Ricerca   |    Topic attivi   |    Accedi all'area riservata

Logo Medikey
icona
Per accedere è necessaria l'iscrizione a Medikey

 


La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali





Covid-19 durata dell’immunità potrebbe essere molto breve. Ecco perché
Administrator
#1 Inviato : lunedì 9 novembre 2020 11.53.23(UTC)
Rank: Administration
Messaggi: 7.340

COVID-19 DURATA DELL’IMMUNITÀ POTREBBE ESSERE MOLTO BREVE. ECCO PERCHÉ


Uno studio pubblicato recentemente senza peer-review su MedRxiv, ha dimostrato che la risposta anticorpale a Sars-CoV-2 diminuisce nel tempo. «L'analisi dei test rapidi con puntura del dito effettuati a casa da oltre 365.000 persone in Inghilterra, tra il 20 giugno e il 28 settembre, ha rilevato che il numero di persone risultate positive al test è diminuito del 26,5% durante il periodo di studio» spiega Paul Elliott , dell'Imperial College di Londra, che ha diretto il gruppo di lavoro. ...

Per leggere l'intero articolo cliccare qui

Bruno Mozzanega
#2 Inviato : lunedì 9 novembre 2020 11.53.29(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 2
Livello attuale basso di immunoglobuline G non significa incapacità di produrle immediatamente in caso di nuovo incontro, senza passare per la sintesi delle M
giovanni colonna
#3 Inviato : lunedì 9 novembre 2020 13.23.29(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 229

Caro Administrator,

mi spiace ma “Uno studio pubblicato recentemente senza peer-review su MedRxiv, ha dimostrato che la risposta anticorpale a Sars-CoV-2 diminuisce nel tempo” non andava posto in discussione, indipendentemente o meno dalla notorietà dell’istituzione e dalla vasta campionatura studiata. È un pre-print, non passato per il vaglio dei revisori, non passato al vaglio del mondo scientifico, che parla di risultati ancora mai accertati altrove da altri, quindi si tratta di informazioni, per lo meno in questo momento, non riscontrabili e poco attendibili. Oggi potrebbe confondere i giudizi professionali dei tanti che non sono immunologi, ma che apprendono dagli immunologi come comportarsi, compreso il sottoscritto. Fra un anno o due chissà. A sentire alcune aziende in gara spasmodica per produrre il vaccino, i loro test parlano di forte e duratura risposta anticorpale. Chi mente?

Quanto bene possiamo comprendere il mondo dipende dal fatto che gran parte della nostra conoscenza si basa su prove e argomentazioni fornite in gran parte da altri, pertanto devono essere quanto più corrette possibile. La crescente disinformazione rende difficile sapere di chi o di cosa fidarsi, anche nella scienza. I progressi della medicina, come anche buona parte delle attività professionali quotidiane, dipendono dal modo con cui assorbiamo e poi utilizziamo la nostra conoscenza. La conoscenza professionale dipende moltissimo dalla fiducia che diamo ai lavori scientifici (così come all’università la davamo al docente ed ai libri di testo) e alle osservazioni sperimentali in essi contenute.

Quindi la nostra conoscenza dipende dalla conoscenza degli altri. Comprendere argomenti al di fuori del campo ristretto delle nostre personali conoscenze richiede di condividere le conoscenze degli altri; ma per farlo dobbiamo avere fiducia che sia una conoscenza attendibile, altrimenti diamo la stura alla disinformazione: esattamente quello di cui si cibano, giornali, politici, televisione, parlamentari, talk show, governatori e quant’altro, ma di cui in questa epoca molto critica non abbiamo alcun bisogno.

Per la teoria delle onde gravitazionali ci sono voluti più di 40 anni di ricerca con enormi sofisticatissime macchine per dimostrare che Einstein aveva ragione. Aspettiamo almeno un paio d’anni e tanti, ma tanti vaccinati, prima di affermare con sicurezza che gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 diminuiscono rapidamente nel tempo. Meglio non incorrere più in un “virus clinicamente morto”, affermazione all’epoca essenzialmente corretta nel senso, ma che, interpretata male da chi si è fidato di essa, sta generando solo tante morti inutili.

Un saluto

Giacomo Manfredi
#4 Inviato : lunedì 9 novembre 2020 16.21.32(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 27

Assolutamente d'accordo col collega Mozzanegra: non è sufficiente la valutazione degli anticorpi (di cui peraltro non si conosce il titolo), per esprimersi sull'immunità nei confronti dell'antigene: esiste una immunità cellulomediata che viene elicitata contemporaneamente e che media in occasione di una aggressione ulteriore la risposta anticorpale di tipo IgG e non più IgM. Gli studi dell'immunità antiCOVID, come nei confronti di qualunque virus, andrebbero completati col titolo anticorpale IgG e con lo studio dell'immunità cellulomediata T dipendente (coltura linfocitaria in vitro dopo esposizione al virus, produzione di citokine, etc...)

Sergio Santilli
#5 Inviato : lunedì 9 novembre 2020 17.51.09(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 705

Tra non molto, questi studi fioriranno come i fiori di pesco ed ogni "scuola" si farà presente per dire la sua. Sono d'accordo con Colonna che espone la situazione con molta lucidità. I virus , tutti indistintamente, prima di conoscerli bene nel loro divenire, comportamento, infettività, vie di infezione e di contagio, passano anni. Nulla vi dice quanto di tempo è stato necessario prima di capire a fondo il virus dell'epatite A- e B, e C e tutti gli altri? Quante di quelle persone si sono infettate causa trsfusioni? E quanti richiami sono necessari per vaccinarsi? E quanti virus responsabili di tumore? Allora di che parliamo? Il Sars-cov2 è del tutto nuovo ed ancora si sa poco e quel poco si svilupperà anche dagli errori odierni, che ci diranno le recenti ricerche....l'approdo è ancora lontano. Comunque, ora interessa un vaccino ,non importa se duri poco o molto il suo effetto, l'essenziale che si cominci a combattere il virus con armi pari. Servono anticorpi specifici, che solo il vaccino può produrre.

Forum Jump  
Tu NON puoi inviare nuovi topic in questo forum.
Tu NON puoi rispondere ai topics in this forum.
Tu NON puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi creare sondaggi in questo forum.
Tu NON puoi votare nei sondaggi di questo forum.