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Omeopatia, secondo la tua esperienza funziona?
DAVID MAZZANTINI
#901 Inviato : sabato 19 aprile 2008 1.12.38(UTC)
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Messaggi: 744
QUESTO DISCORSO E' DI ORDINE GENERALE ED IMPERSONALE, SE QUALCHE LETTORE O SCRITTORE DI QUESTO FORUM SI SENTISSE IMPLICATO PERSONALMENTE LO PUO' FARE, MA SE NE ASSUME SOLTANTO LUI LA RESPONSABILITA'. IL SOTTOSCRITTO NON FACENDO NOMI NON SI RITIENE RESPONSABILE DI ESPRESSIONI CHE FALSAMENTE TERZI RITERRANNO OFFENSIVE: CHIUNQUE MINACCI DI DENUNCE CHI COME IL SOTTOSCRITTO NON PRONUNCIA NOMI MA PARLA SOLO A TITOLO GENERALE SI CONFIGURA IL REATO DI DIFFAMAZIONE CHE IL SOTTOSCRITTO RIVENDICHEREBBE CONTRO CHIUNQUE APPUNTO PROFERISSE TALI MINACCE ED INSINUAZIONI!!!!! 44°Bollettino ufficiale dei discorsi deliranti e/o truffaldini dei sostenitori della falsa terapia omeopatica: L’Omeopatia non funziona! L’omeopatia venne sonoramente bocciata su “Lancet” una delle riviste scientifiche più autorevoli a livello mondiale. A firmare la stroncatura furono due gruppi di ricercatori [ svizzeri e inglesi] che come pezze d’appoggio portarono uno studio comparativo condotto su 110 ricerche. Viste e valutate le quali, la “commissione d’esame” sentenziò: “ Le cure dolci dell’omeopatia non hanno più effetto di un placebo. Dunque i camici bianchi dovrebbero essere onesti con i pazienti sulla “mancanza di benefici” di questa pratica.” Parecchi soldini li hanno messi via, o spesi, pure le migliaia di omeopati spuntati un po’ dovunque. Del resto, nel 1993 si è verificata una vera iattura, la legge italiana ha elevato al rango di “medicinali” per uso umano o animale i “prodotti” omeopatici per questo ancor oggi i docenti di Legislazione farmaceutica allargano le braccia. Lancet ribadì il “no” della scienza e della farmacologia, citò ricerche che mettevano a confronto l’effetto di omeopatia contro placebo con altrettante relative a medicine tradizionali per curare gli stessi sintomi. Fra gli altri, quelli dell’asma, le allergie e i problemi muscolari. Niente, niente e poi ancora niente. Nessun trial ha mai dimostrato che l’omeopatia funzioni più del cosiddetto placebo. Mentre nel caso dei farmaci tradizionali questo accade quasi sempre. E' vero anche gli stessi farmaci tradizionali, in molto casi non fanno altro che accelerare una guarigione che in ogni caso il nostro organismo saprebbe riagguantare ma almeno l'effetto è superiore al placebo: sono convinto pertanto che l’omeopatia sia la “medicina del nulla”. Perché tanto successo di pubblico, allora, per questa pseudo-medicina”? Perché, attorno ai farmaci “ortodossi” si è creato il consumismo e anche un alone di sfiducia dovuta ad eccessive aspettative, abusi e malusi; l’omeopatia è un affare a moltissimi zeri che ha prodotto fluidi e pastiglie ma anche tanta falsa pubblicità che ha eroso l'autorevolezza dei veri farmaci. E poi perché l’omeopatia, per ottenere ingiusti guadagni, dedica subdolamente molto tempo e molta attenzione al paziente. Il che non ha nulla a che fare con il contenuto della pillola, ma molto con la psicologia del malato (effetto placebo...riproducibile però in un'infinità di altri modi), il quale in questi casi si dispone meglio, dippiù, a guarire ma il placebo classico farebbe lo stesso e forse meglio senza costi ed oneri per nessuno.
Luigi Guacci
#902 Inviato : sabato 19 aprile 2008 16.38.35(UTC)
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Messaggi: 531
Carissimi colleghi omeopati o comunque difensori dell'efficacia dell'omeopatia, come prima cosa voglio ripetere la mia domanda secca: come mai nessuno si sforza per trovare una soluzione al problema della dimostrazione di efficacia condivisa? Poi fra parentesi vorrei far notare che viene usata spesso la parola scienza (anzi ho letto anche “scienza medica vera”) e sembra che chi la usa ne abbia le chiavi; scusate la mia ignoranza ma io non capisco cosa vuol dire! L'unico a rispondere alla mia domanda è stato Marchegiani, ma in maniera negativa dicendo che la cosa è impossibile: se non si trova una convergenza nella stessa scuola chissà come sarà difficile trovare un accordo con le altre scuole e non mi immagino neppure come possa essere il confronto con l'allopatia. Ne prendo atto. Il mio sospetto a questo punto è che non si voglia trovare una soluzione, anche perché, per esempio, nessuno si è espresso, neppure in termini critici, sulla mia proposta. Vorrei aggiungere che qui non è in discussione l'allopatia, per la quale anch'io sono spesso critico, perchè sembra che diciate: è vero che io rubo, ma anche tu sei un ladro. Arrivare a criticare la chirurgia poi mi ha allibito, caro Marchegiani, in quanto per me è l'unica metodica in tutto lo scenario della medicina in grado di guarire una malattia, ripeto l'unica! Ovviamente ove ci siano le indicazioni e quando si arriva in tempo. Lascio solo qualche scampolo agli antibiotici e al cortisone nelle urgenze. A Martucci vorrei chiedere come mai la febbre che scompare con la tachipirina è “un'autentica idiozia”, mentre se scompare con aconitum o belladonna, con i quali scompare “molto meglio che con la tachipirina”, l'interleuchina 1 funziona anche a 37°. A Visioli infine vorrei chiedere notizie sulla “sperimentazione pura”. Ad Hengel chiedo che mi mandi per l'ennesima volta il suo indirizzo: la colpa è della pazzia del mio computer, ma ti assicuro che ho fatto mettere un sistema con il quale non si perderà più nulla.Ho tentato di mandargli una mail a memoria, ma sbagliavo. Saluti a tutti Luigi Guacci //www.b
Vincenzo Martucci
#903 Inviato : sabato 19 aprile 2008 18.21.04(UTC)
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Caro Guacci, la risposta alla tua domanda su come mai Aconitum e Belladonna non creino il problema di Tachipirina era già insita nel post che avevi letto (ritornaci se non ci credi!) perchè sottolineavo come Tachipirina agisce semplicemente ELIMINANDO IL SINTOMO FEBBRE "TOUT-COURT" senza curarsi minimamente di cosa abbia generato quel sintomo, mentre Aconitum e Belladonna (SE BEN DATI, ho precisato anche questo!)RISOLVONO IL PROBLEMA DI FONDO CHE HA GENERATO QUELLA FEBBRE: con quale meccanismo non lo so, ma questo è quanto constatano i pazienti in primis e i medici omeopati in seconda battuta! Un omeopata non si sogna mai di "sopprimere un sintomo": è questa la ragione per cui analizza il quadro patologico a 360 gradi e sceglie il rimedio solo dopo essersi accuratamente documentato di tutto il complesso corteo che caratterizza quella particolare febbre in quel particolare paziente. Ma se, ad esempio, dovesse ritenere che IN QUEL PARTICOLARE QUADRO la febbre sia solamente un elemento secondario, su cui non sia determinante intervenire, ignorerà totalmente quella febbre, ben certo che non appena rientreranno quei sintomi che avrà considerato prioritari (sempre, beninteso, che si tratti di un omeopata esperto e capace, che sappia riconoscere e considerare i sintomi realmente determinanti e prioritari!) rientrerà anche la febbre che, nel frattempo,però, avrà svolto il suo ruolo naturale come quello di creare condizioni ottimali per l'azione di sostanze quali la "famigerata" interleuchina 1! Riguardo il problema dell' "efficacia condivisa" credo che sia solo mio e tuo, non certo degli omeopati che, sostanzialmente, condividono tutto! D'altro canto, caro Guacci, capisco che tutti gli omeopati di questo forum ti rispettino benevolmente, ma non pretenderai che smettano di esercitare l'omeopatia solo perchè tu, senza neanche praticarla, non la condividi! Se poi vuoi essere preciso e dettagliato anche su COSA non condividi potremmo entrare nel merito anche di quello. Salutir
Ezio Marchegiani
#904 Inviato : domenica 20 aprile 2008 16.16.15(UTC)
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Caro Luigi Guacci, non ho espresso nessuna critica alla chirurgia, come tu stesso puoi vedere nel mio ultimo post (16apr). Lì semmai ho rilevato come il metodo di validazione da te proposto boccerebbe tutto, persino la chirurgia, che rappresenta una terapia di efficacia ben visibile, ma che non ha mai adottato le metodologie dell'allopatia che Visioli, al pari di Mazzantani&comp, definisce "scientifici". Il metodo della chirurgia è chiaramente lo studio osservazionale, quasi sempre come osservazione clinica in aperto, senza sperimentazioni con placebo. Neppure posso essere d'accordo sul fatto che nel mondo oeopatico "nessuno si sforza per trovare un'efficacia condivisa"-> questa è proprio una distorsione della realtà, dove c'è uno sforzo notevole nel mondo omeopatico sulla metodologia da adottare, con dibattiti anche accesi, cui partecipo dal vivo in modo attivo. C'è chi vorrebbe applicare la metodologia allopatica con le sue forzature e vere manipolazioni scientifiche (da me ampiamente pubblicate e descritte in tutto questo forum), pur di aprire un dialogo con gli specialisti d'organo, ed altri che propongono metodi di validazione più adatti alla disciplina omeopatica. Io personalmente ritengo necessario per l'omeopatia la "ricucitura" delle prove di efficacia già fornite in questi 2 secoli, con una revisione bibiografica che appare enorme, (anche questo l'ho riportato più volte) in quanto si tratta di riunire 2 secoli di attività clinica, che fanno dell'omeopatia una disciplina che unica a possedere prove di efficacia dimostrata attraverso tutti i metodi conosciuti; - dagli archivi degli ospedali di tutta Europa, con i dati sui decessi delle grandi pandemie del passato -osservazione clinica in aperto -studi osservazionali -studi sperimentali controllati con placebo, anche con la metodologia delle grandi case farmaceutiche allopatiche, dove gli svizzeri di lancet (il minuscolo qui è meritato da qs rivista in evidente decadenza scientifica) pur prelevando gli 8 peggiori studi sui farmaci omeopatici su 110, hanno rilevato una superiorità al placebo, fatto che ha prodotto la bocciatura internazionale del loro lavoro -studi su animali -studi su vegetali -studi su organismi unicellulari, inclusi i batteri -studi su cellule isolate -altro ancora (vedi trattati) Noto peraltro un continuo mettere in dubbio ogni cosa da parte dell'amico Guacci, a cui rammento che se non è in discussione l'efficacia dell'allopatia valutata a lungo termine (qui si salverebbero pochissimi farmaci allopatici già validati!), sicuramente è in dubbio la metodologia che li ha validati, la stessa adottata dagli svizzeri di lancet, con forzature e omissioni scientificamente non amissibili. Su questo è uscito di recente trials clinico che, in risposta a quello inventato e falsamente riportato da Corriere della sera (ed altri), conferma l'efficacia dell'omeopatia. Del resto, il problema dell'efficacia dell'omeopatia, oggi si è spostato sul limite cui arriva qs efficacia, e non più sulla sua esistenza. saluti a tutti
DAVID MAZZANTINI
#905 Inviato : domenica 20 aprile 2008 21.31.20(UTC)
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QUESTO DISCORSO E' DI ORDINE GENERALE ED IMPERSONALE, SE QUALCHE LETTORE O SCRITTORE DI QUESTO FORUM SI SENTISSE IMPLICATO PERSONALMENTE LO PUO' FARE, MA SE NE ASSUME SOLTANTO LUI LA RESPONSABILITA'. IL SOTTOSCRITTO NON FACENDO NOMI NON SI RITIENE RESPONSABILE DI ESPRESSIONI CHE FALSAMENTE TERZI RITERRANNO OFFENSIVE: CHIUNQUE MINACCI DI DENUNCE CHI COME IL SOTTOSCRITTO NON PRONUNCIA NOMI MA PARLA SOLO A TITOLO GENERALE SI CONFIGURA IL REATO DI DIFFAMAZIONE CHE IL SOTTOSCRITTO RIVENDICHEREBBE CONTRO CHIUNQUE APPUNTO PROFERISSE TALI MINACCE ED INSINUAZIONI!!!!! 45°Bollettino ufficiale dei discorsi deliranti e/o truffaldini dei sostenitori della falsa terapia omeopatica: I prodotti omeopatici, molto in auge in questi ultimi anni, hanno una composizione a dir poco curiosa: al di là degli eccipienti (che permettono di confezionare i preparati sotto forma di pastiglie, compresse effervescenti, creme, granuli o altro) essi contengono, come principio attivo, o una quantità irrisoria e inutile di molecole mescolate con acqua, oppure (ed è la maggioranza dei casi) esclusivamente dell'acqua pura e nient'altro. L'omeopatia, E' OPINIONE CONDIVISA dal punto di vista commerciale, è semplicemente l'arte sottile di vendere a prezzi esorbitanti dell'acqua pura, spacciandola per qualcosa che non è:insomma una FALSA MEDICINA. Il cosiddetto medico omeopata, sia per forma mentis che per modo di operare, è comparabile molto più ad un mago stregone piuttosto che a un vero ricercatore di medicina: egli infatti, pur propinando ai suoi pazienti della semplicissima acqua, costituita dalle classiche molecole di H20 allo stato liquido, ritiene e cerca di far credere ai pazienti che tale acqua sia "magica", cioè diversa dall'acqua normale. E' OPINIONE CONDIVISA che per l'omeopata infatti, l'acqua che si sostituisce completamente al principio attivo dei suoi prodotti sarebbe qualcosa di efficace grazie a TRATTAMENTI MAGICO-RITUALI che vengono eseguiti in fase di preparazione. Tali RITI MAGICI E CIARLATANESCHI consistono in un particolare scuotimento delle boccettine omeopatiche: tale scuotimento prende il nome di "succussione" ed è ritenuto PER FEDE ANIMISTICA provocare la "dinamizzazione" dell'acqua come se in questa OPERASSERO DEGLI SPIRITI DI UN'ALTRA DIMENSIONE. Il risultato di tale dinamizzazione, secondo le credenze DEGLI ADEPTI DELLA SETTA OMEOPATICA, sarebbe quello di fornire all'acqua (che ricordiamo rimane l'unico componente dei preteso medicinale) UNA MEMORIA SPIRITUALE, vale a dire la capacità di ricordare. In questo modo, per esempio, l'acqua omeopatica dovrebbe ricordare con quali molecole si sia trovata a contatto nel procedimento di succussione, anche dopo che tali molecole sono invero completamente scomparse. Al di là del fatto che tali idee da un punto di vista strettamente teorico rappresentano un atto di enorme assurdità, ciò che più conta è che anche dal punto di vista pratico la teoria omeopatica non si regge letteralmente in piedi: E' OPINIONE CONDIVISA INFATTI che i prodotti omeopatici non hanno dimostrato di essere più efficaci dell'effetto placebo. Ciò significa che somministrare a un malato un prodotto omeopatico oppure un prodotto finto (tipo una pastiglia di amido) non cambia le sue probabilità di guarigione. E' OPINIONE CONDIVISA che ad oggi gli omeopati, non sono riusciti a dimostrare con alcun esperimento che la loro acqua, che presumono dotata di memoria spirituale, abbia effetti diversi dall'altra acqua, quella che non è stata né succussa né dinamizzata. Si badi bene che qu
Luigi Guacci
#906 Inviato : domenica 20 aprile 2008 22.48.59(UTC)
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Caro Martucci, che farmaci miracolosi saranno mai l'aconitum e la belladonna, tali da permettere ad un paziente di accorgersi che insieme alla febbre è stato “risolto il PROBLEMA DI FONDO (??!??!) che l'ha generata”. Che vuol dire? Che in una febbre da mononucleosi, per esempio, si fa sparire anche il virus? E il paziente se ne accorge? Bada che stiamo parlando di un virus piuttosto cattivo, tanto che, come certamente saprai, con il meccanismo del mimetismo molecolare produce tanti danni e recentemente è stato associato anche ai linfomi! C'è anche da aggiungere che bisogna imbattersi in un “omeopata capace ed esperto” perché anche Marchegiani dice che gli omeopati “sono i peggiori nemici dell'omeopatia”. Quanto all'efficacia condivisa non penso che sia un problema mio e tuo, anzi non è né mio né tuo, ma è un problema che va rappresentato alla comunità e in primis ai pazienti che si accostano a questa terapia. Caro Marchegiani, chiedo perdono per non aver afferrato il concetto riguardante la chirurgia; può succedere. Prendo atto che vi state impegnando per il problema dell'efficacia condivisa e sentitamente vi auguro di trovare una soluzione. Certamente io non ritengo di prendere per buone le prove che hai elencate perché o antiche o palesemente unilaterali; allora faccio meno fatica ad accettare la tua parola, che, credimi, faccio fatica a dover controbattere. Sembri seccato del mio “continuo mettere in dubbio ogni cosa”. Ma allora questo forum che ci sta a fare? Gli omeopati continuino a fare il loro lavoro, così come viene loro ampiamente permesso, che io faccio il mio. E chiudiamo il forum? In sostanza io ho chiesto sempre le stesse cose da due anni, sono gli omeopati che non hanno soddisfatto le mie domande continuando a proporre sempre nuovi argomenti per convincere me e non solo me. A questi non dovrei rispondere? In più c'è da notare che io ho proposto un metodo di condivisione che nessuno ha commentato, è evidente che fa schifo e non avete il coraggio di dirmelo. Vi assicuro che non sono permaloso, potete dirmelo tranquillamente. Se non fosse così si potrebbe proporre degli opportuni aggiustamenti . Saluti a tutti Luigi Guacci
DAVID MAZZANTINI
#907 Inviato : lunedì 21 aprile 2008 13.08.28(UTC)
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Messaggi: 744
QUESTO DISCORSO E' DI ORDINE GENERALE ED IMPERSONALE, SE QUALCHE LETTORE O SCRITTORE DI QUESTO FORUM SI SENTISSE IMPLICATO PERSONALMENTE LO PUO' FARE, MA SE NE ASSUME SOLTANTO LUI LA RESPONSABILITA'. IL SOTTOSCRITTO NON FACENDO NOMI NON SI RITIENE RESPONSABILE DI ESPRESSIONI CHE FALSAMENTE TERZI RITERRANNO OFFENSIVE: CHIUNQUE MINACCI DI DENUNCE CHI COME IL SOTTOSCRITTO NON PRONUNCIA NOMI MA PARLA SOLO A TITOLO GENERALE SI CONFIGURA IL REATO DI DIFFAMAZIONE CHE IL SOTTOSCRITTO RIVENDICHEREBBE CONTRO CHIUNQUE APPUNTO PROFERISSE TALI MINACCE ED INSINUAZIONI!!!!! 46°Bollettino ufficiale dei discorsi deliranti e/o truffaldini dei sostenitori della falsa terapia omeopatica: Ci si potrebbe a questo punto chiedere: perché è permesso che in farmacia si vendano dei prodotti che dimostrano soltanto di non essere nocivi e non, nel contempo, di essere anche efficaci? Bisogna aggiungere purtroppo a questo punto, che questo problema non riguarda solamente i rimedi omeopatici: ultimamente la farmacia sta assumendo sempre più l'aspetto di un negozio commerciale (ancora purtroppo) dove vengono venduti una quantità di prodotti la cui efficacia è completamente nulla. Un esempio è il braccialetto di rame, che viene proposto come cura di moltissimi mali. Di esso si discorre a vanvera di onde positive e negative, di equilibrio energetico e magnetico proprio come con l'omeopatia, ma funziona se funziona, solamente per effetto placebo. Torniamo comunque alla domanda di cui sopra: perché i rimedi omeopatici sono in bella mostra in farmacia come fossero l'ultimo ritrovato della scienza, mentre sono fatti in realtà della comunissima acqua di cui l'intero pianeta terra è zeppo? E perché nella stessa farmacia, per legge, vi sono due pesi e due misure? La risposta c'è, anche se sembra una presa per i fondelli: si chiama libertà di scelta terapeutica. Purtroppo anche la libertà ha il suo punto debole nel voler accettare simili storture. Seguendo questo criterio che per me è letteralmente assurdo una persona allora si potrebbe curare con cocaina, alcool, eroina etcc. UN CITTADINO PER ME DOVREBBE AVERE LA LIBERTA' DI CURARSI O NON CURARSI. MA SE DECIDE DI CURARSI DOVREBBE RIVOLGERSI A QUELLE TERAPIE UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTE E CON EFFICACIA DIMOSTRATA SCIENTIFICAMENTE ED EMPIRICAMENTE. SE SI RIVOLGE INVECE A TERAPIE DIMOSTRATESI NULLE NON SI PUO' DIRE CHE ABBIA FATTO UNA SCELTA TERAPEUTICA MA CHE SI E' SEMPLICEMENTE RIVOLTO A CIARLATANI E NON A TERAPEUTI CHE SENZ'ALTRO DOVREBBERO ESSERE PERSEGUIBILI LEGALMENTE! E' un discorso politico, bisognerebbe cambiare legge (spero che ci si arrivi un giorno): LIBERTA' DI SCELTA DI CURA SI, MA FRA LE CURE DIMOSTRATE SCIENTIFICAMENTE EFFICACI E NON TRA PRATICHE CHE TERAPIE NON SONO, MA ESCLUSIVO DANNO ALLE TASCHE E ALLA SALUTE DEL PAZIENTE! Oltre all'approvazione della legge che permette ai prodotti omeopatici di stare in farmacia senza dimostrare di essere efficaci, in Italia è stato fatto un altro favore all'omeopatia: una serie di sanatorie per tutti quei prodotti entrati in farmacia senza alcun controllo (nemmeno quello di qualità). La proposta di sottoporre almeno al test di qualità anche i prodotti omeopatici suscitò le proteste degli omeopati che gridarono allo scandalo. Secondo costoro un tale provvedimento avrebbe fatto sparire dalle farmacie ben il 60% dei loro rimedi. Gli omeopati insorsero sorretti dalla stampa, e con appelli accorati organizzarono una colossale raccolta di firme, convincendo i più che una tale proposta avrebbe impedito ai cittadini di curarsi come meglio credevano. Fu cos&#2
Vincenzo Martucci
#908 Inviato : lunedì 21 aprile 2008 18.45.10(UTC)
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Caro Guacci, che farmaco "miracoloso" sarà mai l'amossicillina se permette a un soggetto affetto da un episodio febbrile sostenuto da germi sensibili a quell'antibiotico di guarire e di accorgersi, insieme, che il problema di fondo è stato risolto? Direi che, senza chiamare in causa il padreterno, è solo un farmaco che uccide quei germi e il paziente si accorge di aver risolto il problema perchè la febbre non si limita a scomparire per un breve periodo dopo la somministrazione (come accadrebbe col paracetamolo!), ma non si ripresenterà neanche nei giorni successivi! UN RIMEDIO OMEOPATICO E' BEN DATO SOLO SE RISOLVE IL PROBLEMA NON SE SOPPRIME UN SINTOMO! Questo era il concetto che tentavo di rendere con l'esempio che t'ho portato! Poi in che modo il rimedio omeopatico operi è l'incognita che rappresenta il cardine delle nostre disquisizioni. Sulla Mononucleosi non posso dirti nulla perchè non pratico, come ben sai, la terapia omeopatica. Tuttavia se un omeopata esperto riuscisse a individuare il "simillimum" PER QUELLA MONONUCLEOSI DI QUEL DETERMINATO PAZIENTE, stando all'esperienza di chi pratica questa terapia, il paziente guarirebbe! Il rimedio omeopatico non agirà DIRETTAMENTE uccidendo i virus, ma stimolando le difese dell'organismo che non c'è dubbio sia dotato della potenzialità di neutralizare il virus visto che molti pazienti guariscono anche spontaneamente dalla mononucleosi... con la differenza, però, che in assenza di trattamennto i tempi di guarigione saranno più lunghi e lo stato di prostrazione del paziente sarà notevole, mentre una guarigione dopo trattamento omeopatico (anche di una "semplice" influenza) è caratterizzata da un rapido ritorno dello stato cenestesico di benessere. Sulla "condivisione" ti ho già detto che sarebbe opportuno che precisassi "DETTAGLIATAMENTE" cosa e come condividere! Personalmente, ad esempio, non condivido con te che quello della condivisione sia un problema dei pazienti! Al sottoscritto pare più plausibile che un paziente si ponga unicamente il problema di guarire, non, necessariamente, quello di condividere nulla! Saluti
Luigi Guacci
#909 Inviato : lunedì 21 aprile 2008 20.17.52(UTC)
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Ma che paragone mi fai, caro Martucci, se c'è un germe sensibile io mi guardo bene dal prescrivere il paracetamolo, ma prescrivo l'amoxicillina, e voglio vedere se il prodotto omeopatico è più efficace. Non a caso ho esemplificato con la mononucleosi, perché la mia medicina non ha armi. Hai detto bene che i sintomi spariscono anche spontaneamente, ma il virus? Sei sicuro che con il prodotto omeopatico sparisce e non rimane invece nell'organismo a fare i danni cui accennavo? QUESTA è una delle cose importanti da sottoporre a prove condivise, e non basta che il paziente dica sto bene. Le prove di efficacia condivise non possono essere altro che collegiali, e con senso di collaborazione da parte di tutti coloro che hanno interesse alla verità. Sbaglierò, ma le prove condivise in medicina per me sono la cosa più importante soprattutto dal punto di vista etico, altrimenti qualcuno si sveglierà la mattina e ci comunicherà che la mononucleosi si cura benissimo con la musicoterapia.... Ed ammettiamo solo per un momento che l'omeopatia non funziona, che pensi di quei pazienti che vi si accostano pieni di speranza? Saluti Luigi Guacci
DAVID MAZZANTINI
#910 Inviato : martedì 22 aprile 2008 11.47.33(UTC)
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QUESTO DISCORSO E' DI ORDINE GENERALE ED IMPERSONALE, SE QUALCHE LETTORE O SCRITTORE DI QUESTO FORUM SI SENTISSE IMPLICATO PERSONALMENTE LO PUO' FARE, MA SE NE ASSUME SOLTANTO LUI LA RESPONSABILITA'. IL SOTTOSCRITTO NON FACENDO NOMI NON SI RITIENE RESPONSABILE DI ESPRESSIONI CHE FALSAMENTE TERZI RITERRANNO OFFENSIVE: CHIUNQUE MINACCI DI DENUNCE CHI COME IL SOTTOSCRITTO NON PRONUNCIA NOMI MA PARLA SOLO A TITOLO GENERALE SI CONFIGURA IL REATO DI DIFFAMAZIONE CHE IL SOTTOSCRITTO RIVENDICHEREBBE CONTRO CHIUNQUE APPUNTO PROFERISSE TALI MINACCE ED INSINUAZIONI!!!!! 47°Bollettino ufficiale dei discorsi deliranti e/o truffaldini dei sostenitori della falsa terapia omeopatica: Insomma le medicine alternative sono da inquadrarsi tutte assai semplicemente sotto il profilo delle "ciarlatanerie", e che ogni loro eventuale "successo" sia da ascriversi unicamente a effetti di auto-suggestione (placebo), dovuti all'instaurarsi di un particolare rapporto di dipendenza psicologica tra medico (curatore, stregone) e malato (spesso "immaginario"). Dobbiamo continuamente ripetere questo messaggio a costo di essere monotoni e me ne scuso, però è fondamentale ripetere sino alla noia quanto siano lestofanti gli omeopati e come attentino con le loro truffe ai soldi e soprattutto alla salute dei pazienti! Alla prossima, amici //www.banne
Vincenzo Martucci
#911 Inviato : martedì 22 aprile 2008 11.51.45(UTC)
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Caro Guacci, io continuo a parlare in termini generali e tu continui a darmi la sensazione di ravvisare nelle mie affermazioni degli attacchi personali. Non ho asserito che tu prescriveresti il paracetamolo ove fosse indicata l'amossicillina, ho solo asserito che non è necessario invocare il miracolo (come, ironicamente, lasciavi intendere all'esordio del tuo post del 20 aprile) se un farmaco risolve un problema con modalità "tali da permettere ad un paziente di accorgersi che insieme alla febbre è stato “risolto il PROBLEMA DI FONDO (??!??!) che l'ha generata”" [riporto alla lettera la tua frase]. Era per essere il più chiaro possibile che nell'esempio ti ho citato farmaci quali amossicillina e paracetamolo (a te certamente più familiari dei rimedi omeopatici) che ti portassero alla conclusione che un paziente, senza che ciò abbia assolutamente del miracolistico, possa accorgersi da solo se un farmaco gli ha risolto il problema di fondo... dal momento che con quello ben dato non si ripresentranno più i sintomi e con quello dato male i sintomi si ripresentano! Alla domanda se sono sicuro che il virus sparisce coi rimedi omeopatici, la risposta è "NO". Non so come agiscono i rimedi omeopatici, so solo che un omeopata degno di questo nome non si vantrebbe mai di aver ottenuto un successo solo per aver "abbattuto" una febbre in corso di mononucleosi (mentre fra gli allopati è, tutto sommato, "meno difficile" trovare soggetti così "trionfalisti"!) e concluderà di aver curato il paziente solo qualora ne constatasse la scomparsa stabile di tutti i sintomi e il riacquisito senso di benessere. Se per "condividere" chiedi invece che ai pazienti curati omeopaticamente si effettuino dei controlli per verificare l' avvenuta eliminazione del patogeno in causa, ti do la bella notizia che "condivido" con te questa idea...da estendere, ovviamente, a qualsiasi trattamento, omeopatico e non! Onde fornire una risposta il più possibile completa non mi lascio scappare neanche questa frase, all'inizio del tuo ultimo post, che ti riporto con un copia e incolla "prescrivo l'amoxicillina, e voglio vedere se il prodotto omeopatico è più efficace"... Scusami, Guacci, ma come farai a vederlo se tu i prodotti omeopatici non li usi? Saluticom
Luigi Guacci
#912 Inviato : giovedì 24 aprile 2008 21.24.08(UTC)
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Caro Martucci, quello che io cerco occupandomi di altre medicine riguarda ciò che non riesco a risolvere con la mia. Perciò mi interessa poco sapere cosa possono fare gli altri se l'eziologia è batterica, perchè in questo caso non cerco aiuto da nessuno e me la caverò da solo. E' nel caso dell'eziologia virale che mi servirebbe un aiuto, oppure in malattie autoimmuni. Allora cosa c'è che non capisco? Lo avresti dovuto individuare dove ho messo tutti quei punti interrogativi, cioè non capisco cosa significa risolvere il problema di fondo, oltretutto in maniera tale da essere percepito dal paziente, ovviamente non un semplice senso di benessere, ma qualcosa che riguardi l'eziologia. E bada bene che quando parliamo di malattie virali non dobbiamo parlare di raffreddore o influenza, ma di quelle malattie (come la mononucleosi) che possano produrre danni consistenti. E non ho scelto la mononucleosi a caso, perché accade normalmente che i sintomi scompaiono da soli mentre i danni verranno poi. Come in una varicella contratta in età pediatrica che produce uno zoster anche dopo 70 anni. Hai ragione che non posso vedere se è superiore l'antibiotico o il rimedio omeopatico, ma volevo solo dire che in questi casi non ho bisogno d'aiuto. Saluti cari Luigi Guacci//www.ban
Vincenzo Martucci
#913 Inviato : sabato 26 aprile 2008 16.05.38(UTC)
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In altri termini, caro Guacci, vuoi sapere se i virus scompaiono dopo un trattamento omeopatico. Ma è proprio quanto ti dicevo di "condividere con te"! Sono pienamente d'accordo con te che se gli omeopati gradisseo un riconoscimento da parte della stragrande maggioranza dei medicici che non praticano ancora quella terapia sarebbe quantomeno auspicabile che avviassero dei lavori mirati ad attestare le guarigioni (ad esempio, delle malattie virali)oltre che verbalmente anche con una documentazione laboratoristica (ad esempio, dell'eliminazione dei virus dopo l'avvenuta guarigione). Certamente noi non possiamo imporre agli omeopati di impegnarsi in questo senso, ma se, bontà loro, volessero farlo, allora sono convinto (e anche in questo credo che tu sia d'accordo con me, caro Guacci) che un simile argomento potrebbe rappresentare un incoraggiamento per molti medici, ancora titubanti, a sperimentare la terapia omeopatica! Saluti
Luigi Guacci
#914 Inviato : domenica 27 aprile 2008 20.19.45(UTC)
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Caro Martucci, mi fa piacere che abbiamo dei punti d'incontro per quanto riguarda le malattie virali, ma proprio per questo non si capisce ancora in che consiste il risolvere il problema di fondo, perché se non si tocca il problema eziologico (che oggi è possibile dosare perfettamente con le relativamente recenti tecniche di PCR) non ha senso dire che il paziente si sente bene. Specie se tieni presente che un paziente affetto da HCV il più delle volte si accorge per caso della sua malattia dosando le transaminasi in corso di comuni accertamenti generali. Certo l'omeopatia è una medicina che precede le tecniche di riconoscimento e dosaggio dei virus e non le aveva neppure preventivate, perciò dice oggi che il metodo per giudicare l'efficacia è diverso da quello dell'allopatia, per cui non si può fare a meno di pensare che lo fanno per nascondere questo difetto ed evitare i controlli. E infatti Marchegiani dice che sul tema controllo di efficacia gli omeopati non trovano un accordo. E, come dici tu, non glielo possiamo imporre noi. E pensa che abbiamo parlato solo di virus, ma possiamo parlare di malattie autoimmuni (anche qui se non si abbattono le immunoglobuline patogene.....), di tumori, di sclerosi multipla, di tante malattie di cui non si conosce l'eziologia..... E a questo punto ritorna una domanda che ho già fatto e alla quale è stato risposto in maniera evasiva: quali sono le malattie che vengono curate con l'omeopatia? Ma mi rendo conto che prima di dare la risposta bisogna mettersi d'accordo su cosa si intende per curare. E il discorso diventa sempre più difficile! Ti saluto Luigi Guacci//www.
Vincenzo Martucci
#915 Inviato : lunedì 28 aprile 2008 16.25.29(UTC)
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Caro Guacci, sono pienamente d'accordo sul fatto che dopo aver ottenuto una "guarigione" se saranno disponibili i mezzi per verificare questa guarigione sia d'obbligo ricorrervi, perchè, contrariamente ad altri, ritengo che dimostrare certe cose dia forza a un sistema terapeutico e sicurezza in chi intenda avvalersene. Però ti suggerirei, permettimi, di esere cauto con le frasi del tipo "...non si può fare a meno di pensare che lo fanno per nascondere questo difetto ed evitare i controlli" perchè non solo rischi di allinearti all'"innominato" del forum (che, pur totalmente ignorante in materia, si esprime in modo irriguardoso nei confronti dei colleghi omeopati!), ma rischi anche di venir meno a dei doveri (cui anch'io, trovandomi nella tua stessa condizione, mi sento vincolato)nei confronti dei nostri ospiti...perchè visto che nè tu nè io pratichiamo la terapia omeopatica siamo solo da considerare "gentilmente ospitati" in questo forum da chi, invece, questa terapia la esercita tutti i giorni e potrebbe anche fare a meno di rispondere alle nostre domande, ricordandoci che il tema del forum è "l'omeopatia SECONDO LA TUA ESPERIENZA funziona! Dunque che esperienza non ne avesse, come me e te, potrebbe anche essere ignorato in quanto si trova, a tutti gli effetti, fuori luogo! Riguardo alla tua domanda su cosa si possa curare con la terapia omeopatica ho letto tante dichiarazioni su questo forum (anche se avevo evitato di commentarle per non suscitare polemiche in un clima già reso abbastanza "caldo" da qualche ospite indesiderato!) che mi hanno lasciato semplicemente di stucco! Non sono assolutamente d'accordo, ad esempio, sul fatto che se una patologia fosse seria non dovrebbe essere trattata omeopaticamente...questo, difatti, significherebbe ammettere apertamente di non aver alcuna fiducia nell'omeopatia! Per quello che avevo capìto, invece, durante il corso in cui mi sono diplomato in omeopatia, non ci sono limiti di patologia, ma soltanto limiti nella conoscenza dei rimedi. Tuttavia ogni qualvolta sia identificato il rimedio (o, per i pluralisti, i rimedi) in grado di provocare nel soggetto sano gli stessi sintomi che caratterizzino una malattia, quel rimedio (simillimum) sarà in grado, diluito e dinamizzato, di curare quella malattia, INDIPENDENTEMENTE DALLA GRAVITA' DELLA STESSA! Questo è alla base dell'omeopatia e questo mi pare che per coerenza dovrebbe essere condiviso da tutti gli omeopati, salvo quelli che non si sentano sicuri di quello che fanno! In conclusione, dunque, stando alle mie conoscenze, varrebbe per l'omeopatia la stessa regola che vale per l'allopatia : si può curare tutto purchè sia stato scoperto il farmaco/rimedio giusto e purchè sia somministarato in maniera appropriata. Salutir
Luigi Guacci
#916 Inviato : martedì 29 aprile 2008 10.25.38(UTC)
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Caro Martucci, io non credo di essere irriguardoso nei riguardi degli omeopati, ma certo non posso non scrivere ciò che mi viene da pensare e nasconderlo dietro il bon ton, perchè stiamo cercando di capire se una terapia che viene usata da qualche milione di nostri concittadini veramente funziona, e per questo noi addetti ai lavori siamo obbligati a non nascondere le nostre perplessità. Cosa che vedo fai anche tu. Del resto l'atteggiamento degli omeopati non è detto che sia doloso, anzi io penso che essi hanno le loro certezze in base alle loro esperienze, solo che non sanno comunicarle ai medici che non praticano l'omeopatia. Non sono d'accordo che il forum si rivolga solo agli omeopati (sarebbe già finito da un pezzo), ma si rivolge proprio ai medici che seguendo i propri pazienti hanno magari occasionalmente notizia dei risultati da chi si è rivolto all'omeopatia. In ogni modo vedo che anche tu, che in questo forum hai difeso l'omeopatia perchè l'hai studiata (ma non praticata), hai le tue perplessità. Io infatti mi domandavo come fai ad essere sicuro che funziona senza esercitarla, perché è come se dicessi che ti hanno insegnato a costruire un aeroplano però non sai se alla fine si alzerà da terra. Ti saluto Luigi Guacci
Vincenzo Martucci
#917 Inviato : martedì 29 aprile 2008 16.34.53(UTC)
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Caro Guacci, in effetti, visto che ultimamente stiamo monopolizzando questo forum, forse potremmo anche riconoscerci dei diritti...quanto meno per "usucapione"! Io non ho la "certezza" che l'omeopatia funzioni, altrimenti sarei un perfetto idiota a non praticarla! Ho fiducia nei colleghi che la esercitano ed ho avuto esperienze positive in tutte le occasioni (fortunatamente ancora rare!)in cui ho avuto necessità di cure e mi sono lasciato curare omeopaticamente. C'è chi, più intraprendente di me, si serebbe forse già lasciato convincere solo da questo per intraprendere la strada dell' omeopatia e chi invece, come me, continua ad attendere che sia reso noto il meccanismo d'azione prima di cimentarsi. Qualcuno potrebbe definire la mia una forma di prudenza, ma qualcun altro potrebbe definirla una forma di codardia! Ti assicuro che non ci sono ragioni oggettive che possano far pendere la bilancia a favore di una o dell'altra tesi! Difendo l'omeopatia perchè, avendola studiata, ne conosco ed apprezzo i principi fondamentali (che non sono molto diversi da quelli che dovrebbero ispirare anche i medici allopati!); stimo quei colleghi (ovviamente quelli che ho avuto modo di conoscere) che esercitano questa terapia, perchè mi hanno sempre ispirato fiducia sia sul piano umano che su quello professionale; riconosco che tutte le volte che mi sono rivolto a loro mi hanno sempre curato con efficacia e con mia soddisfazione. E' solo questa la ragione per cui provo tanta pena, ad esempio, per quei soggetti (che anche tu conosci bene) che in questo forum stanno dando uno spettacolo penoso, scagliandosi contro l'omeopatia e gli omeopati senza avere la minima conoscenza dell'una, nè degli altri! Siccome tu fino ad oggi ti sei dimostrato quanto meno rispettoso nei confronti dei colleghi omeopati ti invitavo solo a non discostarti da questa linea. Quanto alle tue perplessità sull'omeopatia come vedi in parte le condivido. Non mi troverai,invece, a condividere le tue posizioni in quei casi in si siano chiaramente imputabili alla tua non conoscenza della materia, visto che tu non l'hai studiata (nel senso che, se ho ben capito, non hai seguito un corso per diplomarti in omeopatia). In tutte quelle occasioni ho pensato di darti una mano, intervenendo di persona, visto che avrei trovato anche plausibile che gli omeopati "veri" (quelli, per intenderci, che esercitano questa terapia) possano anche essere legittimati a pensare: "ma Guacci perchè certe cose non se le legge direttamente su uno dei numerosissimi testi che sono stati scritti in materia e non lascia lo spazio del forum a noi che quelle cose già le sappiamo e che vogliamo confrontarci - com'è nello spirito del forum - sulla base delle nostre esperienze"...visto che chi esercita l'omeopatia ha esperienza di omeopatia e chi, come me e te, non la esercita...non ha esperienza di omeopatia! Saluti//www.
DAVID MAZZANTINI
#918 Inviato : mercoledì 30 aprile 2008 0.22.18(UTC)
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QUESTO DISCORSO E' DI ORDINE GENERALE ED IMPERSONALE, SE QUALCHE LETTORE O SCRITTORE DI QUESTO FORUM SI SENTISSE IMPLICATO PERSONALMENTE LO PUO' FARE, MA SE NE ASSUME SOLTANTO LUI LA RESPONSABILITA'. IL SOTTOSCRITTO NON FACENDO NOMI NON SI RITIENE RESPONSABILE DI ESPRESSIONI CHE FALSAMENTE TERZI RITERRANNO OFFENSIVE: CHIUNQUE MINACCI DI DENUNCE CHI COME IL SOTTOSCRITTO NON PRONUNCIA NOMI MA PARLA SOLO A TITOLO GENERALE SI CONFIGURA IL REATO DI DIFFAMAZIONE CHE IL SOTTOSCRITTO RIVENDICHEREBBE CONTRO CHIUNQUE APPUNTO PROFERISSE TALI MINACCE ED INSINUAZIONI!!!!! 48°Bollettino ufficiale dei discorsi deliranti e/o truffaldini dei sostenitori della falsa terapia omeopatica: Continua imperterrita la discussione e con persino posizioni contrastanti tra i fautori della falsa pratica terapeutica. C'è da chiedersi? 1) DI CHE COSA STANNO DISCUTENDO visto che è appurato che nel preparato omeopatico NON C'E' ALCUN PRINCIPIO ATTIVO? Risposta: DI NULLA! 2) QUALE SENSO HA POSSEDERE IDEE CONTRASTANTI SU DI UNA REALTA' NULLA? Risposta: NESSUN SENSO CIOE' ANCORA NULLA! 3) CHI PUO' AVER IDEE CONTRASTANTI SU DI UNA REALTA' CHE E' NULLITA' (infatti filosoficamente anche il nulla è qualcosa)? Risposta: solo degli emeriti sciocchi e nient'altro! 4) QUALE PENSIERO PUO' AVERE L'EVENTUALE LETTORE DI SIFFATTE PERSONE? Risposta: SCORAGGIAMENTO...anche perche' si rendono conto che eventualmente intervenendo per farli ritornare alla ragione sarebbe veramente tempo perso perchè sono persone che non seguono nè le categorie della ragione, nè della scienza e neppure della fede...infatti si sparano solo c..te a raffica con tiri incrociati ed IL FORUM STA LANGUENDO: Bene sarebbe quello che auspicherei per impedire un'ingiusta pubblicità ad una pratica terapeutica letteralmente del tutto inefficace. Per quanto mi riguarda io continuerò (e per ora soltanto io) a smascherare le sciocchezze e le truffe di questa banda di gaglioffi! Alla prossima! //
Luigi Guacci
#919 Inviato : mercoledì 30 aprile 2008 10.52.25(UTC)
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Caro Martucci, sono fondamentalmente d'accordo con te, per cui è giusto lasciare spazio ad altri. Per chiudere ti dirò che le risultanze di questo forum non mi spingono nè a leggermi i testi di omeopatia nè a farmi curare, come hai fatto tu, con i rimedi omeopatici. Penso che servirebbe a poco, ammenochè io non avessi una tiroidite autoimmune e la terapia mi facesse scomparire gli anticorpi. Ti saluto Luigi Guaccicrip
Vincenzo Martucci
#920 Inviato : mercoledì 30 aprile 2008 18.56.05(UTC)
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Caro Guacci, finalmente siamo giunti, come vedi, a un punto stabile d'incontro! Naturalmente l'augurio che ti rivolgo è quello di rimanere coi tuoi dubbi...visto che mai e poi mai ti augurerei un "Hashimoto" per poterteli togliere! Ma forse non è neanche necessario attendere di essere noi affetti da qualche patologia per verificare l'eventuale risultato delle terapie omeopatiche. Personalmente, ad esempio, facendo tesoro dei tuoi suggerimenti, ad ogni paziente che mi riferirtà di essersi curato omeopaticamente per un'affezione su base virale o immunologica suggerirò di sottoporsi a dei controlli laboratoristici per la ricerca, rispettivamente, dei virus o degli autoanticorpi e, possibilmente, di riferirmi sull'esito di quegli esami. Lo stesso potresti fare anche tu... campando altri cent'anni esente da tiroiditi! Salutib.j
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