Ricerca   |    Topic attivi   |    Accedi all'area riservata

Logo Medikey
icona
Per accedere è necessaria l'iscrizione a Medikey

 


La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali





A che punto siamo nella ricerca farmacologica della terapia del cancro?
DAVID MAZZANTINI
#1 Inviato : mercoledì 29 settembre 2010 0.49.50(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 744
E' vero che vi sono decine di diverse forme di cancro anche molto diverse tra loro però tutte sembrano comunque essere "cellule impazzite ed indifferenziate" ad alta capacità differenziativa che sottraendo risorse energetiche alle cellule non cancerose ne causano la morte, la disfunzione di organi ed apparati e spesso la morte del soggetto. Si parlava un tempo di anticorpi monoclonali, anticorpi mirati anti-cellula tumorale (terapie vaccinali), sostanze che riducevano i vasi tumorali facendo morire le cellule tumorali per fame, la terapia genica con la ricerca degli oncogeni cercando di impedirne l'espressione, la temperatura e stamani ho letto anche l'acidità. Se ne parla,poi se parla meno e poi ancora non se ne parla più. Sembra che le guarigioni dei tumori siano dovute all'affinamento delle tecniche strumentali e di laboratorio diagnostiche oltre al miglioramento delle tecniche chirurgiche. Dal punto di visto farmacologico dove sono questi grandi progressi? L'aumento di sopravvivenza magari con qualità di vita pessima di alcuni mesi non ha alcuna importanza, conta l'aumento di sopravvivenza di almeno un decennio...però tranne che per i tumori che avevano questo tipo di terapia alcuni decenni fa dove sono stati i grandi progressi farmacologici e chemioterapici ripeto? Inoltre poi tutte queste varie ricerche sui vari tipi di terapia mi da l'impressione che mondialmente non siano coordinate.
Luigi Guacci
#2 Inviato : giovedì 30 settembre 2010 10.40.34(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 531
Bentornato Mazzantini, quest'anno le ferie sono iniziate molto presto e sembra che ancora non finiscano.... Hai ben sintetizzato la situazione attuale sull'argomento, tanto che sembra vera la supposizione che a nessuno interessi la guarigione delle malattie (tutte): in primis alle case farmaceutiche, ma neppure ai farmacisti, e, se guardiamo bene, neppure ai medici.... Come bene hai detto, solo la chirurgia, da sempre, può guarire un tumore, a patto però che arrivi in tempo. Oggi per fortuna la diagnosi è più precoce rispetto a qualche tempo fa; ma il merito di questo passo avanti è in piccola parte dei medici, bensì in gran parte di altre discipline che costruiscono gli strumenti adatti a questo scopo. Dubito poi che serva a qualcosa la chemioterapia dopo l'intervento, perchè non sapremo mai se in questo caso vada attribuita alla chemioterapia piuttosto che all'intervento risolutore la mancanza di ripetizioni del tumore. Fatto sta che una volta comparsa una metastasi non ho mai visto guarigioni. Stesso discorso per tutte le terapie cui hai accennato e che solo teoricamente dovrebbero funzionare. Pensa che una ditta americana ha acquistato dalla ditta italiana un eparinoide con attività fibrinolitica, il defibrotide, che pare abbia una qualche attività inibitoria sulla formazione dei neovasi tumorali, e lo sta provando dopo averlo tolto dal commercio due anni fa. E pensa pure che io lo assumevo da circa 20 anni a scopo preventivo cardiovascolare al posto della cardioaspirina.... Saluti
DAVID MAZZANTINI
#3 Inviato : venerdì 1 ottobre 2010 23.19.45(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 744
Ciao Luigi non ero andato via, semplicemente ho trascurato un pò questo sito e il relativo forum.Sono contento perchè mi sembra che sostanzialmente siamo daccordo. Ebbene, ripeto mentre nelle altre malattie killers cioè quelle cardiovascolari sembra che effettivamente ci sia stato un progresso delle tecniche diagnostiche nel senso anche di una maggiore tempestivita', interventistiche e farmacologiche oltre ad una maggiore presa di coscienza dei fattori di rischio, per quanto riguarda a terapia tumorale in senso stretto, a prescindere di quello che dice il beneamato Veronesi, non vedo grandissimi progressi. La maggiore sopravvivenza di molte forme tumorali deriva da una diagnosi più precoce per il progresso delle metodologie, dei macchinari e degli esami ematochimici di screening. Quando però la malattia è conclamata con metastasi diffuse, dimmi e ditemi quante siamo le guarigioni? Circoscriviamo il nostro discorso al tumore polmonare in tutte le sue varie forme (squamoso, microcitoma etcc...)perchè sono pneumologo e perchè è la forma di cancro che miete più vittime circa 40000 morti all'anno in Italia: ebbene se non operabili io non ho mai visto guarire nessuno e ne ho osservati alcune centinaia ma nonostante questo continuiamo con la chemioterapia che allunga la sopravvivenza di sole poche settimane. Quello che mi fa rabbia è che da qualche decennio per questa patologia la terapia sia rimasta quasi la stessa con risultati decisamente negativi. Nessuno parla di questo scandalo, ripeto di tanto in tanto si descrive qualche filone di ricerca e poi passano i mesi e gli anni e non si tratta più. Per me questo è gravissimo e comincio a sospettare che tutto rimane così perchè troppi interessi sono in gioco come ad esempionel mantenere il petrolio come la principale forma di energia quando probabilmente esistono di già moltissime altre forme di tecnologia per sfruttare altre risorse energetiche. Insomma la seconda causa di morte dell'umanità nelle civiltà progredite è rimasta tale nel tempo e i progressi terapeutici sono rimasti al palo. Ti chiedo Luigi ancora la tua opinione e la chiedo a tutti gli altri colleghi!
Luigi Guacci
#4 Inviato : sabato 23 ottobre 2010 9.37.32(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 531
Caro David, rimarrai deluso aspettando che ti venga risposto sul problema. Sono scomparsi tutti, stranamente tutti, i colleghi che dibattevano problemi medici, restano solo l'ENPAM, la FIMMG e gli ECM. E anch'io ormai guardo saltuariamente il forum, sperando sempre di trovare una ripresa. Saluti cari
DAVID MAZZANTINI
#5 Inviato : lunedì 25 ottobre 2010 21.57.32(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 744
Ciao Luigi è vero, sono tornato a questo forum dopo diverso tempo e ho notato che non ci sono più discussioni su argomenti prettamente medici a discapito di argomenti amministrativi e/o politici in senso lato. Peccato, tutto sommato la medicina è l'argomento che mi interessa di più. A risentirci!
angelo del ben
#6 Inviato : lunedì 27 dicembre 2010 17.37.00(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 55
Caro Luigi e caro Mazzantini, dopo le lunghe discussioni di alcuni anni fa, mi ripropongo per discutere sul cancro. In questi anni ho sviluppato numerosi studi su come far regredire il cancro, in generale. Lo strumento di cui parlavo a suo tempo, permette di vedere come nell'organismo si formino normalmente forme di cancro che, matematicamente, hanno un valore infinitesimale. Tali forme durano qualche giorno, alcune settimane, qualche mese, poi, come si sono formate, regrediscono e scompaiono. In qualche caso il cancro progredisce e, se non viene individuato, degenera. Quello che a voi sembrerà strano, è che tutte le forme di cancro si sviluppano quando in qualche area di un qualche tessuto si ha una concentrazione di acido forte, che mantiene un valore di pH a 5.0 e meno fino a 4.5, in genere, ossia una delle peggiori forme di acidità dei tessuti. Tale accumulo di acido deriva da una alimentazione non corretta. La verifica della regressione si ha quando il soggetto sottoposto a test, inverte la propria alimentazione, permettendo una modifica del pH dei tessuti che risale, quindi, intorno a 7.0. A questo valore di pH, le forme cancerose muoiono di inedia e vengono espulse dall'organismo. Questo principio è altrettanto valido anche con un cancro avanzato, ma certamente la condizione di regressione è più difficile e più lenta. In tal caso si dovranno applicare altre soluzioni, delle quali potremo discutere se sarà di vostro interesse. Hengel
Forum Jump  
Tu NON puoi inviare nuovi topic in questo forum.
Tu NON puoi rispondere ai topics in this forum.
Tu NON puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi creare sondaggi in questo forum.
Tu NON puoi votare nei sondaggi di questo forum.