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Malpratice e medicina difensiva
Nicola Miglino
#1 Inviato : giovedì 22 luglio 2010 18.29.55(UTC)
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Messaggi: 10
Sempre più di frequente ci si trova esposti al rischio di denuncia da parte dei propri pazienti per presunti episodi di malpractice. Il risultato è che, a scopo cautelativo, aumentano le richieste di esami e accertamenti costosi e molto spesso inutili. Quanto pesa tutto questo sulla vostra pratica clinica quotidiana? Come può tutelarsi la classe medica da procedimenti che mettono a rischio l’esercizio della propria professione?
Michele Arcangelo Mussari
#2 Inviato : venerdì 23 luglio 2010 14.43.15(UTC)
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Messaggi: 13
Certamente anzitutto con l'aggiornamento realmente continuo degli operatori sanitari e parasanitari, soprattutto nelle discipline più a rischio. Si devono pertanto investire risorse in questo senso come d'altra parte é previsto nei contratti pubblici. Inoltre é necessaria una maggiore "forte" tutela assicurativa da parte delle Aziende sanitarie e ospedaliere nei confronti dei loro operatori dipendenti e non, anche qui come previsto dai contratti collettivi. Infine potrebbe essere anche utile la concilazione attraverso una mediazione (arbitrato) stragiudiziale, ma che potrebbe rivelarsi poco utile se non si disincetivano le lobbies (magistrati/avvocati/periti medico-legali dei tribunali) che campano sui guai spesso solo presunti dei medici. Chiudo con queste domande/considerazioni: come si fa a ridurre il contenzioso paziente-medico e la conseguente medicina "iperdifensiva" (cioé praticamente rinunciare a fare i medici, oltre che far spendere molto di più), se ancora su canali televisivi nazionali si vedono pubblicità in cui si incoraggia il contenzioso risarcitorio per malpractice, come sostenuto dalle suddette lobbies (vedi LA7 di questi giorni)? Come reagisce in merito l'Ordine Nazionale dei Medici? Perchè, per par condicio, non viene pubblicamente riferito pure che quasi i tre quarti dei contenziosi sia a livello penale che civile si conclude con l'archiviazione e l'assoluzione del professionista imputato (vedi dati associazione AMAMI)?
Michele Arcangelo Mussari
#3 Inviato : mercoledì 3 novembre 2010 14.03.31(UTC)
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Messaggi: 13
E' molto strano che a tutt'oggi nessun collega abbia ancora detto la sua commentando il mio pensiero circa questo delicato ma fondamentale argomento. Possibile che nessuno voglia affrontare la depenalizzazione della responsabilità medica lieve, rompendo le lobbies, di cui ho parlato oltre tre mesi fa, le quali, per puro interesse economico-carrieristico stanno alimentando la medicina "iperdifensiva" che strangola sempre più le già scarse risorse del SSN, oltre che svilisce la nostra professione?? Forse é proprio la mancanza di coraggio che ci sta tanto nuocendo, eppure i contenziosi in sede civile e penale sono sempre più in crescita: possibile che nessuno abbia niente da dire in merito?
Ersilia Garbagnati
#4 Inviato : sabato 20 novembre 2010 16.56.48(UTC)
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Messaggi: 35
Concordo con i precedenti interventi. Fortunatamente non ho avuto esperienze personali in merito. Ma ho assistito da vicino ad una disavventura che ha travolto un infermiere incolpevole. Le lobbies "magistrati/avvocati/periti medico-legali" mi sono sembrate invincibili. Ersilia Garbagnati
gianfranco dattoli
#5 Inviato : mercoledì 24 novembre 2010 12.02.43(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 37
trovo molto strano che i colleghi medici di medicina generale convenzionata ,accettino da sempre che : 1)IL PAZIENTE PUò RICUSARE IL MEDICO E PASSARE AD ALTRO SENZA NESSUNA MOTIVAZIONE SCRITTA. 2)IL MEDICO INVECE, DEVE FORNIRE UNA MOTIVAZIONE SCRITTA SE RICUSA IL PAZIENTE. 3)NON è FORNITA AL MEDICO NESSUNA POSSIBILITà DI CHIEDERE UN CONFRONTO CON IL PAZIENTE CHE LO HA RICUSATO , DENTRO UNA SEDE USL E ALLA PRESENZA DI UN FUNZIONARIO USL QUALIFICATO.
Michele Arcangelo Mussari
#6 Inviato : mercoledì 24 novembre 2010 18.29.28(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 13
Ma cosa c'enrano i meccanismi di ricusazione dei pazienti da parte dei pazienti e viceversa con la cosiddetta malpractice medica, le sue origini, le sue conseguenze e il modo per prevenirla? Mi pare che siamo completamente FUORI TEMA, caro collega Dattoli.
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