso le forze favorevoli al referendum hanno sbagliato il tipo di campagna elettotale. Si è parlato troppo di embrioni e a un certo punto è sembrato che lo scopo della fecondazione assistita fosse la produzione di embrioni e non di bebè! Ciò ha reso la campagna referendaria troppo tecnica e ha spaventato molti elettori. Bisognava secondo me puntare di più sull'aiuto alla natalità che offrono queste tecniche, e che può migliorare col tempo, in un paese che ha un grosso problema di denatalità. Bisognava prendere la chiesa in contropiede dato che la fecondazione assistita è un aiuto alla famiglia, alla vita e alle nascite. Bisognava sottolineare che le famiglie che hanno problemi di tare genetiche ricorrono alla fecondazione assistita, e vanno incontro a gravi disagi, proprio perchè hanno degli scrupoli a praticare l'aborto in una fase troppo tardiva. Altro che relativismo morale! Forse occorreva limitare il numero dei quesiti ai due centrali, lasciando stare la ricerca scientifica sugli embrioni (in un paese che già si sa detesta la ricerca e la scienza) e la fecondazione etrologa che anche se a mio avviso è ingiusto vietare del tutto pone dei problemi seri non all'embrione ma al bambino che nascerà. Questi punti potevano essere modificati successivamente se il referendum vinceva o almeno non perdeva così rovinosamente. Io penso comunque che data l'assurdità della legge non è ancora detta l'ultima parola e che col tempo e con una propaganda più accorta si potrà modificare l'orientamento dell'opinione pubblica
Marco Scianca
#84 Inviato : giovedì 16 giugno 2005 18.36.07(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 78
4 SI SENZA SE E SENZA MA ,IN CULO AL CLERO!!!!!!! Così ha scritto in un precedente raffinato intervento il collega Cuttica... Purtroppo per lui, in quel posto se lo sono preso i promotori di questo referendum che anche adesso, dopo la meritata batosta, fanno fatica a capirne i motivi, che sono invece lucidamente delineati da Paola Zigossi di cui condivido l'analisi ma non le conclusioni che ne trae, essendo io un convinto astensionista. L'italiano medio per fortuna ha dimostrato di essere un soggetto pensante e non influenzabile dalla massiccia campagna pubblicitaria pro SI che vedeva coinvolti: - quasi tutta la stampa - quasi tutto il mondo dello spettacolo, con attricette, subrettine, pornostar sulla via del tramonto, funanboli, giocolieri, saltinbanchi, nani e ballerine pronti a vendere la faccia al miglior offerente, salvo poi non presentarsi neanche alle urne perchè in vacanza all'estero... - buona parte del mondo scientifico mediaticamente sovraesposto Un particolare ringraziamento è dovuto al popolo calabrese che con il suo 88% di astensionismo ha scritto a caratteri cubitali il De Profundis per questo referendum. b
Emanuela Sbriscia Fioretti
#85 Inviato : venerdì 17 giugno 2005 11.26.03(UTC)
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Messaggi: 1
riporto una riflessione scritta per amici (quindi non molto tecnica). Ho lavorato 6 anni in Ciad e la riflessione scaturisce da quell'esperienza.... Cari amici, ora che i riflettori sui referendum sono spenti (o quasi), veniamo a riaccendere un lumicino sulla questione. Non è una scelta del tutto voluta quella di scrivere adesso… In realtà molte idee ce le siamo chiarite proprio all’ultimo momento; soprattutto ci sembra importante tenersi svegli su questioni come quelle che ci sono state sottoposte: il “confine” della scienza, la libertà (o liceità) di utilizzo di certe tecniche; non sarà certo l’ultima volta che saremo chiamati a riflettere e magari decidere su questi temi. Non abbiamo votato, anche se lo ammettiamo non eravamo proprio sicuri che fosse la cosa giusta; comunque avremmo votato 4 no, ma non crediamo che il referendum fosse lo strumento migliore per riformare (se questo fosse necessario!) la legge. In queste settimane abbiamo seguito il dibattito soprattutto sui quotidiani. Abbiamo letto tutto e il contrario di tutto…dall’uso strumentale di certe informazioni (vedi San Tommaso che pensiamo sia superato se non da secoli da decenni, insieme con la concezione dualistica dell’anima e corpo, che non fa certo parte della tradizione giudaico cristiana più genuina…) allo scagliarsi con arroganza contro certe deviazioni (vedi Oriana Fallaci) alla descrizione di scenari futuri stile Matrix (come la prospettiva di costruire infiniti organi di ricambio con cui mantenerci giovani a lungo…). Ci sembra comunque che tutti abbiano analizzato la questione con un teleobiettivo, più o meno potente, ma che limita il campo visivo. Crediamo sarebbe importante cercare di usare anche il grandangolo, perché questi non sono problemi che riguardano solo noi italiani né noi europei o occidentali. Riguardano l’uomo, o l’Umanità. Invece come al solito leggiamo tutto con gli occhiali della nostra cultura, che ormai si sta riducendo a cultura della tecnica e del progresso a tutti i costi. Prima questione: la cura della sterilità. Innanzitutto ci piacerebbe si parlasse più di prevenzione che di cura (fra tutti ci è piaciuto l’articolo di Susanna Tamaro sul Corriere della Sera); ormai l’età del primo figlio si avvicina per le più ai 35 anni, in pratica si aspetta fino al limite dell’età fertile… qualche conseguenza ci sarà pure! Non si vuole rinunciare a niente, si mette la maternità in fila fra le tante esperienze che “si devono” fare, ma quando e come lo dico io. Solo che non tutto è sottoposto alle nostre decisioni, e la biologia ha i suoi tempi e i suoi percorsi. Noi possiamo anche modificarla….ma fino a che punto? E con che risultati sul rapporto poi con questi figli? Non vogliamo generalizzare, ci rendiamo conto che ogni caso è a sé e molti racchiudono tanta sofferenza. Ma l’ambiguità che ci preme svelare è nell’atteggiamento “politico”, pubblico. Qui da noi, in Europa, si deve permettere di tutto, mentre negli altri Paesi (quelli del Sud del mondo, per intenderci) si impongono politiche di regolazione delle nascite sulla base di parametri economici e demografici elaborati da noi, naturalmente. Sono politiche che offendono profondamente gli abitanti di quei Paesi, anche perché all’adozione di quelle politiche vengono subordinati aiuti economici e allo sviluppo. Cosa avviene allora? Pratiche contraccettive “spacciate” fino nel più piccolo villaggio senza sufficienti garanzie per una loro applicazione salutare, né sufficienti informazioni per chi ne usufruisce. Il più delle volte si usano mezzi da noi desueti, che possono provocare gravi effetti collaterali. Parliamo qui naturalmente delle “politiche”, quelle imposte dalle<
Alessandro Forni
#86 Inviato : giovedì 23 giugno 2005 19.36.29(UTC)
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Messaggi: 4
con il senno di poi .... rimangono embrioni abbandonati in frigo che secondo la legge sull'aborto la madre può deciderne il destino!!!! io rivedrei anche la legge sull'aborto.//w
Stefano Tinelli
#87 Inviato : martedì 28 giugno 2005 19.32.09(UTC)
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Messaggi: 2
Mi sono preso dell'egoista da chi non andando a votare non solo si è dimostrato egoista nei confronti delle persone che non possono avere figli ma anche di quelle che hanno la sfortuna di avere delle malattie genetiche. Avete solo dimostrato di avvallare il disinteresse totale degli astensionisti passivi. Io vi dico che voi sottovalutate quei 10 milioni di voti "attivi" di persone che fregandosene del sole e della pioggia sono andati a votare..persone che possono, quando ci sarà da votare, far pendere la vittoria da una parte o dall'altra. Un nostro voto per questo motivo vale più delle vostre astensioni che si fanno forza dei menefreghisti..e poi parlate voi di comizi?? abbiamo assistito alla trasformazione dei parroci in veri e propri politici che hanno trasformato le loro messe in comizi, approfitando della buona fede delle persone..invece voi medici astensionisti siete in cattiva fede.... per non parlare dell'8 per mille andato per finanziare la campagna antireferendaria.. Ripeto non meritate di essere chiamati medici. Ma la scienza e la ricerca (che in Italia è ià morta in partenza) non la fermerete voi, visto che negli altri paesi sono avanti anni luce e questi problemi non se li pongono neanche.
Annalisa Calisti
#88 Inviato : mercoledì 13 luglio 2005 20.25.00(UTC)
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Messaggi: 2
Non è che la mia sia proprio una risposta a qualcuno, è che arrivata all'età di trentasette anni e pur affetta da sindrome di Peter Pan, mi è venuto un po' di disgusto per la mancanza di responsabiltà del nostro popolo. Sono sorpresa da come gente di una certa cultura abbia dichiarato con orgoglio di non andare a votare. Ma come si può invitare all'astensionismo un popolo già così massificato e impecorito? Ci vuole molta più informazione, meno sceneggiati, meno quiz, la gente va educata. Basta con panem e circenses! Dobbiamo leggere, studiare, tutti! E poi che cos'è questa sempre maggiore ingerenza della chiesa? Ma che volete? La religione, il cibo e la televisione. Vi rendete conto che le aspirazioni del 70% dei bambini è velina o calciatore? Vabbè ho sconfinato ma, ragazzi svegliamoci, studiamo, nella cultura è la nostra libertà e votiamo! E soprattutto lasciamo stare la legge sull'aborto! Una conquista! Chi era che invitava alla revisione della legge? Ok esprimi la tua opinione ma nello stesso tempo VERGOGNATI!!!!!!!!!!b
Alessandro Forni
#89 Inviato : venerdì 15 luglio 2005 20.47.24(UTC)
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Messaggi: 4
Gentile Annalisa io al referendum sull'aborto mi sono astenuto per problemi di coscienza forse o per età non mi ricordo.//www.b
Annalisa Calisti
#90 Inviato : giovedì 18 agosto 2005 20.28.41(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 2
Ok una replica elegante ma sterile. Resta il fatto che è fondamentale capire il valore della propria individualità non come chiusa in se stessa ma come forza quando è unita a tante altre. E' andare al di là di quello che moralmente si ritiene giusto o sbagliato, fare uno sforzo in più. Qui c'è in baratro di ignoranza dilagante (non mi rif naturalmente a chi scrive nel forum), un'educazione al terrore che spesso è alla base delle ideologie totalitariste (sia de qua che dellà naturalmente, RIGHT AND LEFT PER INTENDERCI). Per cui rimango del mio parere sulla necessità a volte di vergognarsi un po' per i forti limiti che ci facciamo imporre e per l'arroccarsi acriticamente su posizioni illogiche ed anacronistiche.
Domenico De Giacomi
#91 Inviato : lunedì 29 agosto 2005 10.33.26(UTC)
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Messaggi: 3
penso sia sacrosanto rimettere alla scelta ....purchè sia consapevole.... della Gente un tema che in fondo riguarda solo la libera scelta del singolo individuo ( al di la di principi Religiosi e Politici etc che non dovrebbero condizionare in alcun modo il diritto di autodeterminazione in uno Stato Laico ,libero e democratico ) .Ma se la fecondazione assistita è un pilastro fondamentale nelle scelte (altrui) sull'inizio vita si dovrebbe fare nello stesso tempo un referendum sulla legalizzazione del testamento biologico , delle direttive anticipate ,del no cpr ,del suicidio assistito etc che riguardano gli individui alla fine della loro vita .Tutto cio ancora non è stato fatto è ognuno di Noi Medici compresi siamo in balia di tutta la babele di pricipi etici , morali , sociali che la Babele di Religioni e di Politiche oggi silenziosamente e barbaramente impongono su ogni individuo embrione(incapace di una scelta .. ricordiamolo ) compreso , che inevitabilmente cade preda non solo di questi principi ma anche di interessi economici di ogni tipo .
Valentino Adinolfi
#92 Inviato : mercoledì 31 agosto 2005 9.05.31(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 12
Ritengo profondamente sbagliato e antidemocratico il consiglio di sapore craxiano di non andare a votare, esposto perfino in chiesa. Il fatto che il referendum abbia così pesantemente coinvolto la chiesa, significa due cose: la prima è che non siamo uno stato veramente laico, la seconda è che in realtà ci è stata erosa una parte della nostra libertà individuale, cioè quella per cui ciascuno di noi, debitamente informato, possa esprimere una sua libera e incondizionata scelta. Mi pare grave. Valentino Adinolfi-MMG- Udineb.
Alfonso Galasso
#93 Inviato : mercoledì 31 agosto 2005 11.08.21(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1
Ritengo che solo nei cervelli dei nostri politici (con la "p" minuscola) può essere stata concepita una Legge così idiota.cript<
Raffaele Pacchioni
#94 Inviato : mercoledì 31 agosto 2005 15.43.00(UTC)
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Messaggi: 4
L'ennesima ingerenza del vaticano sui nostri politici appecorati.com
giovanni colonna
#95 Inviato : venerdì 9 settembre 2005 20.49.59(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 147
Ho avuto modo di leggere molte risposte ma penso che il problema referendum sia sempre poco chiaro ai più. La maggioranza degli interventi, pro o contro il recente referendum, hanno toccato una serie di aspetti, alcuni motivati da considerazioni tecnico-scientifiche, altri dalla espressione delle proprie convinzioni morali o fede religiosa. Tutti hanno dimenticato che un Referendum è "Espressione di Democrazia" alla quale sono tenuti tutti i cittadini di un paese che si definisce democratico e che esercita la democrazia attraverso le sue Istituzioni rappresentative e attraverso i suoi cittadini. In un contesto democratico un cittadino ha il dovere morale (proprio perchè cittadino), di partecipare democraticamente alla vita della comunità intervenendo in modo chiaro e palese nella soluzione di qualsiasi problema civile. La soluzione dei problemi si ottiene attraverso la esplicitazione del proprio parere mediante votazione. Votare è un diritto dovere di tutti i cittadini perchè solo attraverso esso è possibile stabilire cosa sia voluto dalla maggioranza dei cittadini. Il parere espresso dall'insieme dei voti di maggioranza è accettato da tutti, senza nessuna esclusione. Pertanto, il coraggio di esprimere con chiarezza il proprio parere è un dovere morale di ciascun cittadino che accetterà la decisione di maggioranza. Le astensioni, le schede bianche, le schede volutamente nulle, ecc. non fanno parte dell'esercizio usuale della democrazia. Questi sono metodi utilizzati in sistemi sociali non di tipo democratico e sono la dimostrazione della incapacità culturale e personale di un cittadino a partecipare alla vita comune. In genere, è su questo tipo di cittadini che si fondano sistemi totalitari, o comunque non democratici, per governare. Essendo italiani e democratici avremmo dovuto doverosamente risolvere il problema fecondazione andando a votare Si o No, secondo le proprie opinioni (religiose, scientifiche, tecniche, sociali, ecc.) ed accettando il responso della maggioranza. Altre soluzioni furbette non sono suggerite dall'esercizio corretto della Democrazia. Giovanni Colonnatt
Vincenzo Pallone
#96 Inviato : giovedì 15 settembre 2005 11.04.21(UTC)
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Messaggi: 1
era, allo stato dei fatti, una delle migliori leggi possibili in un campo obiettivamente complesso, ma dove abusi e strumentalizzazioni erano diventati intollerabili. In materia, è davvero strana la posizione della federazione ordine dei medici che rifiuta la gradualità dell'intervento e l'osservanza di linee guida. Roba da matti!!!crip
Francesco Nacci
#97 Inviato : giovedì 15 settembre 2005 23.05.03(UTC)
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Messaggi: 3
Soprattutto per OcolonnaO x2: Ma siamo sicuri che sia democratico, per dare soddisfazione a 500.000 Italiani, spendere tutti quei soldi per un referendum?. E se avesse vinto un si o un no, con quelle maggioranze caratteristiche all'italiana, il risultato sarebbe Democratico? Non confondiamo la sana democrazia all'ateniese con la demagogica oligarchia di chi, per motivi partitici o peggio, vorrebbe imporre la sua volontà a tutti attraverso uno strumento che poi utilizzano soltanto i suoi plagiati. Ma questo non è forse fascismo? Del resto la democrazia decide, quando è la maggioranza ad esprimersi, sul da farsi, non su ciò che è giusto fare. Non sarebbe ora di far pagare le spese dei referendum a chi li ha pretesi quando al resto dei cittadini non interessano? E poi ache cosa servono le elezioni se pòoi 4 o 5 gatti hanno il diritto di cancellare quello che i nostri eletti hanno deciso dopo averci pensato? Se i nostri rappresentanti sono mentecatti, perchè li abbiamo eletti? Forse i mentecatti siamo noi. A me pare che, checchè si voglia elucubrare sulle scelte (politiche, religiose, scientifiche, sociali, umanitarie e chi più ne ha più ne metta), l'unico evidente massaggio è stato che agli Italiani non gliene frega niente del problema che può essere importante soltanto per una minoranza, peraltro silenziosa o, forse anche, un po' pretenziosa. E' questo il vero dispiacere, almeno il mio.tt
Claudio Donati
#98 Inviato : lunedì 3 ottobre 2005 18.11.10(UTC)
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Messaggi: 1
I dati hanno dato ragione alle coscenze. La legge 40 non mi pare proibizionista, prova casomai adare delle regole.com
Giorgio Gagliardi
#99 Inviato : venerdì 21 ottobre 2005 12.14.15(UTC)
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Messaggi: 3
Le leggi vanno e vengono,se sale un altro governo,può modificare quello che è stato fatto e sancito prima,la legge sulla fecondazione ha aperto un problema più morale ed esistenziale che non scientifico. Di fatto poi si è solo visto un incremento di persone verso paesi più tolleranti per inseminazioni di coppia od eterologhe e per altro. La legge cosa ha risolto allora ? siamo al campo delle cento pertiche o si fanno leggi tanto per fare che poi lasciano il tempo che trovano solo per chi non ha mezzi per recarsi all'estero? Di qua un pò vedremo e già si sa di persone che si recano all'estero anche per l'eutanasia. Problemi morali o tragiche finzioni di politici che devono farsi conoscere. Io comunque non ho votato perchè la legge mi sembrava non opportuna o da rivedere. giorgiogagliardi crip
Cirino Privitera
#100 Inviato : mercoledì 22 marzo 2006 11.05.04(UTC)
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Messaggi: 3
I dato scientifici che continuano ad arrivare dimostrano la bontà della legge in vigore nel consentire accettabili risultati di assistenza alla procreazione limitando lo spreco degli embrioni. Ora non dovremmo attendere oltre e dovremmo immediatamente promuovere con ogni mezzo l'adozione per la nascita degli embrioni congelati in stato di abbandono. Servono provvedimenti che regolino la materia e sensibilizzazione di tutti coloro che, come me, credono che l'embrione sia qualcuno e non qualcosa. Rino Privitera//www.banne
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