Ricerca   |    Topic attivi   |    Accedi all'area riservata

Logo Medikey
icona
Per accedere è necessaria l'iscrizione a Medikey

 


La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali





Idrossiclorochina. Ema a operatori sanitari: monitorate pazienti Covid in terapia
Administrator
#1 Inviato : venerdì 5 giugno 2020 8.25.37(UTC)
Rank: Administration
Messaggi: 7.053

IDROSSICLOROCHINA. EMA A OPERATORI SANITARI: MONITORATE PAZIENTI COVID IN TERAPIA


La Task force dell'Ema, creata per far fronte alla pandemia da Covid-19, ha nuovamente ricordato agli operatori sanitari di monitorare da vicino i pazienti infettati dal nuovo coronavirus che stanno ricevendo clorochina o idrossiclorochina , dati i gravi effetti collaterali che possono derivare dal trattamento con questi medicinali. La clorochina e l'idrossiclorochina, principi attivi autorizzati per la malaria e alcune malattie autoimmuni, sono state utilizzate per trattare i pazienti con Covid-19...

Per leggere l'intero articolo cliccare qui

Leonardo Cuccia
#2 Inviato : venerdì 5 giugno 2020 8.25.39(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 19
Come dermatologo conosco ed uso da anni idrossiclorochina e non esageriamo sugli effetti collaterali: il protocollo prevede ogni sei mesi visita cardiologica e oculistica e no ho mai riscontrato problemi.
giovanni colonna
#3 Inviato : venerdì 5 giugno 2020 10.16.38(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 147

Clorochina si, Clorochina no.

Quello che sta accadendo è emblematico di quello che accade quando interessi, giornali, e gruppi di opinione cercano di favorire o contrastare qualcosa, e milioni di persone ricevono ogni giorno le newsletters sulla vicenda. Nel caso di covid19 i mezzi di informazione sono entrati a gamba tesa nel mondo della scienza, stravolgendone ritmi e significati a proprio uso e consumo. Dietro alla pandemia si nascondono molte inconfessabili azioni umane nello sfruttare l' “occasione”. C’è il politico che cinicamente spinge per continuare le attività economiche, sperando così di rimanere a galla, c’è l’azienda farmaceutica che spera di incrementare i suoi guadagni,vendendo il farmaco anti-covid, c’è il ricercatore o medico in cerca di notorietà, ci sono i giornali alla ricerca dello scoop, c’è l’azienda che si improvvisa distributore di mascherine, c’è di tutto. I mezzi audiovisivi sono il canale di trasmissione. Il mondo ascolta, vede, legge, ma  non sempre capisce. In questa babele si fanno nel frattempo affari che vanno organizzati a volo, vista la temporaneità della pandemia.

In questo clima c’è la storia della clorochina che è nata da una osservazione in un lavoro pubblicato su Lancet che la clorochina, farmaco noto da decenni, aveva molte caratteristiche che avrebbero potuto renderlo un utile antivirale. Nulla di più. Solo un’osservazione. Da questa osservazione si è scatenato un putiferio su questa potenziale opzione terapeutica per pazienti covid, spinta perfino dal presidente degli USA. Benché ci siano risultati in vitro “promettenti”, tuttavia, tali dati non sono stati ancora tradotti in studi significativi in ​​vivo. Solo pochi studi clinici hanno suggerito alcuni effetti benefici in pazienti COVID-19, dove la maggior parte dei dati riportati sono ancora preliminari e con insignificanti campionature.

Molte aziende farmaceutiche hanno aumentato la produzione e, per …… pubblicizzarla (ma in realtà è puro marketing) hanno regalato milioni di pillole ad ospedali in giro per il mondo, così da promuoverne l’uso, senza nessuna reale base scientifica per il covid19. Qualche volta ha apparentemente funzionato, qualche altra volta no, usato nei primi momenti dell’infezione ha dato risultati apparentemente favorevoli. Tutto questo ha spinto verso l’approvazione di trials clinici osservazionali, con la logica … vediamo, … può darsi che funziona. Poi alcuni ricercatori hanno suggerito cautela (non è ancora chiaro se i loro dati clinici siano validabili) perché l’uso di questo farmaco poteva essere accompagnato da effetti collaterali gravi che ne vanificavano i vantaggi terapeutici, anche se tanti medici la usano da anni (ma non per il covid) senza grosse lamentele. Allora i trials clinici sono stati interrotti. E qui TV e giornali sono andati a nozze e si sono appropriati della notizia creando schiere di “scienziati” pro e contro. Poi l’OMS ha fatto marcia indietro ed i trials sono ricominciati. Altre discussioni senza fine tra “esperti” di ogni tipo. Non sapremo mai la “vera” verità.

Un farmaco si definisce tale quando è ampiamente dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio scientifico, che previene o cura una malattia. La clorochina è usata per la malaria ed alcune altre malattie, ma oggi nessuno sa se curi anche il covid19. L’unica cosa certa è che, nonostante la sua produzione sia aumentata a dismisura, sui mercati c’è sempre carenza, comprovandone un uso massivo. Ma questa non è Scienza e tantomeno Medicina.

Un saluto

Forum Jump  
Tu NON puoi inviare nuovi topic in questo forum.
Tu NON puoi rispondere ai topics in this forum.
Tu NON puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi creare sondaggi in questo forum.
Tu NON puoi votare nei sondaggi di questo forum.