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Referendum fecondazione, cosa ne pensi?
Luca Puccetti
#21 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 10.43.16(UTC)
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La religione non c'entra nulla vedo che molti non lo capiscono. L'astensione è ovviamente la posizione più corretta per chi come il sottoscritto rifiuta l'uso distorto del mezzo referendario. Un refeendum ideologico, che trasuda un'impostazione positivista ed utilitaristica. La radice dell'uomo ridotta a cosa per soddisfare un bisogno (ammesso che sia tale) il bambino farmaco, la fabbricazione e l'uccisione deliberata e programmata di embrioni per arrivare ad averne uno sano nei rari casi ove è possibile prevedere una delle migliaia di possibili alterazioni del patrimonio genetico. La logica utilitaristica di chi è a favore addirittura mi umilia come medico ed atterrisce come uomo. Un referendum che sottende una mentalità addirittura Mengheliana, senza limiti alla scienza. E quando mai ? Non esiste scienza senza confini altrimenti si va nella fantascienza. Nessuno che abbia un minimo di onestà intellettuale può negare che l'embrione è vita fin dalla fusione delle membrane cellulari (singamesi) guarda caso dopo, non entra più nemmeno uno spillo (sarà un caso?) La legge è una mediazione sofferta tra aree culturali diverse e differenti sensibilità. Un paese serio avrebbe lasciato andare a regime la legge ed esaminato eventuali correttivi. I referendari, no, loro sono dalla parte della Ragione, gli altri sono oscurantisti, medievali. Invece è proprio la coscienza del limite che esalta l'uomo! Il referendum in Italia è abrogativo. I quesiti sono stati proposti da privati, mica dallo stato. Siccome questi privati vogliono, usando l'arma della abrogazione parziale, fare di una cosa quasi l'esatto contrario, l'astensione è l'unica risposta a queste furbizie. E che dire degli enormi interessi economici in gioco ? Di questo nessuno parla! Votare significa accettare una domanda. Io NON ACCETTO LA DOMANDA, IO NON VOTO! Luca Puccetti Pisat
Laura Sambo
#22 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 10.44.31(UTC)
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serenamente e in scienza e coscienza non andrò a votare laura sambo ginecologa e psicoterapeutar
Marco Kogoj
#23 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 10.51.17(UTC)
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con estrema coscienza non andrò a votare. Mrco Kogoj cardiologo e medico dello sportr
Elsa Margaria
#24 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 10.53.21(UTC)
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Ritengo che questa legge, che ha avuto 10 anni di gestazione, ma non é stata discussa in Parlamento, sia indispensabile ma da modificare. Spero che nessun medico cada nella trappola ipocrita dell'astensione, che sfrutta anche la pigrizia, la noia e l'insofferenza degli italiani per questo pesante momento politico!//www.banner8
Silvia Manfrini
#25 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 10.56.30(UTC)
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La vita umana non può essere messa ai voti! Tutti sappiamo che un embrione è vita umana e nessuno- medico, giurista, politico- può arrogarsi il diritto di manipolarla per quanto nobili siano le motivazioni che spingono a farlo. Un figlio è un dono non un diritto assoluto da ottenere a costo di calpestare altri diritti. La ricerca scientifica va promossa con ogni mezzo lecito, ma sempre nel rispetto della dignità della persona umana: agire diversamente sarebbe senz'altro più facile ma premessa sicura dell'inizio di processi di autodistruzione. Silvia Manfrini - Roma
Giuseppe Scimone
#26 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 10.57.29(UTC)
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Messaggi: 2
1) andare a votare é un obbligo civile ed etico visto che, contrariamente a quanto avviene nelle elezioni politiche, chi NON vota esprime un'opinione doppiamente negativa. Le elezioni politiche sono valide anche se non si raggiunge il "quorum", i referendum no. 2) Voterò 4 sì. L'eventuale vittoria di questa soluzione NON obbligherà nessuno a fare scelte che ritiene inaccettabili, anzi permetterà a chi le ritiene invece accettabili, necessarie per la propia salute e per il "perseguimento della felicità" propria e dei propri discendenti, di farle. 3) Non accetto indicazioni morali di tutela della vita da chi non solo ha causato e favorito stragi di innocenti in tutta la propria storia, ha consentito la castrazione di bambini fino al 1876 (quando venne proibita da una legge del Regno d'Italia), ma ancora oggi é responsabile di milioni di morti e di malati, fin dalla più tenera età, impedendo l'uso del profilattico ai malati di AIDS. 4) Vi risparmio citazioni della Bibbia, di S. Agostino e S. Tommaso d'Aquino che non conferiscono un'anima all'embrione. Chi le volesse conoscere basta che me lo faccia sapere. 5) Quanto alla "personalità giuridica" dell'ovocita fecondato o della morula o della blasticisti o di qualunque altra entità non sia ancora nata, comincerò a credere alla buona fede di chi la sostiene quando iniziera a battersi affinchè possa anche ereditare i beni di uno dei genitori che dovesse morire prima che essa venga alla luce. pe.sci@libero.it//www.ba
Giuseppe Teori
#27 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 10.59.56(UTC)
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scusate ma l' essere medici ci impone di pensare e non di credere altrimenti si torna ai medici maghi degli ultimi secoli ...... prima della 24-26 esima settimana non e' mai nato nessuno qualcosa vuol dire questo evento oppure dobbiamo CREDERE al PAPA ...sapete che a 24 26 settimane matura la retina che poi verra' stimolata dalla luce alla nascita E DA LI PARTE LA VITA CON L' ATTVAZIONE DEL CERVELLO E LA FORMAZIONE DELLA PRIMA IMMAGGINE MENTALE ...VITA =EVENTO BIOLOGICO prima di 24 settimane non e' vita non c'e' vita non si puo' parlare di vita dopo c'e' unaa possibilita' di vita che si realizza se il feto nasce altrimenti questa possibilita' va persa per meglio approfondire l' argomento consiglio questa intervista <a href="http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=3535" target="_blank">http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=3535</a> dott Giuseppe Teori Teori@tiscali.itr
Silvia Gentili
#28 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 11.03.56(UTC)
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La crescita in civiltà di un paese si misura sulla difesa dei diritti della persona umana. E' questo che i paesi "occidentali" considerano fondamentale per promuovere lo sviluppo mondiale. Bisogna allora intendersi su di un punto basilare: l'embrione è titolare dei diritti di una persona umana? Se SI, la ricerca scientifica non può non tenerne conto (e lo stato non può non legiferare in proposito). Se NO, qualunque restrizione alla ricerca sugli embrioni umani risulta fuori luogo. Lo scontro laici-cattolici non c'entra per nulla. Personalmente aderisco alla prima ipotesi, e non andrò a votare per gli stessi motivi espressi da Marco Scianca.t
Michele Gangemi
#29 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 11.14.16(UTC)
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Gli"scienziati",come si autodefiniscono,che predicano l'astensione o di votare NO ,definendo BUONA l'attuale legge, evidentemente non hanno mai avuto a che fare con una coppia sterile.....io, che non sarò uno scienzato,ma ho visto e compatito (patito assieme...)tanti casi di sterilità MI SENTO PIU' VICINO A QUESTE PERSONE (che hanno spesso seguito percorsi di grande sofferenza,mai superficiali...)CHE ALLA ARROGANZA E PRESUNZIONE DI MOLTI POLITICI,TANTO SPESSO DISTANTI DAI VERI PROBLEMI DELLA GENTE.... PER QUESTI MOTIVI VOTERO' 4 SI' PROF.MICHELE GANGEMI GINECOLOGO UNIVERSITARIO
Marco Ancillotti
#30 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 11.33.30(UTC)
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Mah io vorrei dare una risposta da MEDICO,direi che troppi hanno parlato senza la giusta cognizione di causa,politici di entrambi gli schieramenti,personaggi più o meno noti,ma pochi medici. Intanto c'è il problema della posizione così intransigente che è propria solo dell'Italia,in contrasto con le normative del resto d'Europa.Allora a cosa serve l'Unione Europea,se poi ogni Stato fa leggi proprie?E poi proprio per questo in realtà non si vieta niente,basta andare all'estero e la Fivet avviene secondo le vecchie regole,diventa una questione di tempi,di disagi e-ovviamente-di soldi,dunque mi sembra una grande ipocrisia impedire(o meglio limitare) nella sola Italia una pratica diffusa comunemente altrove. Poi,da medico e da cittadino di uno stato laico,penso che la scelta debba essere fatta dai genitori assieme al medico curante,valutata caso per caso come per ogni pratica medica,sono per l'ennesima volta molto seccato per le ingerenze della Chiesa e della politica che approfitta di un tema così delicato per fare propaganda alle proprie idee. La scelta DEVE essere personale,ma proprio per questo si deve permettere a chi lo vuole di avere il migliore trattamento medico possibile,sia come tempi che come spesa che come possibilità di scegliersi il centro anche in Italia.Chi ritiene giuste le attuali regole è liberissimo di attenervisi,ma per favore lasci alle altre pazienti la possibilità di avere un trattamento medico diverso ma cona probabilità di successo superiori. Un ultimo appunto sulla ricerca di malattie nell'embrione da impiantare :vietarla e rischiare di impiantare un embrione portatore di patologie è un atto NON MEDICO,è contrario alla nostra deontologia professionale (noi dobbiamo curare e non provocare malattie),chi la pensa diversamente per me non è un medico,si scelga un'altra professione ma non si ritenga un medico,al limite si astenga dal praticare la cura (questo sì è un diritto incontestabile),ma non la impedisca,Questo è il mio modesto parere.//www.
Luigi Balabio
#31 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 11.52.00(UTC)
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ci possono essere dubbi sul futuro impiego delle cellule staminali, ma non sul diritto dei cittadini di un libero stato ad avere le cure che la medicina dimostra essere le piu' appropriate. Tutti devono andare a esprimere il loro voto e non devono lasciarsi invischiare da ricatti incivili che vengono da quelle istituzioni oscurantiste che ancora infestano il nostro paese. La liberta', non solo di ricerca ma quella con la maiuscola, la si difende tutti i giorni. Spesso i maggiori pericoli vengono da quelle aree di pensiero che si ritengono infallibili perche' si appellano all'irrazionale e traggono la loro forza dalle debolezze del "sentire" collettivo.//www.banner
Domenico D'Elia
#32 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 11.52.24(UTC)
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Come Medico e Cristiano Evangelico ritengo la tematica complessa e, sicuramente, priva di risposte esaustive e di certezze. Allo stesso tempo, tuttavia, ritengo la Libertà di Coscienza una conquista della Riforma Protestante del XVI secolo. Ad essa mi appello e non ai diktat che provengono da gerarchie sia religiose che laiche. Dr. Domenico D'Elia
Nick Sandro Miranda
#33 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 11.53.39(UTC)
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Almeno tre valido motivi per dire si: 1 Fecondazione assistita. Con l'attuale legge solo le persone benestanti potranno usufruire della fecondazione assistita meno discriminante recandosi in paesi esteri a noi vicini (Svizzera, Slovenia, Spagna, ecc). 2 con l'attuale legge non è possibile utilizzare centinaia di migliaia di cellule staminali embrionali crio conservate desinate a morte, mentre è possibile utilizzare cellule staminali embrionali acquistandole all'estero. Forse c'è un pò di incongruenza. Il fatto che non ci siano ancora applicazioni cliniche con le cellule staminali embrionali non significa che non ce ne saranno, la ricerca serve a studiarne le possibilità. 3 Al momento attuale è possibile fare indagini prenatali per ottenere informazioni sul feto e poi ricorrere all'aborto ma non è possibile fare indagini sull'embrione. Questo significa che impedendo l'indagine preliminare embrionale la madre dovrà ricorrere alla diagnosi pre natale e poi eventualmente abortire. Ma Vi sembra sensato? Cordiali saluti Nick Sandro Miranda
Domenico Billeci
#34 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 12.00.36(UTC)
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LA LEGGE VA SICURAMENTE CAMBIATA,MA NELLE SEDI ISTITUZIONALI;I CITTADINI NON SONO INFORMATI!.BISOGNA PERMETTERE ALLE COPPIE CON GRAVI MALATTIE GENETICHE DI ACCEDERE ALLA PMA CON DIAGNOSI PREIMPIANTO;ANCHE L'IMPIANTO DI TRE EMBRIONI IN UNICA SOLUZIONE NON PUO' ESSERE UN CRITERIO UGUALE PER TUTTI(GIOVANI DONNE E NON) ED INFINE VA CHIARITO IL DIRITTO DA PARTE DELLA DONNA DI RITIRARE IL CONSENSO ALL'IMPIANTO A FECONDAZIONE AVVENUTA. MI RIFIUTO COMUNQUE DI CONSIDERARE LA POSSIBILITA' DI "SFRUTTAMENTO"DELL'EMBRIONE A SCOPI SCIENTIFICI QUANDO SI POTREBBE POTENZIARE LA RICERCA SU CELLULE STAMINALI ADULTE, DA CORDONE OMBELICALE E DA FETI.c
Claudio Cortese
#35 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 12.08.46(UTC)
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Messaggi: 1
Costituendo in massima parte una richiesta di aumentare le possibilità di "dare vita", ritengo che sia un ovvio dovere "ippocratico" di votare SI alla vita.//
Luca Valsecchi
#36 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 12.13.18(UTC)
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Messaggi: 1
Come al solito, in queste occasioni ci si sente circondati da talebani. Le informazioni passate dai due schieramenti sono parziali e strumentalizzate. Mi chiedo: dove trovano mia madre o mia suocera informazioni equilibrate (che non siano "la vita è sacra e intoccabile" oppure "l'utero è mio e lo gestisco io") per decidere cosa votare? La legge 40 e' imperfetta e va revisionata da commissioni parlamentari, non da mia madre e mia suocera//www.banner
Mario Dalbuono
#37 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 12.20.28(UTC)
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Il tema è complesso e con profonde implicazioni etiche che coinvolgono molto le fondamenta di una società. A mio parere non è giusto coinvolgere tutti i cittadini aventi diritto di voto poichà non tutti,anzi, proprio pochi, possono avere la conoscenza culturale sufficente ad affrontare con cognizione tematiche così grandi! Mi ricorda il referendum sul nucleare, altro colossale errore in cui lo stato delegò ai cittadini, incompetenti, un giudizio, scaricandosi di responsabilità. Referendum di tali importanza dovrebbero essere fatti dopo aver esaminato con esperti un problema (1). Radunato commissioni che esprimano un parere (2), infine decidere oppure chiedere ai cittadini(3),ma dopo averli messi al corrente mesi o anni prima,dei risultati della ricerca di dati obiettivi. Tale referendum nasce quindi già sballato in partenza, sia perchè promosso da ragioni politiche (non obiettività), sia perchè stimolato da motivazioni puramente economiche di lobbies (ginecologi, ricercatori pagati da az. farmac.). In tale modo non può più esistere un criterio di giudizio obiettivo e per tale ragione chi si è sempre dedicato all'aspetto etico-religioso (es la Chiesa)non può fare altro che esprimere un dissenso coinvolgendo la coscienza individuale, sperando in un ascolto. Far sì che si formino contrapposizioni così forti in una Nazione è CRIMINALE da parte dei legislatori perchè foriero di odii tra cittadini, che si vedono costretti a fare dei forum come questo per cercare di capire rapidamente qualcosa. I politici si vergognino! Mario Dalbuono chirurgo libero prof.//www
Mirella Parachini
#38 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 12.33.09(UTC)
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Nell'nvitare tutti i colleghi ad andare a votare al referendum su di una legge che per la PRIMA VOLTA obbliga i medici alla MALPRACTICE mi sembra utile ricordare la presa di posizione della FNOM: FNOMCEO E FECONDAZIONE: GRANDE RILIEVO DA PARTE DEI MASS MEDIA La conferenza stampa in cui FNOMCeO ha espresso le proprie dure posizioni in merito alla legge sulla Fecondazione Assisitita è stata fortemente ripresa dai mass media italiani. Grandissimo risalto è stato dato da tutti i giornali, a partire da REPUBBLICA che ha scritto "I medici italiani bocciano la legge sulla fecondazione assisitita, partendo da posizioni tecniche e scientifiche", a IL MESSAGGERO che ha riportato "Dopo che il Consiglio superiore della Sanità ha espresso parere favorevole al documento elaborato dal Ministero, è scesa in campo la FNOM: 'sono state lese l'indipendenza e la nostra libertà di giudizio', ha detto il presidente Giuseppe Del Barone. Ecco i titoli delle testate che hanno partecipato o ripreso i temi della conferenza stampa: IL CORRIERE DELLA SERA: I Medici: da cambiare la legge sulla fecondazione. Rilanciato il referendum LA REPUBBLICA: Fecondazione, medici in rivolta IL SOLE 24 ORE: Formazione, medici sul pede di guerra; La categoria contesta anche le norme sulla procreazione AVVENIRE: Non si può imporre la rinuncia a chi vuole la tutela della vita (<a href="http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/" target="_blank">http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/</a> ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=459638) L'UNITA': Fecondazione la rivolta si allarga. L'Ordine dei Medici: è contro la deontologia IL GIORNO: Fecondazione, il "no" dei medici alla legge L'AVVENIRE: Fecondazione, bufera sul "no" dei medici IL MESSAGGERO: Fecondazione, medici in rivolta e referndum days dei radicali GALILEO: Procreazione assistita. I medici contro la legge 40 (<a href="http://www.galileonet.it/archiviop/news.asp?id=5721)" target="_blank">http://www.galileonet.it/archiviop/news.asp?id=5721)</a> LA NAZIONE/Il RESTO DEL CARLINO: Procreazione, medici in rivolta. "La nuova legge è liberticida" ANSA: Procreazione: pedrizzi, tanti medici non la pensano come FNOM ANSA: Procreazione: medici cattolici, sorpresa per reazione Ordine ANSA: Sanità: sirchia su formazione mantenute prerogative enti. Ministro replica a FNOM su programmi educazione medicina ECM ANSA: Procreazione: medici in rivolta, lese indipendenza e libertà. FNOM, scriveremo a Ciampi e berlusconi per rispetto categoria IL SALVAGENTE: Fecondazione, c'è il no forte pure dei medici YAHOO Salute:Procreazione assistita: critiche dalla FNOMCeO (<a href="http://it.health.yahoo.net/NewsArticle.asp?M=981|961|937|1&A=6964)" target="_blank">http://it.health.yahoo.net/NewsArticle.asp?M=981|961|937|1&A=6964)</a> ECM: gli ordini chiedono un confronto con Sirchia (<a href="http://it.health.yahoo.net/NewsArticle.asp?M=1502|1501|1495|76|1&A=6909)" target="_blank">http://it.health.yahoo.net/NewsArticle.asp?M=1502|1501|1495|76|1&A=6909)</a> Buon voto! MIRELLA PARACHINI rc
Luca Puccetti
#39 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 15.10.29(UTC)
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Si continua a parlare senza sapere nulla. Per dare la vita come dice qualcuno bisogna produrre 50 embrioni ad esempio per la diagnosi pre impianto (solo pochissime malattie evitabili delle migliaia possibili) la donna si espone ad almeno 5 cicli di stimolazione !! si producono 50 dico 50 embrioni di cui la metà magari sono tarati e quindi qualcuno decide di ammazzarli subito un altra parte invece si perde nella metodica si arriva a 10 (40 embrioni prodotti e buttati via come Kit e Kat !) di quesi ne rimangono circa 6 dopo il prelievo delle cellule per l'esame . Grande !!!! 5-6 su 50 Che grande conquista per l'umanità. E' questo il diritto ma di chi ? E come mai nell'adozione la logica è tutta sulla tutela dell'adottando, mentre qui è tutta sul genitori? Ma davvero si crede alle favole sullo sviluppo del sistema neurale la prima visione etc. etc. allora uno che è cieco ed è demente lo possiamo mettere nel tritacarne? Chi se ne frega delle coppie benestanti che vadano pure dove vogliono una cosa non diventa giusta perché si può fare oltrefrontiera. L'aborto a nascita parziale (per chi non sa cosa sia è un infanticidio permesso in alcune nazioni solo perchè la testa non è ancora uscita, si avete capito bene, solo la testa dentro un paio di forbici sotto l'occipite e via!) in America si poteva fare ed allora forse che era giusto perchè là si poteva fare? Con lo stesso principio tratteremmo le donne come animali, tanto ci sono dei paesi dove questa condotta è lecita! L'astensione non è codardia è la risposta adeguata a chi vuole fare del referendum abrogativo un mezzo per introdurre norme di legge diametralmente opposte!!! E' l'uso distorto del mezzo che è da censurare non certo il diritto costituzionalmente garantito dell'astenersi! A chi mi fa una domanda irricevibile io non rispondo. La risposta sarebbe accettazione della domanda. La posizione della FNOMCeo è di vertice nessuno mi ha mai chiesto nulla e quindi la FNOMCeo rappresenta solo i suoi vertici che parlino pure a titolo personale visto che io non li ho votati e che nessuno mi ha interprellato! Luca Puccetti Pisari
Laura Maria Olimpi
#40 Inviato : giovedì 9 giugno 2005 15.24.30(UTC)
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MA I PARLAMENTARI CHE HANNO VARATO LA LEGGE, NOSTRI RAPPRESENTANTI COME I VERTICI FNOMCEO, CI HANNO CHIESTO COME LA PENSAVAMO RISPETTO ALLA FECONDAZIONE ASSISTITA? CON I REFERENDUM ABBIAMO FINALMENTE L'OCCASIONE DI DIRE LA NOSTRA: SE PER NOI LA LEGGE VA BENE COSI' O VOGLIAMO CAMBIARLA. IO SONO ASSOLUTAMENTE PER ANDARE A VOTARE E VOTARE 4 CONVINTISSIMI SI; PER CONTRIBUIRE AL DIBATTITO RIPORTO QUANTO SCRITTO DA SOCIETA' SCIENTIFICHE ED EMINENTI RICERCATORI; GARATTINI: sembra incredibile che non si possano utilizzare cellule per una ricerca che tende a risolvere problemi di salute per ammalati che soffrono. In questa situazione la comunità scientifica ha il diritto-dovere di porre con chiarezza il “caso” e far sapere che la richiesta per una maggiore libertà d’azione (fortemente controllata!) non è arroganza scientifica, ma un atto d’amore per chi è più sfortunato. Ricerca e Pratica 2005; 21: 1-2 Pubblicato anche sul Sole 24 Ore Sanità del 19-25 Ottobre 2004 COMUNICATO STAMPA AOGOI L’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani - AOGOI, forte della rappresentanza di 5000 ginecologi ospedalieri, ritiene doveroso intervenire nel dibattito referendario sulla legge 40 per dare voce alla comunità degli Ostetrici Ginecologi italiani, primi e più appropriati depositari della tutela della salute della donna e del nascituro. L’AOGOI ritiene di indubbio valore il fatto che si sia finalmente arrivati ad una regolamentazione della materia riguardante la procreazione medicalmente assistita (PMA), regolamentazione presente nella grande maggioranza dei paesi civili. Altrettanto importante è che la legge si preoccupi di limitare al massimo i rischi medici e sociali per l’eventuale nascituro. L’ AOGOI rileva però che, secondo la maggior parte dei ginecologi, il legislatore, preoccupato di affermare e tutelare alcuni principi di ordine morale, non è riuscito a salvaguardare con altrettanta efficacia i principi della buona pratica clinica. Ribadisce quanto già precedentemente espresso, vale a dire la preoccupazione ed il profondo disagio di fronte al fatto che problematiche prettamente tecniche vengano normate da precise indicazioni legislative spesso confliggenti con i più moderni dati scientifici e con la coscienza professionale degli operatori. La dialettica del confronto tra visioni etiche divergenti, legittimamente presenti nella coscienza e nella tradizione del nostro paese, avrebbe dovuto trovare una sintesi di alto contenuto nei principi che ispirano da sempre la pratica medica: curare la paziente con la massima appropriatezza ed efficacia e non nuocere alla sua salute. I ginecologi italiani tramite i loro più accreditati rappresentanti e nelle sedi istituzionali competenti (SIGO – Società Italiana Ginecologia Ostetricia, FNOM – Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici) hanno ripetutamente fatto rilevare che questa legge si discosta in vari punti da questi irrinunciabili principi quando impone una pratica della PMA lontana dagli standard scientifici riconosciuti dalla comunità medica internazionale. Dalle imposizioni di questa legge originano: una pratica di bassa efficacia terapeutica, una scarsa tutela della salute della donna e del nascituro per la reiterazione di tentativi terapeutici non privi di rischi per la paziente e per l’aumento delle gravidanze plurime, un incremento dell’utilizzo dell’aborto terapeutico, un forte aumento del numero delle coppie che si reca nei paesi vicini per effettuare terapie non consentite nel nostro paese, lontano da ogni possibilità di controllo e con costi proibitivi per molte coppie. A questo si aggiunga il totale frustrante isolamento della comunità dei ricercatori italiani per l’impossibilità di fatto di proseguire la ricerca su questi temi. L’AOGOI esprime la convinzione dei g
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