Ricerca   |    Topic attivi   |    Accedi all'area riservata

Logo Medikey
icona
Per accedere è necessaria l'iscrizione a Medikey

 


La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali





L' ENPAM e la Commissione Parlamentare di controllo (Jannone)
Franco Picchi
#1 Inviato : lunedì 13 dicembre 2010 0.37.22(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 184
Di seguito alcuni passi significativi del documento conclusivo della Commissione. Le note al testo penso di averle già fatte in precedenza.... Il testo finale verrà discusso in settimana Al link il documento completo <a href="http://generazionepropro.corriere.it/bozza%20documento.doc" target="_blank">http://generazionepropro.corriere.it/bozza%20documento.doc</a> Da: DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL’INDAGINE CONOSCITIVA SULLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE CASSE PRIVATIZZATE ANCHE IN RELAZIONE ALLA CRISI DEI MERCATI INTERNAZIONALI (bozza 2010) Un Consiglio di amministrazione che si assume la responsabilità delle scelte di investimento e dell’asset allocation strategica decide quanto investire, assumendo rischi collegati ai tassi di interesse, al mercato immobiliare, al mercato azionario o al rischio controparte collegato al rating dell’emittente. Tuttavia, quando si fa riferimento a “strutturati”, strumenti confezionati ad hoc da istituzioni finanziarie, oltre ai rischi finanziari che in alcuni casi sono presenti tutti contemporaneamente e combinati nelle forme più diverse, vi è il rischio di illiquidità e il rischio- spesa connesso all’incremento dei costi della gestione dei titoli stessi. Alle Casse, così come alla maggioranza degli investitori, risulta impossibile determinarne il prezzo/valore generando una totale dipendenza dai modelli matematico/statistici delle banche d'affari, dalle agenzie di rating e dai consulenti. La consapevolezza della rischiosità di questi investimenti richiederebbe quindi un know how specifico di ingegneria finanziaria e di diritto internazionale che le Casse al loro interno generalmente non possiedono. Per quanto riguarda i consulenti finanziari coinvolti nelle scelte di investimento delle Casse dei professionisti, si evidenzia come il giudizio sull’operato degli advisors sia stato formulato analizzando ex-post i risultati positivi e/o le perdite conseguite. Nel 2008, gli advisors delle Casse esposte a Lehman erano: Prometeia Advisor Sim, Fincor, Mangusta Risk, Banca Fineco del gruppo Unicredit , il professor Maurizio Dallocchio. Alcuni di tali advisor svolgevano servizi di consulenza sull’assett allocation dei portafogli mobiliari per più di una Cassa. Alla luce degli eventi del 2008, l’Enpap ha congedato Prometeia; l’Epap il professor Dallocchio, l’ONAOSI ha fatto causa a Banca Fineco. Come sottolineato dal Presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, Alberto Brambilla, nella richiamata seduta, è rilevante anche sapere se e quando si possono configurare situazioni in conflitto di interesse. L’attenzione pertanto va posta in relazione sia alle decisioni degli organi di governo, sia ai consigli degli Advisor Oltre all’esposizione diretta e indiretta verso Lehman, si è valutata l’esposizione al rischio su prodotti strutturati che, come già accennato nel precedente paragrafo, sia per la complessità della loro struttura finanziaria, sia per l’esposizione su mercati rischiosi o su strumenti (per es. gli hedge fund) poco trasparenti e poco liquidi, comportano un profilo di rischio elevato e forse non adeguatamente percepito, anche dopo gli eventi che hanno determinato ingenti perdite di valore di tali titoli. Sorgono, in particolare, delle perplessità sul fatto che i veicoli e i titoli strutturati presenti in portafoglio siano atti a realizzare quella diversificazione (per mercati di riferimento, emittenti, tipologia di strumenti) che a detta dei responsabili delle Casse viene ricercata e perseguita nelle scelte allocative e di gestione di portafoglio. Infine, poiché una quota importante del patrimonio di molte Casse è rappresentata da immobili, attività per definizione poco liquide, gli strutturati potrebbero accentuare il rischio di non riuscire a disinvestire, se necessario, a prezzi in linea con quelli di bilancio e sufficienti a coprire gli impegni verso gli iscritti. ENPAM – Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri Le posizioni, sulle quali l’Ente ha ritenuto di effettuare accantonamenti, rappresentano circa il 26% delle obbligazioni corporate immobilizzate e riguardano per 630 milioni posizioni su titoli con rischio capitale e per 265 milioni posizioni con rischio contrattuale. Come si evince dalla Nota Integrativa, con “titoli a rischio capitale” si intendono titoli a capitale non garantito: già nel bilancio 2008, erano 14 le posizioni in titoli a capitale non garantito sulle quali l’Ente ha effettuato accantonamenti nel Fondo oscillazione (non si hanno evidenze esplicite di quali altre posizioni in obbligazioni corporate rientrino nella categoria dei titoli strutturati, anche se le denominazioni della quasi totalità dei titoli compresi nelle immobilizzazioni finanziarie fanno pensare ad emissioni dedicate o comunque con caratteristiche assimilabili alle obbligazioni strutturate). I vertici dell’Enpam nel corso dell’audizione hanno riferito che le posizioni obbligazionarie in portafoglio sono “per la maggior parte a capitale garantito, salvo forse un paio di titoli che sono a capitale parzialmente garantito”. E’ legittimo chiedersi quale fosse l’effettiva percezione dei dirigenti sull’effettivo profilo di rischio finanziario della Cassa. A supporto di queste perplessità, rileviamo che anche tra gli aderenti all’Ente, vi sono state denunce in merito alla gestione finanziaria effettuata e ai sistemi di governance. In considerazione della rilevanza che i titoli strutturati hanno sul totale del patrimonio, considerata la loro scarsa liquidità ed elevata volatilità si ritiene che il profilo di rischio del portafoglio finanziario dell’Ente sia, comunque, significativo e richieda un monitoraggio continuo e costante al fine di non minacciare la capacità di far fronte agli impegni nei confronti degli iscritti. Considerazioni conclusive La Commissione ritiene che l’utilizzo di strumenti finanziari cosiddetti innovativi, quali i titoli derivati o strutturati, può conseguire solo da una effettiva valutazione del ruolo e della finalità previdenziale con cui sono utilizzati nel portafoglio, finalità che spesso viene individuata in una non meglio precisata e precisabile “attività di copertura”, laddove, invece, risulta evidente la speranza di guadagno connessa ad una pura “scommessa speculativa”. Si ritiene pertanto opportuna, da parte di chi é intenzionato ad utilizzare tali strumenti finanziari, oltre che una adeguata competenza anche un’attenta valutazione del rischio di massima perdita che ne può derivare. E’ infatti necessario che gli strumenti finanziari innovativi non servano a coprire perdite già acquisite, con il rischio di un effetto amplificativo. Sono stati altresì rilevati nel corso dell’indagine taluni casi di scarsa trasparenza nella gestione, sia in merito agli aspetti contabili, sia in merito all’attendibilità delle valutazioni prospettiche fornite dai bilanci attuariali e non sempre sono state fornite risposte convincenti alle richieste di chiarimento in merito ad investimenti su strumenti finanziari rischiosi da parte degli amministratori delle Casse. Franco Picchi Pietrasanta LU
Forum Jump  
Tu NON puoi inviare nuovi topic in questo forum.
Tu NON puoi rispondere ai topics in this forum.
Tu NON puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi creare sondaggi in questo forum.
Tu NON puoi votare nei sondaggi di questo forum.