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Ue, approvato bevacizumab per ca ovarico
Administrator
#1 Inviato : giovedì 12 gennaio 2012 13.01.06(UTC)
Rank: Administration
Messaggi: 6.456

UE, APPROVATO BEVACIZUMAB PER CA OVARICO


La Commissione europea ha approvato bevacizumab in combinazione con chemioterapia standard (carboplatino e paclitaxel) nel trattamento di prima linea, dopo la chirurgia, per le donne affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato. Due studi di fase III (GOG0218 e ICON7) hanno evidenziato come pazienti con diagnosi di  carcinoma ovarico in stadio avanzato trattate con bevacizumab in combinazione con chemioterapia, seguiti da bevacizumab in monoterapia, siano vissute significativamente più a...

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Franco Maria Romano
#2 Inviato : giovedì 12 gennaio 2012 13.01.07(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1
"...siano vissute significativamente più a lungo senza peggioramento della malattia (sopravvivenza libera da progressione" questa frase seppure rassicurante, risulta incompleta, superficiale e priva di fondamento scientifico. Ci si chiede il tempo di sopravvivenza: giorni, settimane, mesi ? questo guadagno a fronte di quali spese? franco m. romano fogro@tin.it
redazione
#3 Inviato : giovedì 12 gennaio 2012 13.19.00(UTC)
Rank: Administration
Messaggi: 51

In allegato l'abstract di un articolo che valuta l'appropriatezza prescrittiva del bevacizumab relativamente alle indicazioni AIFA. L'inappropriatezza è molto elevata.

Il bevacizumab porta il costo della terapia a circa 3.500 € per mese. Aldilà del singolo farmaco, il problema è che l'insieme di questi farmaci innovativi, poco efficaci e molto costosi crea un paradosso ospedaliero.
L'impatto sul budget ospedaliero è marcato. Questi farmaci erodono parte delle risorse finanziarie allocate all'ospedale dalla regione, riducendo lo spazio per altri interventi meno costosi, meno evocativi, ma di assoluto spessore, come la fisioterapia o il supporto psicologico. Con risorse finite l'oncologia di fatto erode il budget delle altre specialità. Finiremo per avere un ospedale in cui se hai un tumore avrai farmaci ipercostosi, ma di scarso rilievo clinico, mentre se hai un ictus non ci sarà nessun fisioterapista a aiutarti a recuperare l'uso del braccio per mangiare da solo.

E' un tema che dovrebbe essere posto al centro dell'attenzione.


Lorenzo Moja, MD, MSc, Dr Pub Health
Professor Assistant, Department of Public Health, University of Milan
Scientist, Mario Negri Institute for Pharmacological Research

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