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Medici di famiglia dipendenti Ssn, una proposta in cinque step. Ecco quali
Administrator
#1 Inviato : sabato 23 maggio 2020 6.38.24(UTC)
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Messaggi: 6.914

MEDICI DI FAMIGLIA DIPENDENTI SSN, UNA PROPOSTA IN CINQUE STEP. ECCO QUALI


I medici di famiglia possono dipendere dal Servizio sanitario nazionale, e la loro dipendenza può essere sostenibile giuridicamente, economicamente e nei fatti, anche se a precise condizioni. Lo sostiene Spazio Aperto, un think-tank di innovazione sociale composto da professionisti di estrazione pubblica e privata, provenienti anche dal mondo della sanità e dell'economia, che ha elaborato un documento sull'inquadramento del medico di famiglia. Una proposta in cinque punti, cui si...

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Claudio Nuti
#2 Inviato : sabato 23 maggio 2020 6.41.26(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1
Sarei ultra contento se ci potessimo integrare nel ssn come dipendenti, lo affermavo ad inizio professione e ne sono ancor più convinto ora, a meno di 10 anni dalla pensione
Giovanni Petruzzella
#3 Inviato : sabato 23 maggio 2020 6.57.50(UTC)
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Messaggi: 5

Si snaturerebbe il rapporto fiduciario medico di famiglia-paziente come se un avvocato dovesse passare a essere dipendente del Ministero di Grazie e Giustizia.

Pietro Maria Calderino
#4 Inviato : sabato 23 maggio 2020 7.22.46(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 16

Buondì andate sul loro sito e osservatelo bene, una sola proposta in atto, un solo laureato in medicina nel board, che per altro amministra e non esercita come clinico

la proposta istituzionalizza, ovvero mette la mordacchia, agli ultimi liberi professionisti nellaSSN, che per altro sono già pagati dal SSN con capitolo diverso dalle ASL etc, il quadro proposto è molto simile a quanto già è in atto nel Veneto senza bisogno di ulteriori vincoli.

Poi legarsi ad una amministrazione centrale che in possesso del piano nazionale per le epidemie - Ministero Salute e ISS del 2005 ed aggiornato nel 2016 - in occasione del Covid 19 se lo dimentica e non mette in atto nulla dia quanto già predisposto..........

 

 

 

 

 

 

Antonio Chiodo
#5 Inviato : sabato 23 maggio 2020 7.45.16(UTC)
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Messaggi: 3

Il MMG è un prestatore d'opera intellettuale ovvero un lavoratore autonomo qualificato che non deve entrare nella scala gerarchica del lavoro subordinato e dipendere dalla qualità della politica e dei suoi "clienti".

L'indipendenza della medicina e della scienza è in diretto rapporto con la meritocrazia e già il sistema del concorso pubblico piuttosto che dell'avviso pubblico, tipico del rapporto convenzionale, può dare origine a privilegi che poco hanno a che fare con la meritocrazia. 

Antonio Chiodo

Antonio Chiodo
#6 Inviato : sabato 23 maggio 2020 8.10.15(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 3

Pensiamo ad abolire il rapporto di lavoro subordinato negli ospedali, a bloccare per legge gli organici e ad attribuire per avviso pubblico costante i posti vacanti individuati in modo fisso e nazionale in base al numero degli abitanti, così da impedire alla politica di gestire la sanità secondo regole di mercimonio e non di salute e qualità della vita dei cittadini-contribuenti! 

Sebastiano Spoto
#7 Inviato : sabato 23 maggio 2020 9.35.02(UTC)
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Messaggi: 4

Ma che dite ? È meglio non contare nulla nel contesto sia sanitario che ospedaliero o diventare parte integrante vera della sanità con la dipendenza !

Si potranno avere solo dei benefici sia in orari ( le stesse cose che facciamo adesso) che in economia ,malattia, pensionamento ecc.

Saremmo, finalmente,il primo anello della sanità, pur mantenendo la nostra autonomia ! Che ben venga la dipendenza 

Oltre tutto terminerebbe lo schifo dell'accaparramento di pazienti !

Vittorio Principe
#8 Inviato : sabato 23 maggio 2020 12.52.46(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 505

Spiacente, troppo tardi. Forse anni fa si poteva fare, quandi si era più giovani. A 58 anni non mi metto a timbrare il cartellino e visto il lavoro denigrante e che nessuno si adopera per migliorarlo, alcuni mesi all'anno voglio starmene fuori dalle scatole da questo circo, demandando il lavoro. Voto no e mi va bene così!

Massimo Vittorio Cristoni
#9 Inviato : sabato 23 maggio 2020 17.10.33(UTC)
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Messaggi: 2

Ma che mondo hai visto?

hanno già messo il bavaglio ai medici ed ospedalieri e ora lo vogliono mettere anche a voi

non fatevi imbrogliare dal miraggio ferie malattie e quanto poco d'altro 

se farete la fine di noi ospedalieri gestiti da burocrati ed amministrativi saremo/sarete finitriprendiamoci la sanità 

alessandro baldi
#10 Inviato : sabato 23 maggio 2020 18.17.56(UTC)
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Messaggi: 5

Cercherò di andare in pensione il prima possibile

Roberto Zanini
#11 Inviato : sabato 23 maggio 2020 20.55.00(UTC)
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Messaggi: 3

autonomia? libertà professionale?siamo solo un corpo estraneo del SSN che mai in questa posizione riuscirà a partecipare alla governance dei sistemi sanitari.E dopo con la dipendenza?Più diritti:smetteremmo di lavorare più di 40 ore settimanali,avremo ferie,malattia ,maternità,inail e poi doveri più chiari e meno ricattatori come sono gli incentivi.Migliore organizzazione del lavoro diventare parte organica della rete assistenziale quindi meno solitudine e abbandono meno preocupazioni burocratiche verosimilmente più produttività che bilancerà i costi.La supervisione da parte dei medici delle associazioni e della continuità assistenziale col supporto dell'informatizzazione sostituisce il cosiddetto rapporto di fiducia ormai anacronistico.Giusto alla fine un referendum tra di noi che diventi necessariamente una istanza sindacale 

Vittorio Principe
#12 Inviato : sabato 23 maggio 2020 21.38.57(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 505

Olte a paroloni altisonanti, esaminimiano cosa è oggi la medicina generale: premettendo che il Coronavirus ha contribuito ad eliminare (finalmente) le visite inutili per i calli al piede, la Mmg è divenuta uno sgradevole ricettacolo di quanto sia più sgradevole ci sia in campo medico: certificati per ogni cosa e circostanza, compresi i litigi feroci per gli INAIL che non dovremmo fare, visto che di medicina del lavoro non ne abbiamo la più pallida idea (o almeno io),timbri e firme dappertutto...mi aspetto di finire davanti al giudice prima o poi, è solo questione di tempo: alla Sanità italiana non serve la figura del Medico di Medicina Generale, figura inutile di tuttologo generalista che, vista la mole di mansioni, non potrebbe MAI fare bene in quanto essere umano pensante... dovrebbe esere sostituito da un robot computerizzato con risposte sempre pronte, mai stanco, senza famiglia, superinformato, sempre attivo giorno e notte ma che sopratutto faccia tante carte, timbri, sigilli, trasmissioni online di mille fesserie, prescrizione di pannoloni, sempre con il sorriso idiota sulle labbra, "vengo pagato quindi devo fare cosa mi dicono i padroni assistiti o i signori dell'ASL senza fiatare"...tutta questa premessa per dire che se ci dobbiamo frantumare le scatole con questa non-medicina almeno a 60 anni vorrei avere il privilegio di pagarmi qualcuno per andarmene fuori da questa follia gornaliera per uno o due mesi per rigenerare i neuroni, appiattiti e involuti con questa che qualcuno chiama "professione"...in regime di dipendenza un mese di ferie se va bene...il buonismo e il signorsiismo definiti per contratto. Unico vantaggio: gli piazzerei un bel certificato medico per "esaurimento psicofisico" di almeno 6 mesi...la vedo molto male in futuro, visto che pochi giovani sono così temerari da farsi rompere le scatole con questo "mestiere" che non attira più nessuno. Almeno si potesse andare in pensione a 60 anni con 1000 Euro mensili sarei già contento e invece tocca buttare nel cesso altri 10 anni di vita prima di farmi i cavoli miei per una pensione, visti i tempi, non sarà troppo dissimile dai 1000 Euro....

Sergio Santilli
#13 Inviato : domenica 24 maggio 2020 10.15.52(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 682

Quando io mi laureai, nella seconda casa dei miei genitori, venne ad abitare un medico con la sua famiglia, moglie e due bambini, che aveva appena vinto la condotta. Io abitavo con i miei genitori, proprio di fronte a lui e perciò avevo la possibilità di rendermi conto della sua attività. Da subito mi resi conto che il suo era "un mestiere" per gente forte e rassegnata al propio destino. Faceva il suo ambulatorio con la presenza di tanta gente e dopo senza un attimo di tregua, veniva chiamato per visite domiciliari e per urgenza ad ogni ora del giorno. La notte poi c'era gente che si attaccava al campanello e picchiava forte il portone di casa, per urgenze notturne. Spesso usciva con il pigiama. Io mi resi conto che non potevo fare quella vita, forse sarebbe stato meglio rifugiarmi in un convento e prendere magari i voti. Perciò scelsi l'ospedale, anche se da quelleparti la vita non era facile. Una volta assunto , dovevo fare anche le guardie di pronto soccorso di 24 ore, raramente mi potevo riposare durante le domeniche, e soprattutto ero solo una pedina, al servizio permanente effettivo del primario del reparto, unico domus e sotto, cui era demandato il governo del reparto, per legge. Io ed i miei colleghi eravamo pura manovalanza. Difatti la legge diceva: il primario è responsabile del personale da lui dipendente, dei ricoveri e dei ricoverati, formula la diagnosi di dimissione e effettua le consulenze richieste da altri reparti.  È responsabile della terapia ed avoca a sé i casi che ritiene di non dover affidare ai suoi collaboratori. A questo punto ,giudicate voi. Per cui, da una parte i medici liberi professionisti con un proprio studio, dove sei padrone e sotto, dall'altra , in un reparto ospedaliero, una inutile pedina da lavoro.  Io lavoravo in un reparto di medicina e cardiologia e turni di PS, i miei colleghi che lavoravano in chirurgia, dei poveri cristi. Il primario chirurgo, durante le sedute operatorie, iniziava alle 8,30 e terminava alle 20 la sera. Unica pausa, il panino che la cucina si preservava di portare in un paniere, che veniva utilizzato all'ora stabilita. E dovevi tacere e tirare, se no non imparavi nulla, né potevi fare alcuna carriera al solo bisbiglio di protesta.  Con il passare degli anni, arrivò il cartellino, arrivarono i turni di lavoro, arrivò la qualifica di medico dirigente, ma le cose non cambiarono più di tanto, né dal punto di vista remunerativo né da quello di autonomia professionale. Anche se il primario si chiama ora direttore, è sempre lui il responsabile del reparto. Equipe di reparto che io ho definito, un insieme di colonnelli(dirigenti) con un solo generale. Colonnelli che non dirigono nulla, tranne che avere inutili gradi. E le visite in libera professione di solito fa la parte del leone il direttore, che poi si occuperà di operarli. Molti miei colleghi, quando fu stabilito per legge il tempo unico e loro dovevano scegliere o dentro o fuori (avevano 500 assistiti se a tempo definito), preferirono lascaire l'ospedale e darsi all'attività fuori.  E che dire degli scioperi di protesta? Quelli degli ospedalieri inutili. Si dovevano garantire le urgenza , gli ospedali mica si possono chiudere? Invece gli studi medici fuori sì, si possono chiudere ed ottenere migliorie della convenzione. Io ricordo due grandi sindacalisti dei medici di famiglia, il dott.Boni ed il dott.Panti, che piegavano il governo come ferro rovente. Una volta si presentò la triplice sindacale, loro si alzarono e dissero alla controparte: "questi con noi non c'entrano un cxzzx. O se ne vanno loro o ce ne andiamo noi". Tornando al medico condotto, il poveretto morì d'infarto alquanto giovane e dopo pochi anni ci fu una riforma epocale: i medici di base si ebbero il sabato e la domenica di riposo, la chiamata fu disciplinata non oltre le 10 del mattino, poi basta, furono istituite le guardie di continuaità assistenziale notturna,per cui il medico di base può dormire tranquillo. Ora sono in essere anche le associazioni mediche, per cui se vai in ferie o chessò, i pazienti li segue il medico associato e viceversa; non devi più preoccuparti di trovare e pagare il sostituto..insomma una rivoluzione copernicana. Questo succedeva quando io di contro, dovevo fare le reperibilità notturne ,con chiamate anche spesso. E che dire delle ferie? Mica cari colleghi , tu presenti la domanda e te ne vai in ferie come e quando vuoi? E no, cari miei, ti devi mettere d'accordo con i colleghi, specie durante le vacanze di Natale o Pasqua, quando tutti desiderano andare a festeggiare. E giù discussioni a non finire,..io qua..io là..ci mancano solo le botte  e scazzottate.. e qui mi fermo. Perché cari miei giovinotti, non crediate di rimanere nel vostro studio da pubblici dipendenti, vi metteranno insieme in un chiamiamolo distretto, dove affluiranno pazienti per le visite. Pazienti che non saranno più nominalmente vostri, ma dello stato. Ad ognuno il suo. IO PENSO CHE LA PROFESSIONE MEDICA SIA LA PIÙ LIBERALE DI TUTTE LE ALTRE. INVECE IL MEDICO ,DOPO TANTI STUDI E SACRIFICI È STATO ESPOSTO ALLA MERCÈ DI TUTTI COLORO CHE LO RICHIEDONO ,SENZA NESSUNA REMUNERAZIONE, TRANNE COLORO CHE RIESCONO AD ESERCITARE LA L.P., MA CON QUALI SACRIFICI? DOPO ILLAVORO DI ROUTINE DI ALMENO 7 ORE QUELLO IN L.P. DI ALTRETTANTE ORE, E QUANDO CAMPI? MI PIACEVANO LE PROPROSTE DI UNA ASSOCIAZIONE MEDICA SINDACALE, CHE PORTAVA AVANTI LA PROPOSTA DI PASSARE ALL'INDIRETTA. IL CLIENTE PAGA IL MEDICO CHE LIBERAMENTE SI SCEGLIE E POI SI FA RIMBORSARE DALLO STATO. MI PARE CHE IL PRESIDENTE SI CHIAMASSE ANZALONE, SE NON MI SBAGLIO.  MEDITATE GENTE E NON VI FATE FREGARE. QUESTI VI FREGANO E POI COSA FATTA ,CAPO HA. ATTENTI AI SUONATORI DI PIFFERO.

Vincenzo Scrivano
#14 Inviato : domenica 24 maggio 2020 12.10.52(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 449

Ah, ma é semplicissimo! Sapete che mi sembrava molto più complicato?

Se ho ben capito, basterebbe:

1) Istituire ex novo una nuova specialità, individuare le sedi, redigere i programmi di lezioni ed esami, renderli compatibili con la normativa europea, etc ("step 1")

2) creare all'interno del Ministero una nuova figura dirigenziale (quindi rivedere la pianta organica del ministero, stabilire chi possa accedere e chi no etc) ("step 2")

3) creare le  relative procedure concorsuali  (sempre "step 2"), perché non é pensabile che per un posto in pianta organica al Ministero si possa accedere per chiamata diretta... o sì? Bisognerebbe chiedere la consulenza di qualcuno della Prima Repubblica

4) convenzionare comunque un dipendente del Ministero con la relativa azienda sanitaria, in quanto le aziende sanitarie fanno parte dei servizi sanitari regionali dove "ogni testa é tribunale"; non sarebbe materialmente possibile che loro stipulassero una convenzione con il Ministero. Tale convenzione da chi sarebbe gestita? ARAN? AGENAS? Si istituisce un'agenzia apposita?

5) fatto ciò, la retribuzione sarebbe divisa in una quota fissa ed una variabile ("step 3"), in rapporto alla "capacità di raggiungere le performance di salute, quantitative e qualitative"... ma dove l'ho già sentita 'sta cosa? Ah già ma sta nel mio contratto! E si risolve nel "numero di prestazioni" che eseguo, non importa né a chi né perché! Ed é anche nel contratto di altri, con le stesse modalità... mi pare di ricordare che qualcuno operasse di protesi d'anca chi stava benissimo... o ricordo male io?

6) tutto ciò sarà diviso in attività ambulatoriale e domiciliare ("step 4"), e qui ritengo stia la vera novità; perché attualmente il MMG sta sempre in sala operatoria... non fa né attività ambulatoriale né domiciliare. Ma forse la vera novità sta nello "step 5": "Sviluppo di realtà multi-professionali dotate di strutture, tecnologie e servizi" perché da anni é prevista la presenza di unità di aggregazione funzionale territoriali; e recentemente presso uno dei poliambulatori nei quali presto servizio é stata spesa una barca di soldi per ristrutturare un intero padiglione; anzi due ché chi stava nel padiglione si é dovuto spostare in un altro posto. e già che c'erano hanno ristrutturato anche quello. Ma il padiglione é rimasto totalmente vuoto, quindi l'unità di aggrgazione esiste solo nella fantasia; invece con lo "step 4" si passerebbe dalla fantasia alla realtà. QUesta é una buona notizia.

Chiaramente, i MMG avrebbero ferie e malattia; ma se il MMG adesso ha la polmonite, non é che vada a lavorare. Non va e l'ambulatorio o resta chiuso, o deve essere usato un sostituto. Ora, non credo che se il MMG abbia un contratto di dipendenza con il Ministero questo faccia magicamente apparire un sostituto ogni volta che ce n'é bisogno. Anzi, questo dovrebbe rappresentare un ostacolo. Perché se adesso il MMG può telefonare ad un giovane medico chiedendogli di sostituirlo in ambulatorio, altrettanto non può fare un dirigente ministeriale...

Concludendo, questa mi pare una proposta veramente realistica, di sostanza, la soluzione pratica di un annoso problema, tanto semplice quanto efficace; come mai non ci si era pensato prima?

Ah, già, perché viene da un think-tank... be', bisogna ammettere che questo é evidente.

Ciro Di Benedetto
#15 Inviato : lunedì 25 maggio 2020 8.52.09(UTC)
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Messaggi: 20

Da sempre sono stato favorevole alla dipendenza del mmg ma non dobbiamo dimenticare l'insidia che  'velatamente " , si può nascondere dietro questa , per moilt i, allettante proposta , ovvero il passaggio all'INPS, come avvenuto per in medici dipendenti ex INPDAP ,ovvero in casse in profondo rosso . Il patrimonio dell'enpam fa gola . Non dimentichiamo che il calcolo della pensione ( che in enpam è piu' una rendita da capitale) è piu' vantaggioso in enpam e che in caso di premorienza l'enpam non incamera i contributi ma eroga una pensione alla vedova . in caso di reversibilita' alla vedova  oggi va l'80% della pensione enpam  mentre con l'inps arriva al 65% . quindi occhio . Se dipendenza significa smantellamento dell'enpam stiamo attenti e vigiliamo , se invece si diventerebbe dipendenti con l'" ombrello " enpam se ne potrebbe discutere . Attenti tutti al canto delle sirene.

Eugenio Radaelli
#16 Inviato : lunedì 25 maggio 2020 14.57.25(UTC)
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Messaggi: 1

scusate ma qualcuno oltre a me, prima di dire sono o non sono daccordo, si è preso la briga di guardare i curricula di presentazione dei componenti di spazioaperto? di laureato in medicina uno solo tutti gli altri laureati in giurisprudenza, comunicazione ecc. Come al solito in Italia servono figure che devono dire agli altri cosa fare o cosa non fare, senza avere mai avuto espserienza in quel campo,senza conoscere lnulla del lavoro dei MMG  .... dove andremo a finire

Vittorio Principe
#17 Inviato : lunedì 25 maggio 2020 23.47.04(UTC)
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Messaggi: 505

Caro Redaelli: la politica è piena di persone che come titolo di studio hanno il battesimo...quindi ti meravigli? Ciò che mi delude di più e che i medici non si imbufaliscano, si rifiutino di fare idiozie ma sopratutto decidano loro di da farsi. E invece tutti piegano la testa: paura di perdere lo stipendio?

Vittorio Principe
#18 Inviato : lunedì 25 maggio 2020 23.47.04(UTC)
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Messaggi: 505

Caro Redaelli: la politica è piena di persone che come titolo di studio hanno il battesimo...quindi ti meravigli? Ciò che mi delude di più e che i medici non si imbufaliscano, si rifiutino di fare idiozie ma sopratutto decidano loro di da farsi. E invece tutti piegano la testa: paura di perdere lo stipendio?

Roberto Zanini
#19 Inviato : martedì 26 maggio 2020 21.46.53(UTC)
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Messaggi: 3

Poichè la sanità è un bene pubblico non vedo perchè altir che non siano medici non debbano preoccuparsi proprio dell'assistenza primaria,piuttosto dovremmo preoccuparci di essere ascoltati dai nostri rappresentanti sindacali stimolando una democrazia diretta insieme a quella rappresentativa.Ora non si può tornare come prima,la situazione è complessa,occorre confrontarsi senza paura,la dipendenza è da considerare perchè vantaggiosa 

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