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L' ENPAM e il Collegio Sindacale: nuova denuncia
Franco Picchi
#1 Inviato : martedì 23 novembre 2010 10.31.28(UTC)
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Messaggi: 184
Dai documenti ottenuti dall' ENPAM, risulta che già ad inizio 2007 la società di revisione Ernst & Young aveva predisposto un rapporto che avvisava l' Ente della necessità di competenze " altamente evolute" per operare nel mercato delle obbligazioni strutturate( tipo CDO, CLN). Nonostante questo sono continuati gli investimenti negli strumenti più rischiosi, che hanno poi reso necessario istituire un fondo svalutazione di 400 milioni di €. Di seguito la denuncia presentata al Collegio Sindacale, che aveva obblighi precisi di vigilanza. Al Presidente del Collegio Sindacale ENPAM Dott. Ugo Venanzio Gaspari e p. c -Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Direzione Generale per le politiche previdenziali Dott. Edoardo Gambacciani Commissione Parlamentare di controllo sull' attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza Presidente – Dott. Giorgio Jannone Ministero dell' Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato Ispettorato Generale di Finanza-Ufficio VIII Dott. Marcello Bessone Corte dei Conti - Sezione del controllo sugli enti Dott. Raffaele Squitieri Il sottoscritto dott. Franco Picchi............ espone quanto segue. PREMESSO : -che al Collegio Sindacale spetta la vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull' adeguatezza dell' assetto organizzativo; -che tale vigilanza non riguarda il merito delle scelte di gestione, ma il modo con cui esse sono state compiute. Vale a dire che il Collegio Sindacale deve verificare ( in particolare per operazioni di rilevante importo, a rischio e/o inusuali) che gli amministratori non abbiano trascurato di assumere sufficienti informazioni in relazione al compimento della specifica operazione e che abbiano posto in essere tutte le cautele e verifiche preventive normalmente richieste; -che il Collegio Sindacale vigilando sulle operazione di investimento finanziario più a rischio, deve verificare che gli amministratori abbiano compiuto consapevoli valutazioni sulla base di adeguate informazioni, controllando anche che la struttura operativa (interna o esterna) deputata a raccogliere e (eventualmente) coordinare tali informazioni sia idonea a soddisfare le richieste che le operazioni da intraprendere determinano; -che spetta al Collegio Sindacale accertare che gli amministratori non compiano operazioni che possano compromettere l' integrità del patrimonio; -che dal verbale del Consiglio di Amministrazione (CdA) ENPAM n° 7/2007 relativo alla seduta del 28/06/2007 risulta che durante lo svolgimento del punto n° 5 ) investimenti mobiliari il Consulente per gli investimenti Mobiliari ha riferito che il Comitato per gli investimenti mobiliari nella riunione del 13/06/2007 “ ha esaminato i risultati dell' analisi svolta dalla società di consulenza Ernst & Young”, incaricata anche di esaminare “ i processi di gestione e controllo attualmente in atto sulle attività finanziarie” ; - che dallo stesso verbale risulta che “ lo studio ha evidenziato che il modello organizzativo e la struttura dei controlli dell' Ente risultano coerenti ed adeguati ai requisiti necessari per l' assolvimento dei fini istituzionali”; -che invece dal documento “ Fondazione ENPAM - Analisi del portafoglio titoli e dei relativi processi di gestione e controllo ( bozza per la discussione) “ redatto da Ernst & Young e datato 10/04/2007 risulta: a pag 15 “ la particolare composizione del portafoglio analizzato, presuppone la presenza di processi e strumenti di gestione e controllo dei profili finanziari specifici e complessivi e dei relativi rischi ( inclusi i rischi operativi) altamente evoluti”. L' Ente dovrebbe quindi monitorare attentamente: la coerenza della composizione del portafoglio e dei relativi rischi finanziari e operativi rispetto alla propria struttura organizzativa e al proprio sistema dei controlli; l' adeguatezza degli investimenti in termini di profilo finale rischio/rendimento e rendimento effettivo/rendimento obbiettivo. a pag 19 “ Sintesi delle osservazioni – Processo di pricing- Il processo di valutazione dei titoli al momento dell' acquisto, nel durante (valutazioni periodiche) e alla chiusura anticipata delle posizioni ( unwinding o ristrutturazione) dovrebbe essere formalmente definito e maggiormente strutturato -a pag. 11 si rileva che “ solo attraverso un puntuale calcolo dei costi impliciti ed un confronto con altre offerte similari al momento dell' acquisto sia possibile alimentare un processo decisionale circa l' adeguatezza dei costi commissionali, e che solo calcolando indipendentemente il valore del titolo sia possibile monitorare il prezzo offerto dalla controparte al momento dell' eventuale vendita” e inoltre “si suggerisce l' implementazione, da parte dell' Ente, di un processo di valutazione strutturato che possa permettere di individuare le condizioni contrattuali: all' inception, in modo da minimizzare l' impatto sul portafoglio gestito del valore implicitamente trasferito alla controparte; nel durante, in modo di effettuare corrette rappresentazioni del portafoglio e supportare le negoziazioni relative ad eventuali chiusure anticipate o ristrutturazioni” -che dallo stesso verbale del CdA ( 7/2007) risulta che il Comitato per gli investimenti nella stessa riunione del 13/06/2007 “ ha quindi esaminato le proposte d' investimento più interessanti tra quelle pervenute all' Ente” e “ ha espresso parere favorevole di effettuare le seguenti ristrutturazioni”, elencando tra quelle consigliate anche quella che ha portato ( a seguito di delibera CdA 33/2007) all' acquisto del titolo Xelo Ferras 2017 valore nominale 140 milioni € ( maggior investimento su singolo titolo effettuato da ENPAM a quella data); -che, nonostante le osservazioni rilevabili dal documento predisposto da Ernst & Young, l' ENPAM ha continuato ad acquistare obbligazioni strutturate legate al rischio credito che necessitavano per la corretta valutazione capacità di analisi finanziaria quantitativa altamente evolute ( e non presenti allora in ENPAM); -che tra queste obbligazioni è rilevabile la Eirles Two serie 337 Leveraged Super Senior 2013 isin XS0355923342 (acquistata ad inizio 2008), un investimento di 15 milioni di € che implicava il rischio di perdite fino a 225 milioni di € ( a causa della leva di 15 prevista dalle condizioni del contratto); -che già nei tre esposti da me spediti nel 2008 ( datati 05/11/2008, 12/12/2008 e 19/12/2008 e di cui non compare attestazione di ricezione nella relazione del Collegio Sindacale al bilancio ENPAM 2008) chiedevo spiegazioni delle ristrutturazioni titoli effettuate e “ se in sede decisionale sia stato evidenziato l' alto rischio insito nell' acquisto dell' obbligazione strutturata Xelo PCL 20/12/2017, ben superiore a quello rilevabile da una superficiale valutazione del rating “; -che nella denuncia ex art 2408 datata 07/12/2009 chiedevo di motivare e confermare “ la valutazione di adeguatezza della struttura adibita alla valutazione del rischio derivante dalla presenza di contratti derivati su crediti nei contratti di obbligazioni strutturate sottoscritte dall' ENPAM (sia in fase di ricognizione della fattibilità dell' investimento, che in fase di sottoscrizione e nella successiva fase di controllo)” e di chiarire “se data la presenza nel portafoglio titoli di strumenti finanziari complessi ( titoli strutturati Credit linked Notes e CDO sintetici contenenti contratti di CDS), esiste all' interno dell' ENPAM per tali titoli un modello di valutazione dedicato (ancorato a parametri oggettivi) che permetta fin dalla proposta di investimento di valutare il rischio del titolo e del contratto derivato collegato “; -che nella denuncia ex art 2408cc datata 21/12/2009 chiedevo di chiarire “ se nelle operazioni di rinegoziazione/ristrutturazione titoli viene normalmente effettuato dall' ENPAM una approfondita propria valutazione ( mediante propri consulenti) dell' operazione determinando così il costo implicito del nuovo contratto e l' eventuale mancata remunerazione ( misprice) derivante dai maggiori rischi inseriti nel nuovo contratto”; -che dal verbale di accesso ai documenti della Fondazione ENPAM relativi all' investimento finanziaria nel titolo Xelo Ferras 2017 datato 18/11/2010 risulta che non esistono reports “ formulati dal Comitato investimenti mobiliari o dal Servizio Investimenti e gestione patrimonio relativi all' investimento Xelo”, nè ” una valutazione sulla convenienza dell' investimento” effettuata dall' Ente, “ in quanto all' epoca non veniva richiesta dall' Ente nelle procedure di acquisto titoli”; -che nella relazione del Collegio Sindacale sul bilancio ENPAM al 31/12/2009, a seguito delle 5 denunce da me presentate nel corso del 2009, riportando le considerazioni relative allo stralcio del verbale n° 2/2010 del Collegio Sindacale, si afferma “ il Collegio ritiene adeguata l' attuale impostazione della struttura della Fondazione preposta all' analisi di valutazione dei titoli “ , omettendo di specificare che la società Mangusta Risk è stata solo ultimamente incaricata di valutare ex-ante i rischi inerenti all' acquisto delle obbligazioni ; sporgo denuncia formale ex art. 2408cc al Collegio Sindacale affinchè lo stesso: -chiarisca i motivi delle incongruenze rilevabili tra il resoconto del verbale del CdA 7/2007 e le osservazioni presenti nel documento “ Fondazione ENPAM - Analisi del portafoglio titoli e dei relativi processi di gestione e controllo ( bozza per la discussione) “ redatto da Ernst & Young e datato 10/04/2007; -chiarisca se il CdA ENPAM, nella sua interezza, era stato portato a conoscenza delle osservazioni presenti nel suddetto documento; -chiarisca se il CdA ENPAM aveva avuto così conoscenza della necessità rilevata dalla Ernst & Young della “ presenza di processi e strumenti di gestione e controllo …... altamente evoluti” per poter operare nel mercato delle obbligazioni strutturate legate al rischio credito; -chiarisca i motivi per cui il Collegio Sindacale in ottemperanza ai doveri di controllo attribuiti per legge e a seguito delle osservazioni formulate da Ernst & Young non abbia richiesto ulteriori chiarimenti in merito alla capacità valutativa della struttura preposta alla selezione degli investimenti mobiliari; -chiarisca i motivi per cui almeno i rappresentanti in seno allo stesso Collegio dei Ministeri Vigilanti non abbiano ritenuto opportuno informare i Ministeri Vigilanti delle osservazioni presenti nel documento presentato da Ernst & Young; -esponga i dati di fatto (comprovati da documenti) che hanno supportato le sue valutazioni di appropriatezza della struttura della Fondazione preposta alla valutazione degli investimenti mobiliari. 22/11/2010 Dott. Franco Picchi
Franco Picchi
#2 Inviato : martedì 23 novembre 2010 13.39.54(UTC)
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Al link il file pdf con il testo della denuncia <a href="http://www.edentist.it/files/ENPAMnuovadenuncia22112010.pdf" target="_blank">http://www.edentist.it/files/ENPAMnuovadenuncia22112010.pdf</a>
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