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Università, la proposta M5S: no al test e sbarramento al primo anno. I medici non ci stanno
Ivanoe Maria Eugenio Santoro
#21 Inviato : giovedì 14 marzo 2019 5.31.27(UTC)
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Messaggi: 116

Personalmente, ritenendo mutate le condizioni sociali, economiche, lavorative di questo nostro belPaese, rispetto a quelle degli anni '70 e primi anni '80, sono favorevole ai test di ingresso in Medicina. Ma a VERI TEST DI INGRESSO!! Personalmente non credo che chi non sa in che anno i Beatles hanno pubblicato il loro primo album o chi non sa di quanti Km quadrati sia il lago Maggiore o chi ignora la soluzione di un problema di algebra, matematica, logica o chi non ricorda qual'è stato il Presidente degli USA dopo Reagan automaticamente non abbia titolo di accedere ai corsi.
Inutile dire che i quiz d'ingresso, come sono oggi e come sono gestiti (con corsi di preparazione tenuti dagli STESSI PROFESSORI DEI VARI ATENEI - A PAGAMENTO- PER FARGLI QUADRARE I BILANCI), non di certo SELEZIONANO alcuno in maniera certa ed inequivocabile. Insegno ai corsi di Laurea per Professioni sanitarie e... credetemi se vi dico che mi meraviglio sempre di quanta ignoranza si sprigioni dai miei candidati, semplicemente nell'uso della sola lingua italiana, figurarsi a parlare, poi, di "contenuti"...
In barba a quanti (in altri post) mi hanno posto il polpettone della presunta difficoltà a "barare" ai quiz, sono convinto, anzi convintissimo che il modo per barare si trova, eccome, anche se ne ignoro del tutto le modalità operative. Come ebbi modo di scrivere, ribadisco che in un'era in cui vi sono hackers che si intrufolano nei programmi della CIA, figurarsi se vi sono difficoltà ad entrare in qualche modo nei programmi di elaborazione o di correzione delle schede o chissà per fare chissà cosa....
Il denaro, come sempre, è la chiave universale con cui si aprono tutte le porte.....
Ma è davvero questo che vogliamo???
In un paese in cui se vai in Banca a depositare pochi spiccioli diventi automaticamente un sorvegliato speciale, si permette una colossale presa per i fondelli come per i quiz di ingresso a Medicina?
Vogliamo davvero riformare seriamente l'ingresso alle nostre Università? Che il Ministero elabori in libro di testo, anche di diverse centinaia di pagine, contenente elementi di Chimica, Fisica, Biochimica, Statistica Biomedica, Anatomia e Fisiologia, cambiandone i contenuti ogni anno, lo metta in commercio ed elabori 1000 quiz sui contenuti del testo che dimostrino davvero che il candidato abbia studiato ed approfondito ciò che ha letto, abolendo la farsa (o lo scempio a seconda di come lo si voglia considerare) dei corsi di preparazione ai quiz e basta.
Poi, naturalmente, una ulteriore selezione si faccia nei primi 2 anni di corso, con le materie solite. Così si avrebbe riguardo da un lato della universalità del diritto allo studio, dall'altro della necessaria selezione che è sempre opportuna per arginare il problema del sovraffollamento delle aule universitarie cui, poi, non corrisponde altrettanta abbondanza nello sbocco lavorativo dei nostri giovani.

Giovanni Migliaccio
#22 Inviato : giovedì 14 marzo 2019 7.22.13(UTC)
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ISCRITTO ALL'OM di MIlano

Giovanni Migliaccio
#23 Inviato : giovedì 14 marzo 2019 7.43.53(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 64

Caro Ivanoe,

mi pare che la tua posizione riguardo ai Test sia un pòo' contraddittoria

Proponi lo studio di   Chimica, Fisica, Biochimica, Statistica Biomedica, Anatomia e Fisiologia, per prepararsi ai Test, ma dimentichi che tali materie sono quelle del 1° biennio della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Cosa cambia se si accede liberamente alla Facoltà, si consente agli studenti di studiare tali materie e, se promossi, passare al biennio successivo?

Di cosa abbiamo paura ? Ormai è parola ricorrente, della pletora ?

Come ho scritto in precedenza dal '70 ad oggi non si è verificata alcuna pletora. Nessun medico è stato sottocupato o disoccupato.

Semmai oggi con l'abolizione dei concorsi, con l'assunzione a tempo determinato che non consente una continuità di studio e di esperienza nella disciplina scelta, vedremo aumentare disoccupati, sottoccupati e fruistrati perché per anni in balia della fortuna per superare i test o di inserisrsi in una disciplina qualsiasi pur di lavorare.

Proprio non capisco !

Per le specialità ? Ai miei tempi, in piena vagheggiata pletora vi erano concorsi per accedere al  una Scuola che andavano deserti o con partecipanti al di sotto dei posti disponibili.

Oggi l'acceeso alle Scuole dovrebbe essere consentito a chi si sarà laureato con una media tra il 98 e il 110

Caro Ivanoe, nessuno dei sostenitori dei test ha risposta a una mia domanda, e cioè: Se si proponesse ai medici di sottoporsi a Test per valutarne la preparazione e l'aggiornamento e se non superati, non consentire loro di esercitare fino a quando non li avranno superati, sareste d'accordo?

Tu cosa mi rispondi?

Un caro abbraccio

Fausto Lella
#24 Inviato : giovedì 14 marzo 2019 10.34.04(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1

Ma io dico, appena si fa una cosa giusta ( numero chiuso ) noi Italiani

siamo sunbito capaci di distruggerla.

L'unica cosa sensata è si aumentare i posti di Specializzazione

 

F.Lella

 

Sergio Santilli
#25 Inviato : giovedì 14 marzo 2019 20.24.50(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 619

Bravo Fausto Lella, lei ha centrato in pieno il problema: AUMENTARE I POSTI NELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE. A che serve la laurea con annesso esame di stato che ti abilita all'esercizio della professione, se poi hai le pastoie che ti impediscono di esercitare. Per entrare in ospedale ci vuole la specializzazione, per ambire alle zone carenti ci vuole l'abilitazione alla medicina di base. Ma quanti anni di studio servono per lavorare "a fare il medico"?  Io sono entrato in ospedale con la sola laurea ed esame di stato. In quella sede ho imparato la cardiologia, la medicina d'urgenza e la medicina interna. Ho fatto una esperienza a 360 gradi, perché ospedale periferico e tutto ciò che non era chirurgico, veniva da noi, di tutto e di più. Ho imparato ed affinato la mia preparazione in tutte le branche della medicina interna. Una vera e propria conoscenza medica. A che serve perdere ancora del tempo andando a specializzarsi? Poi ci si lamenta che mancano i medici negli ospedali. Dove li trovi gli specialisti per ogni settore, quando nelle scuole di specializzazione ci sono sì e non 5-9 posti per sede e per singola specilizzazione. Provatevi ad entrare ad oculistica o dermatologia. Devi passare attraverso l'imbuto. Altro che libero accesso alla facoltà. Perché non tornare all'antico? Questo sì che sarebbe cosa buona ed anche giusta. Dare la possibilità ai giovani laureati di fare concorsi(non li fanno più è tutto fermo da anni) per posti in ospedale. Poi è là ,con la guida del direttore e dei colleghi anziani e degli stage fuori sede ,che ci si specializza e come ci si specializza. Ho conosciuto bravi chirurghi ,bravi ortopedici etc che si sono formati in ospedale, dove sono entrati per concorso esibendo la sola laurea con annesso esame di stato. Strada facendo si sono anche specializzati. Poi tutto è cambiato e mancano i medici. Sono gli specialisti che mancano. Svegliatevi! Lo voelte capire o non che mancano gli specialisti perché le università non hanno posti per formarli? Siete proprio de coccio!

Ivanoe Maria Eugenio Santoro
#26 Inviato : lunedì 18 marzo 2019 6.27.46(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 116

Rispondo a Giovanni.

Credo che il prepararsi su di un libro di testo che circoscriva gli ambiti di preparazione dei candidati sia, da un lato, un attestato, per coloro che superano i test, di attitudine allo studio, dall'altro un modo per selezionare gli stessi su materie "reali" che incontreranno nel primo triennio. Tutto qui.

Come ho scritto nel primo dei miei posts, non trovo giusto che un aspirante medico sia fatto fuori per l'ignoranza su nozioni o su modalità di calcolo che poco o niente avranno a che fare con la sua preparazione futura.

Selezione sì, secondo me, ma fatta su cose attinenti a ciò che i ragazzi vogliono fare.

Per finire: sì all'apertura incondizionata (quella sì, senza alcun test) delle Scuole di Specializzazione, dal momento che, per come è strutturato il nostro lavoro al giorno d'oggi, la laurea generica in Medicina e Chirurgia non serve, praticamente, a nulla.

giovanni colonna
#27 Inviato : mercoledì 20 marzo 2019 10.06.31(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 28

La cosa sorprendente dell’evoluzione dell’etica sociale negli ultimi anni è che quando c’è una discussione accesa si arriva prima o poi a chiamare razzista l’antagonista per qualcosa che io ho e l’antagonista non ha.

Vi ricordo che più o meno siamo tutti uomini di scienza che, spinti dalla curiosità o dalla passione personale  abbiamo deciso di dedicare la nostra vita a perseguire la conoscenza scientifica ed aiutare il prossimo.

Pur essendo stato per moltissimo tempo uno dei professori che selezionava gli studenti ai primi anni (sono un biochimico), onestamente non so dirvi tra accesso libero, programmato e numero chiuso quale sia il migliore. Ciascuno ha i suoi pregi e difetti ma il vero problema è il contesto sociale in cui sono calati e l’ideologia che li ha mossi. L’ideologia è quella fede posseduta da alcuni che fa loro pensare di essere sempre nel giusto. Non sempre è una cosa buona. L’esperienza ci dice che estesa a livello di popolo può trasformarsi. Pensate al nazismo.  Noi italiani siamo un popolo particolare, siamo singolarmente votati al proprio personale interesse con scarso senso dell’istituzione ma, quando dobbiamo competere con gli altri, trovare un lavoro, o cose di questo genere, cerchiamo aiuto all’esterno anche a costo di sposare ideologie non condivise. Siamo fatti così. Non so se è un bene o un male ma certamente i nostri geni (come di tutti gli altri popoli mediterranei) per oltre il 95% (dati di letteratura) sono condivisi con fenici, greci, romani, assiro-babilonesi, arabi, antichi egiziani, e popoli nordafricani vari, a causa di millenni di migrazione. Non solo noi, ma gran parte dell’Europa è così. Allora, la parola “razzista” in senso etnico e scientifico non esiste. Pertanto, se il chiaro di pelle ha gli stessi geni di quello scuro di pelle (sono metabolicamente identici, tanto per chiarirci), che senso ha usare un termine inesistente contro chi esprime una semplice opinione contraria ? Ci sono certamente altri modi più civili di interlocuzione tra pari, perché in un forum del genere siamo tutti dei pari e non ci sono mentecatti di sorta. Avere frequentato in un’epoca invece che in un’altra non è certo colpa di chi allora aveva 18 anni.  Le opinioni personali possono essere opinabili ma pur sempre sono opinioni per le quali, comunque, non si raggiungerà mai una verità. Allora perché offendersi ? Forse chi di noi è psichiatra potrebbe intervenire per spiegarci qualcosa in più su questi modi di essere. Alla fine mi viene il sospetto che dire razzista a qualcuno, sotto sotto serva a rivelare la propria appartenenza a gruppi ideologici potenti per incutere timore nell’avversario e sopravanzarlo dialetticamente. Cui prodest? Per dirla nel linguaggio dei nostri antichi progenitori che non avevano nel loro vocabolario né la parola razzismo né il concetto. La parola razzismo viene solo dall’uso distorto che le ideologie fanno della scienza. Da dove pensate nasca il problema delle vaccinazioni ? Dall’uso ideologizzato di un fatto scientifico. Il negare la scienza è un comportamento fideistico di gruppi ideologizzati. Pensate tutti che la terra sia piatta come alcuni gruppi dicono? Allora vi esorto a rimettere i piedi a terra, altrimenti chi ci perde è la scienza, noi compresi. Non vi siete accorti che per le nostre stupide stronxxxe stiamo ritornando ai tempi di Galilei ?

Chiedo al Coordinatore di mettere questo argomento in discussione, che è politicamente molto importante ed attuale, perché di questo passo saranno pian piano svilite le università e torneremo a chi attribuirà l’esercizio della medicina per proclama e non più per competenza (prima di Federico II si faceva esattamente così).

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