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Referendum fecondazione, cosa ne pensi?
Alberta Massaro
#61 Inviato : venerdì 10 giugno 2005 17.58.26(UTC)
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Se si dimostrera' in futuro che l'intoccabile embrione serve a guarire anche un solo malato di Alzheimer, e se la infertilita' di coppia verra' un giorno considerata, quale essa e' , una malattia da curare e non la supina accettazione di una ipotetica volonta ' divina, forse una buona parte di ferventi cattolici potrebbe pentirsi di non aver votato . Si ripete anche oggi, in modi diversi , la stessa posizione assoluta e dogmatica che la Chiesa mantenne nei confronti di Galileo, Giordano Bruno e molti altri.//www.banner
Francesco Maria Andreozzi
#62 Inviato : venerdì 10 giugno 2005 22.17.06(UTC)
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Messaggi: 1
Sono cattolico ma, in questo caso NON mi appoggio ad alcun argomento morale. La spinosa questione è puramente etica ed intrinsecamente umana: ci deve essere un comune limite, omnicompreso da ogni cultura, oltre il quale non è lecito operare. Creare pezzi di ricambio ad hoc o selezionare il patrimonio genetico più consono alla mia riproduzione non è una "libertà" ma un pericoloso gioco imprevedibile...sono assolutamente d'accordo con la Fallaci sul corriere. FM Andreozzib.
Mario Cardellicchio
#63 Inviato : venerdì 10 giugno 2005 22.28.41(UTC)
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Messaggi: 1
non sono d'accordo sul referendum perchè la materia è troppo complessa ma soprattutto perchè l'embrione è un essere umano fin dal concepimento(lo dimostra la biologia) e pertanto non si deve in alcun modo attentare alla sua vita per nessun motivo. Mario Cardellicchiorc=
Silvia Maria Teresa Durante
#64 Inviato : venerdì 10 giugno 2005 22.30.57(UTC)
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Messaggi: 3
Vi ricordo che la chiesa contestava fieramente considerandolo pazzo anche galileo galilei quando sosteneva che la terra era tonda e che girava intorno al sole, che stupido che era vero?Non potete continuare a viaggiare con gli occhio bendati e siete medici e magari i vostri pazienti vi chiedono consiglio...
Sebastiano Rizzo
#65 Inviato : venerdì 10 giugno 2005 23.05.47(UTC)
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Messaggi: 24
La ricerca fa paura a molti. Ricercare è approfondire il mistero della vita, cioé, di noi esseri viventi con pregi e i difetti che ci troviamo ad avere. Ho sentito diverse persone (disinformate e che non hanno voglia di informarsi per non perdere i loro pregiudizi) dire : "chissà cosa faranno gli scienziati se passa il SI". Come se socpo principale e forse unico degli scienziati, dei ricercatori e dei medici fosse quello di far stare peggio la gente. O addirittura di manipolare gli essere viventi per creare la super razza. Stranamente, la maggior parte di chi sostiene NO e ASTENSIONE sono cattolici. Stranamente, perché non mi risulta che nella Bibbia o nei Vangeli vi sia incitazione a stare peggio, a mantenere malattie congenite, ecc. Al contrario. Da qualche parte c'è scritto "ama il prossimo tuo come te stesso". Facilitare quindi (attraverso la ricerca e lo studio) la nascita di persone sane non può essere considerato peccato e neppure reato. L'accusa, poi che sacrificare embrioni in sovrannumero a fine sanitario positivo sia abominevole non è scientificamente accettabile. Si fa la stessa cosa quando i parenti fanno staccare la spina del congiunto irreversibile per salvare altre vita. Anche questo è un dono (senza il consenso del congiunto). E poi, dove sta la differenza tra un organismo monocellulare ed un pluricellullare? Tra una cellula sola ed un gruppo di cellule aggregate e organizzate? Non sono esseri viventi entrambi? Se vi fosse differenza non dovrmmo neppure pettinarci i capelli per evitare di asportare anche una sola cellula (ed evitare sanzioni).cr
Modesto D'Aprile
#66 Inviato : venerdì 10 giugno 2005 23.08.27(UTC)
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“ Io scelgo di NON andare a votare nei Referendum sulla Legge 40/2004 “ Modesto D’Aprile, Primario Oncologo di Latina Specialista in Oncologia, Ematologia, Malattie Infettive curatore del sito <a href="http://www.oncologialatina.it" target="_blank">www.oncologialatina.it</a> La vita umana inizia nel momento del concepimento ( è embrione umano l’ovulo fecondato dallo spermatozoo ); non è accettabile che si possa decidere su di essa sulla base di slogan, falsi in tre quesiti referendari su quattro. Motivazioni di una scelta: 1) Il primo quesito referendario chiede di rendere lecita: a) l’utilizzazione degli embrioni per studi ed esperimenti di laboratorio, b) la clonazione umana, c) la crioconservazione degli embrioni. La definizione ufficiale del quesito abrogativo è “ limite alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni “. Ad esso corrisponde lo slogan “ per consentire nuove cure per malattie come l’Halzheimer, il Parkinson, la Sclerosi, il Diabete, le Cardiopatie, i Tumori “. La verità è che gli studi condotti sino ad ora hanno utilizzato solo cellule staminali dei tessuti adulti, più controllabili nelle loro potenzialità evolutive. Non esiste un solo paziente al mondo affetto da tali patologie che sia stato guarito o curato con cellule staminali embrionali; esse si sono rivelate cancerogene vista la loro enorme e non controllabile capacità replicativa. Significativo un recente Editoriale del British Medical Journal: Braude et al. Stem cell therapy: hope or hype? BMJ 2005:1159-1160 ( Staminali: speranza o montatura giornalistica ? ) 2) Il secondo quesito referendario chiede di rendere possibile: a) il ricorso alle tecniche di fecondazione artificiale anche alle coppie non sterili o anche in casi in cui la sterilità può essere trattata con terapie meno aggressive, b) che la donna possa, per un qualsiasi motivo, rifiutare, entro due-tre giorni, l’impianto degli embrioni ottenuti in vitro, che andranno in tal modo crioconservati, c) la diagnosi pre-impianto e la selezione degli embrioni, d) la produzione di un numero indefinito di embrioni, destinandoli, quindi, in gran parte alla crioconservazione e alla ricerca di laboratorio ( vedi primo quesito ). La definizione ufficiale del quesito abrogativo è “Norme sui limiti all’accesso”. Ad esso corrisponde lo slogan “ per la tutela della salute della donna “. La verità è che la donna è utilizzata come fonte di ovuli e l’embrione è sottoposto all’arbitrio di altri esseri umani: si cerca di guarire le malattie sopprimendo i malati. 3) Il terzo quesito referendario è identico al secondo ma in più chiede l’abrogazione dell’art.1 della legge che “ assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito “. La definizione ufficiale del quesito è “ Norme sulle finalità, sui diritti dei soggetti coinvolti e sui limiti all’accesso”. Ad esso corrisponde lo slogan “ per l’autodeterminazione e la tutela della salute della donna “. La verità è che si vuole negare l’evidenza: il diritto a vivere del concepito, essere vivente della specie umana. 4) Il quarto quesito referendario chiede di rendere possibile “ la fecondazione eterologa”, cioè l’utilizzo di ovuli e spermatozoi estranei alla coppia che ha commissionato la fecondazione in vitro. In questo caso non esiste discrepanza tra il reale quesito e lo slogan corrispondente. La verità è che in tal modo si istituzionalizza una scissione totale tra genitori e figli, partendo dall’assioma che avere un figlio è un diritto assoluto ( e non un dono ); ad esso viene sacrificato il diritto dei figli di conoscere le proprie origini. Il confronto con l’adozione non regge dal momento che essa &#2
Alberto Moschini
#67 Inviato : venerdì 10 giugno 2005 23.43.15(UTC)
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Messaggi: 60
Come al solito ci trattano da deficienti, imponendo la loro volontà, come se una coppia non fosse capace di decidere, naturalmente qualcuno ha azioni sulle case di cure Iraniane, dove si rivolgono le coppie Italiane per avere la fecondazione assisitita che serve, naturalmente in Iran si pagano circa 100 milioni di lire, per avere quello che in Italia potrebbero avere gratis, vi picerebbe avere azioni in questo Bisness?//www.
Maurizio Cermesoni
#68 Inviato : sabato 11 giugno 2005 1.00.16(UTC)
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Messaggi: 2
Il referendum è uno strumento a mio avviso populista; essendo per di più solo abrogativo produce prevalentemente "macelli" (Rutelli dixit).In questo caso è almeno servito a stimolare un dibattito aperto sul rapporto etica e scienza e mi ha permesso di percepire quanto sia sottile per molti affermati ricercatori la barriera dell'invalicabile; neppure le premesse biologiche della vita umana sono più inviolabili. In questo scenario di relativismo assoluto, non resta che l'astensione sperando che l'eventuale vittoria dei sì non produca nelle "masse" ulteriori danni socio-culturali.//ww
Mario Dalbuono
#69 Inviato : sabato 11 giugno 2005 17.48.14(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 17
Il collega Modesto D'Aprile mi fa sollevare lo spirito. Finalmente un MEDICO che ancora ha concetti da medico non da mestierante della medicina. Inoltre le sue argomentazioni particolareggiate dovrebbero far tacere ogni ignorante (come me!). Certo mi divertirei se un "bel giorno" (si fa per dire)chiedessero in referendum alla popolazione: "ritenete lecito usare il silicone da impianto nel corpo umano?" Paragonando volgarmente tale referendum, rispetto al reale, gravemente impegnativo, io, da chirurgo plastico, farei il diavolo a quattro perchè la popolazione lo permettesse, al di là di ogni finezza chirurgica sconosciuta ai più(ad esempio che fluido fa danni + che benefici). Per cui fare referendum di tali implicazioni,senza la necessaria e doverosa documentazione obiettiva fornita ai votanti è, ripeto, CRIMINALE ! Mi meraviglia, poi, leggere invettive anticlericali sbalorditive, che ritenevo appannaggio d'irosi marciatori no-global, non di professionisti come noi. E' proprio vero che non sempre la cultura o la vicinanza con la Morte, come succede al medico, portano maggior saggezza! Evidentemente la sensazione d'impunità dal dolore o dalla morte può, per alcuni, condurre,all'opposto, alla tracotanza e superbia, ahimè, povera classe medica malridotta ! Mario Dalbuonorip
Giuseppe Ioppolo
#70 Inviato : sabato 11 giugno 2005 18.04.24(UTC)
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Messaggi: 1
Vado a votare e per una volata tanto sono d'accordo con il ministro degli esteri on. Gianfranco Fini: invitare al non voto e diseducativo oltre ad essere un ignobile trucco.//www.bann
Tiziana Mirabelli
#71 Inviato : sabato 11 giugno 2005 18.13.15(UTC)
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Messaggi: 2
Ricordo ai colleghi che si schierano con la Fallaci che questa legge che si vuole abrogare e' in vigore da poco piu' di un anno e non mi sembra che precedentemente si siano commessi crimini contro la vita. Ci si atteneva al codice deontologico stilato dall' Ordine dei Medici che per noi dovrebbe contare piu' delle convinzioni dei vari politici di turno.
Silvia Mendolicchio
#72 Inviato : sabato 11 giugno 2005 18.18.22(UTC)
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Messaggi: 1
Voterò, e voterò 4 sì. Sono convinta che la vittoria dei sì non porterà alla sperimentazione selvaggia, nè ai cloni umani, sono altresì convinta che essere genitori non è un fatto biologico, ma di vita quotidiana condivisa, cioè i figli non sono quelli che condividono il nostro patrimonio biologico, ma quelli con cui abbiamo condiviso le esperienze di vita. così come è concessa, anzi auspicata la donazione di organi, perchè si vuole dare ai gameti una valenza diversa? E chiederei ai cattolici: se lo zigote è già persdona, perchè gli aborti o i nati morti a termine, ma che non hanno respirato non possono essere battezzati e sepolti in suolo consacrato? E evidente che le scelte di certi schieramenti sono esclusivamente politiche e ben poco hanno a che fare con l'etica e la salute della popolazione, come per altro è stato confermato da eminenti Colleghi chiamati a dare la loro consulenza in sede di commissione di camera e senato per vedere poi approvata una legge che di quelle consulenze non teneva affatto conto. Silvia Mendoliccho Ginecologat
Gaetano Irrera
#73 Inviato : domenica 12 giugno 2005 11.52.03(UTC)
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Sono nettamente contrario al referendum che abroga riportando tutto a zero. Ritengo che la legge 40 necessiti di un aggiustamento ma questo dovrà essere fatto dal Parlamento dopo avere valutato gli effetti della legge.Comunque sono contrario alla fecondazione eterologa ed all'uso di embrioni creati per la sperimentazione.Questa potrebbe invece fruire degli ambrioni derivati da aborti spontanei. Gaetano Irrera medico generico.tt
Giuseppe Scimone
#74 Inviato : domenica 12 giugno 2005 13.44.31(UTC)
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Messaggi: 2
Non andare a votare è profondamente disonesto ed una grave lesione della democrazia perché vuole privare del diritto di voto tutti coloro che a votare ci vanno e che, se non venisse raggiunto il quorum del 50% + 1, non vedrebbero presa in considerazione la loro opinione. Non voglio sapere se siete favorevoli o contrari alle modifiche della legge 40 o se non ci capite nulla: potete andare a votare sì o no o scheda bianca. Ma non consento a nessuno di impedirmi di esprimere la mia opinione. Per eleggere un Parlamento non c’è bisogno di raggiungere una percentuale minima di votanti: se andasse a votare anche solo il 10% degli aventi diritto, il Parlamento verrebbe eletto lo stesso e potrebbe legiferare. Ed è giusto così. Non esistendo quorum, chi non va a votare delega a chi vota di scegliere anche per lui. Per il referendum è diverso: chi non va a votare cerca di togliere il voto agli altri. In democrazia questo è criminoso. Inoltre, temo che sia anche STUPIDO (v. Carlo Cipolla “Saggio sulla stupidità” in “Allegro ma non troppo” ed. Il Mulino). Infatti, oltre a causare danni alla società civile in termini di democrazia, non arreca alcun vantaggio a loro stessi. Non andando a votare, Berlusconi e Casini sono politicamente “finiti”. Altro che Presidenza della Repubblica … se la sognano! L’anticlericalismo avrà un’esplosione risorgimentale. L’8‰ alla Chiesa Cattolica ed allo Stato Italiano che in parte lo devolve alla Chiesa, avrà una flessione. Si preferirà darlo alla Chiesa Valdese. Si dovrà provvedere a riformare la legislazione costituzionale sul referendum abolendo la clausola limitante del “quorum”. Domani sapremo…. pe.sci@libero.ittt
Maurizio Cermesoni
#75 Inviato : domenica 12 giugno 2005 15.10.45(UTC)
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Messaggi: 2
La "manipolazione della vita" sta insidiosamente e rapidamente avanzando nel mondo cosiddetto civile. Mentre lasciamo morire milioni di bambini per fame, miseria, malattia, altri milioni di vite si sopprimono volontariamente con una crudeltà che contrasta con elementari esigenze di giustizia e di rispetto della persona umana. Il "controllo delle nascite" troppo spesso significa soppressione delle vite concepite e già in rapida evoluzione; la sopressione delle vite tenderà ad estendersi ad altre categorie di esseri umani: da quelli con handicaps congeniti a quelli gravemente minorati, a quelli economicamente ritenuti di peso eccessivo per la società, a coloro che venissero considerati socialmente pericolosi. L'eutanasia maschera l'uccisione pietosa e impietosa di persone umane, non produttive, non accettate, non gradite... La "fertilizzazione in vitro" con il reimpianto di embrioni nelle fasi precoci di sviluppo, rappresenta l'inizio delle nuove metodologie di manipolazione scientifica della vita: dissociazione della generazione biologica dalla generazione genetica; realizzazione di banche bio-seminali, donazione di ovociti e spermatozoi, trasferimento di embrioni, surroganza della gestazione, congelamento di embrioni, embriotrofia letale, clonazione, possono leggersi come gli albori di una nuova dottrina della generazione umana, in cui gli esseri vengono prefrabbicati secondo modelli matematici, tecnologici, biotipologici prestabiliti, con l'intendimento di esaltare caratteristiche genetici, auxologiche, temperamentali, magari con il miraggio di una ricerca scientifica avanzata, di una preminenza atletica, della produttività lavorativa, della utilizzazione bellica, nonchè per il prolungamento della esistenza biologica oltre i limiti consueti.
Ersilia Garbagnati
#76 Inviato : domenica 12 giugno 2005 21.26.09(UTC)
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Messaggi: 35
Ho votato 4 NO per molti motivi. Ne cito alcuni che sono stati poco trattati pubblicamente. 1) La ricerca in medicina deve essere regolata sui bisogni del malato e non determinata da interessi estranei (ambizione, desiderio di potere, interessi economici...dei ricercatori e delle lobbies che li sostengono). Ricordo che in realtà pratiche "contro natura", quali ad esempio i trapianti d'organo, hanno di fatto ostacolato la ricerca clinica. Cito come esempio la sindrome nefrosica infantile a lesioni minime, la cui terapia, con l'introduzione del trapianto di rene, non ha più fatto alcun progresso. Anzi, è mia impressione che ora i soggetti che vanno in insufficienza renale cronica siano diventati più numerosi, forse anche perchè i medici non sono più spronati all'osservazione e alla riflessione clinica, ma sono sempre e soltanto invitati a rispettare i "protocolli". 2) Come medico non riesco ad accettare la diagnosi pre-impianto in quanto la diagnosi di malattia comporta inevitabilmente l'eliminazione del malato. Ricordo che, con il giuramento di Ippocrate, il medico si è impegnato a curare il malato e non a eliminarlo. Una sconfitta referendaria non metterà a rischio la legge sull'aborto, mentre una vittoria dei SI potrebbe avere come logica conseguenza l'emanazione di leggi che impongono l'eutanasia (non dimentichiamoci di Terry Schiavo). 3) ogni stimolazione ovarica, eseguita al fine di ottenere ovociti, comporta la maturazione e la rimozione di circa dieci cellule. Ne consegue un impoverimento del patrimonio ovarico della donna che ha come conseguenza l'anticipo della menopausa. In particolare, l'asportazione di una decina di ovociti fa anticipare di circa un anno la menopausa. La donna che si sottopone a più cicli di stimolazione ovarica e che, come capita nell'80% dei casi non arriva a procreare, è informata di questo grave inconveniente? 4) Ho visto una intervista televisiva della signora in menopausa che il prof. Antinori ha sottoposto anni fa a fecondazione eterologa. A detta della signora, la gravidanza si è verificata solo al settimo tentativo. Da dove provenivano i circa 100 ovociti che sono stati necessari per fecondare la signora? E' evidente che su questo aspetto si dovrà sempre fare la massima chiarezza. Ersilia Garbagnati, pediatra Milano//w
Maria Elena Nardi
#77 Inviato : lunedì 13 giugno 2005 9.33.18(UTC)
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quorum non raggiunto; l'Italia ha dimostrato ancora di avere la vocazione a fare la colonia del Vaticano e la pagherà in termini di ricerca scientifica, riconoscimennto dei diritti civili di fronte al resto d'Europa. La pagheranno ancora di più donne e uomini che hanno sperato di diventare genitori e malati per i quali scompaiono speranze. Ma un appello a tutti quelli che hanno sostenuto il referendum :rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo una vera e propria mobilitazione per difendere la 194, che a questo punto è veramente in pericolo, da subito!//www.banner82
Marco Scianca
#78 Inviato : lunedì 13 giugno 2005 10.05.59(UTC)
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Messaggi: 80
Il collega Scimone ha le idee piuttosto confuse sul concetto di democrazia: la necessità di raggiungere un quorum nei referendum( e solo nei referendum) serve ad evitare che una piccolissima minoranza di italiani tenga in ostaggio il Parlamento (unica espressione di vero pluralismo democratico) con la possibilità di abrogare leggi anche senza il parere favorevole della maggioranza dei cittadini. Il ricorso all'astensione è stato appoggiato in passato da diverse parti politiche, senza che questo abbia causato reazioni "deliranti" come in questo caso: nel 2003 i DS appoggiarono apertamente l'astensione sul referendum per l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, nel 1985 Marco Pannella lo invocò per il quesito sulla scala mobile. Sembra che il quorum non verrà raggiunto per questo referendum, e dal mio punto di vista si tratta di una grande prova di maturità del popolo italiano che ha mandato un messaggio forte: basta con l'abuso referendario, riassegniamno al Parlamento l'onore e l'onere che gli compete: legiferare.//www.ban
Carla Olivieri
#79 Inviato : lunedì 13 giugno 2005 23.45.16(UTC)
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Messaggi: 5
Il referendum resta sempre un importante strumento di democrazia in quanto consente ai cittadini di esprimersi su importanti questioni che si ritengono non siano state affrontate in modo condiviso dalla maggior parte degli stessi; è un modo per controllare e indirizzare i politici nel legiferare.La democrazia ha bisogno di continuo controllo e partecipazione da parte dei cittadini.Il continuo ricorso a questo importante strumento può anche significare un aumento della sfiducia nei confronti dei politici visti più come impositori che rappresentanti; inoltre l'aumento delle astensioni nelle consultazioni elettorali degli ultimi anni denota un distacco tra cittadini ed istituzioni che deve farci riflettere e preoccupare.Nei paesi dove la partecipazione al voto è bassa le scelte politiche sono decise dalle grandi lobby che spesso sono in grado di influenzare, quando non possiedono direttamente,i mezzi di comunicazione, e che difendono sempre e solo interessi di parte. L'ingerenza della chiesa cattolica sullo stato e il suo tentativo di inserire nella legislazione regole proprie della fede cattolica non è meno grave dei tentativi di altre confessioni ( un esempio che oggi definiamo talebano) ed è quello che il mondo occidentale dice di voler combattere. La storia ci insegna, a voler imparare, che ogni fede tende ad imporsi se gli si lascia la possibilità. Io spero che le forze che hanno a cuore la libertà si adoperino per far crescere una maggiore consapevolezza del significato pieno di democrazia. b.
Silvia Pasotto
#80 Inviato : martedì 14 giugno 2005 14.07.07(UTC)
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Messaggi: 2
Ritengo sia stato profondamente sbagliato invitare all'astensione già le perventuali di astenzione sono alte e sempre più alte anche per le elesioni politiche,regionali e comunali Ognuno ha le sueopinioni e deve esprimerle con un si ocon un no sarebbe sata più accettabile una campagna oer il no tra le altre cose il voto,che dovrebbe essere segreto è praticamente diventato palese o quasi e soprattutto nei picoli paesi sappiamo quanto contac
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