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Covid-19, infezioni tra i vaccinati rare ma possibili. Ecco in quali casi
Administrator
#1 Inviato : venerdì 17 settembre 2021 03:00:40(UTC)
Rank: Administration
Messaggi: 8.040

COVID-19, INFEZIONI TRA I VACCINATI RARE MA POSSIBILI. ECCO IN QUALI CASI


In uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, i ricercatori della Yale School of Medicine hanno esaminato le infezioni da Covid-19 "breakthrough", ovvero che si verificano in persone completamente vaccinate. «Negli Stati Uniti, la pandemia di Covid-19 è iniziata 18 mesi fa. Nel dicembre 2020 sono iniziate le vaccinazioni, che hanno notevolmente ridotto il tasso di infezione, ma sono state comunque osservate infezioni, sebbene rare, in individui completamente vaccinati» spiega Prerak...

Per leggere l'intero articolo cliccare qui

Aung San Suu Kyi
#2 Inviato : venerdì 17 settembre 2021 03:00:42(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 286
Quando uno studio coniuga l’ovvio con l’inutile.
Stefano Crupi
#3 Inviato : venerdì 17 settembre 2021 12:38:36(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1

Buongiorno.

Che cosa è ovvio e/o inutile e perchè

(dal punto di vista della Medicina basata sulle Evidenze)?

Grazie.

Michele Arcangelo Mussari
#4 Inviato : venerdì 17 settembre 2021 17:28:51(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 513

Mi chiedo perchè il "dottor(?) San Suu Kyi" prima di fare osservazioni, come fa spesso, del genere, e questa volta ancora più cripticamente (forse per non scoprire se è o meno un no-pass, cioè un no-vax) non si va a leggere almeno l'abstract, ma sarebbe meglio l'intero articolo sulla prestigiosa Lancet Infectious Diseases. Questo lavoro è poi piuttosto breve rappresentando un commento metanalitico di precedenti ma recenti studi su un argomento molto rilevante scentificamente e non solo. Il significato della sua frase non è del tutto indecifrabile, per cui le perplessità del collega Crupi, derivano dal non aver mai letto nel corso degli anni quanto va dicendo il signore di cui all'inizio, così da poter facilmente dedurre i suoi orientamenti professionali e soprattutto...politici, per cui non si sarebbe certo meravigliato di siffatte equivoche affermazioni!

FIRMATO DOTT. MICHELE A. MUSSARI, MD   

alberto iacullo
#5 Inviato : venerdì 17 settembre 2021 21:13:54(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 88

Tengo oltre 20 pazienti vaccinati di recente con doppia dose.Attualmente positivi al 4° tampone di guarigione/ fortemente sintomatici / con notevole carica virale infettante.

Non è uno studio...è un fatto.

Si abbia la decenza di zittire !

Aung San Suu Kyi
#6 Inviato : sabato 18 settembre 2021 07:17:14(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 286

Caro mussari no vax lo dice a sua sorella, non scriva sciocchezze. Se qui c'è uno che crede ai vaccini, quello sono io. Peccato che abbia la brutta abitudine di pensare con la mia testa! Saluti

nicola dagnino
#7 Inviato : domenica 19 settembre 2021 15:54:21(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 67

Senza nulla togliere alla utilita' dei vaccini La precisazione non mi pare affatto inutile : ci dice  qualcosa che finora non era stata ufficializzata  che grosso modo il 5% dei vaccinati puo' contrarre conmuqe l'infezioen e in modo grave ( o maortale, se over 80 con comorbilita'. Soprattutto sollecita i vaccinati a mantenere regole di comportamento  antivirus prudenti

giovanni colonna
#8 Inviato : domenica 19 settembre 2021 16:18:06(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 483

Secondo me dobbiamo considerare anche altri aspetti. É vero, la curva epidemiologica sta calando, ma ora ci troviamo di fronte ad un fenomeno globale con due componenti, gli immunizzati e i non-immunizzati. Ambedue concorrono al fenomeno globale, cioè la curva epidemiologica, ma le due componenti hanno caratteristiche totalmente diverse e dovrebbero essere valutate anche separatamente. Gli immunizzati che si ammalano sono un gruppo certamente più piccolo dei non-immunizzati con un trend a pendenza minore, mentre i non-immunizzati sono la stragrande maggioranza degli ammalati odierni ed hanno un trend con pendenza maggiore. Questo significa che ci troviamo davanti a due popolazioni che rispondono al virus in modo differente, anzi, molto differente, e corriamo il rischio di dire o prendere cantonate. Non possiamo considerarla un fenomeno unico se in realtà è bifasico.

Di fatto, escludendo i bambini con meno di 6 anni (cinque – sei milioni?), escludendo gli immunizzati (con storie immunitarie diverse alle spalle) e qualche altro piccolo gruppo di particolari ammalati, abbiamo un cospicuo gruppo intorno ai 4 milioni di individui (1 ogni 15 italiani) che non è immune (o meglio che non vuole immunizzarsi) e, quindi, la preda statisticamente più probabile del virus.

Gli ospedali e le rianimazioni le riempiono quasi totalmente loro, e i 50 – 60 morti giornalieri sono quasi tutti non-immunizzati. La due curve epidemiologiche andrebbero, giorno per giorno, calcolate e messe pubblicamente a confronto in TV, giornali o quant’altro. Questo renderebbe immediatamente percettibile a chiunque che c’è uno specifico gruppo di italiani che si sta rapidamente auto-estinguendo sulla base degli effetti evolutivi determinati dalla pandemia virale. Quando saranno tutti infetti, il fenomeno si estinguerà automaticamente, ma conoscere la loro curva epidemiologica e il suo trend serve a questi signori per avere una dimensione temporale precisa di quanto statisticamente resta loro da vivere e quando il gruppo si estinguerà, nella speranza che si possano ravvedere per tempo. Il ravvedimento, fino a quando è ancora la variante delta a girare da sola, è importante, perché ci permetterebbe di contenerla in tempi che devono essere necessariamente brevi, prima che ne arrivi un’altra. In tale caso sfortunato, godremmo tutti, globalmente, delle attenzioni della nuova variante e potrebbe anche ricominciare tutto daccapo con nuovi vaccini.

Un saluto

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