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Ipotiroidismo subclinico, raccomandazioni non univoche su terapia ormonale tiroidea
Administrator
#1 Inviato : mercoledì 9 ottobre 2019 11.34.00(UTC)
Rank: Administration
Messaggi: 6.453

IPOTIROIDISMO SUBCLINICO, RACCOMANDAZIONI NON UNIVOCHE SU TERAPIA ORMONALE TIROIDEA


Recentemente un gruppo di esperti ha condotto una revisione sistematica della letteratura - che ha incluso 21 studi con 2192 partecipanti - con lo scopo di valutare se la terapia dell'ipotiroidismo subclinico (IS) fosse associata a miglioramento dei sintomi e ad altri benefici in pazienti adulti al di fuori della gravidanza. «L'IS, definito come elevata tireotropina in combinazione con tiroxina libera normale, è una condizione frequente. Negli Stati Uniti, circa 13 milioni di persone ne sono...

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Jacopo Ugo Simone Ricci
#2 Inviato : mercoledì 9 ottobre 2019 11.34.08(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 33
Mi piacerebbe sapere se in questo studio(o in altri...!) qualcuno ha mai dosato il Reverse T3 (RT3) a questi pazienti per dare il giusto peso nella correzione terapeutica con levotiroxina.
Michele Arcangelo Mussari
#3 Inviato : mercoledì 9 ottobre 2019 17.54.03(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 394

Egregio collega Ricci, mi domando e ti domando cosa c'entri la rT3 con l'ipotiroidismo subclinico (ipo. sub.), entità nosologica endocrinologica ben delineata da vari studi e reviews ultradecennali. A parte il modestissimo valore del dosaggio della rT3 nella pratica clinica tireologica, neppure a livello di ricerca esso ha un qualsivoglia significato. Nella fattispecie dell'ipo. sub. la cui causa principale è una tiroidite cronica autoimmune (Hashimoto) ha importanza dosare la tiroxina libera plasmatica (per definizione nei limiti della norma) e soprattutto il Tsh che si dimostra superiore ai livelli massimi normali previsiti dai comuni più recenti dosaggi dell'ormone ipofisario. L'annoso problema se e quando trattare tale incipiente disfunzione tiroidea permane, benchè le linee guida più attuali delle principali società endocrinologiche mondiali (su tutte la ATA, American Thyroid Association), a prescindere dal ridurre eventuali sintomi piuttosto aspecifici, tendono a consigliare di iniziare un trattamento sostitutivo, con la rilevante eccezione dello stato gravidico, per valori di Tsh superiori su più determinazioni ai 10 mcU/ml, cioè quando si può dire quasi certa l'evoluzione verso un ipotiroidismo conclamato. La risposta alla terapia dovrebbe essere seguita esclusivamente mediante il dosaggio del Tsh o, in casi di sospetto sovradosaggio della l-tiroxina orale con probabile ipertiroidismo iatrogeno, anche con l'aggiunta delle forme libere di T4 e T3. Dunque non afferro dove si collochi in questo quadro l'utilità del dosaggio della reverse T3?

DOTTOR MICHELE A. MUSSARI, ENDOCRINOLOGO GIA' MEMBRO DELLA ENDOCRINE SOCIETY (USA)

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