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DECADENZA DI PROFESSIONE DI MEDICO DI MED. GENERALE CONVENZIONATA
gianfranco dattoli
#1 Inviato : giovedì 10 maggio 2007 14.09.48(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 37
LA PLETORA MEDICA (VOLUTA O TOLLERATA DA POLITICI ED AMMINISTRATORI CHE CI DISPREZZANO O TRASCURANO )è ARRIVATA COME UNA VALANGA NELLE CONVENZIONI DI MEDICINA GENERALE : LA CONCORRENZA E MANCANZA DI LAVORO HA CREATO- COME GLI AMMINISTRATORI VOLEVANO -DEI MEDICI UBBIDIENTI E OSSEQUIOSI ALLA CASTA DEGLI AMMINISTRATORI. GLI AMMINISTRATORI CI VOGLIONO PASSACARTE ,SCRIVANI IN CONTINUO, RIEMPIMODULI OSSESSIVI. LE DECISIONI CLINICHE ,ED ALTRE ,LE PRENDONO ALTRI ALTROVE ( ANCHE I LUMINARI PRIVATI ) NOI TRASCRIVIAMO , UBBIDIAMO , OSSEQUIAMO E GUADAGNAMO SEMPRE MENO. COME GLI INSEGNANTI A SCUOLA SIAMO: TROPPI DEMOTIVATI MAL PAGATI E SEMPRE PRONTI A PERDERE IL LAVORO E REDDITO. RIEMPITI DI CHIACHHERE CONSOLATORIE ED ILLUSORIE DAGLI ORDINI PROVINCIALI...MA QUANTI CI CREDONO ? IL DOTTOR ZIVAGO NON VOLEVA ANDARE A LAVORARE IN SIBERIA , MA CI ANDO" PERCHè IL POPOLO VOLEVA QUESTO DA LUI. I SUCCESSORI DI ZIVAGO HANNO CREATO LA GRANDE MEDICINA SOCIALISTA CHE TUTTI CONOSCONO E APPREZZANO NEL MONDO. PER FINIRE ,SECONDO ME LE FUTURE CASE DELLA SALUTE ,POTREBBERO DIVENTARE LE VILLE TRISTI DELLA PROFESSIONE MEDICA.
Claudio Cantarini
#2 Inviato : mercoledì 16 maggio 2007 13.05.33(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 2
LA MEDICINA DI FAMIGLIA E LA MEDICINA IN GENERE E' AGONIZZANTE E PRESTO SARA' DEFUNTA SOTTO I COLPI DI MAGLIO DI UNA CLASSE POLITICA PROTERVA E LONTANA DALLA REALTA' DELLE COSE, DELLA SUPREMAZIA DELL'ESTABLISHMENT BUROCRATICO - UN VERO QUARTO POTERE - E DELL'INERZIA DEGLI ORDINI E DEI SINDACATI MEDICI. LA MALATTIA DELLA NOSTRA CARA MEDICINA E' COMINCIATA LONTANO NEL TEMPO CON LA STRISCIANTE IMPIEGATIZZAZIONE E BUROCRATIZZAZIONE DI NOI MEDICI CHE HA PORTATO ALLA DISAFFEZIONE VERSO UN NOSTRO IDEALE DI VITA. GUAI PEGGIORI LI AVRANNO I PAZIENTI QUANDO I LORO PROBLEMI SARANNO TRATTATI DALL'IMPIEGATO MEDICO DI TURNO CON SPIRITO EQUIVALENTE ALLA EVASIONE DI UNA PRATICA BANCARIA O DI UNA BOLLETTA DA PAGARE A SEGUITO DI CIO' CHE LA CLASSE POLITICA (IN GENERE) STA PERPETRANDO. QUESTO SCENARIO, CHE VEDO AVVICINARSI VELOCEMENTE,SI RITORCERA' SULLA POVERA GENTE CHE NON POTRA' PERMETTERSI CURE ADEGUATE NEL SISTEMA SOCIALISTA CHE NON DARA' NIENTE A NESSUNO IN NOME DI UN PAREGGIO DI BILANCIO. RIMEDI: PURTROPPO NON NE VEDO A BREVE SCADENZA, MA CI VORREBBE, A PARTIRE DA NOI, UNA TOTALE INVERSIONE DI MARCIA ATTRAVERSO CHI CI RAPPRESENTA.rc=
gianfranco dattoli
#3 Inviato : domenica 20 maggio 2007 21.40.55(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 37
caro cantarini sono contento di non pensare queste cose da solo.....x ora ho avuto solo 1 risposta , la tua.ti informo comunque che nella mia asl (mugello )la attesa x una tac o ecografia è spesso di mesi. molte visite specialistiche (non tutte )tipo dermatologo , oculista ,ortopedico ecc.si risolvono in un nulla di fatto : "TUTTO BENE ! " e poi una paginetta o poche righe SCRITTE IN ARAMAICO O ARABO e cosi illeggibili x noi comuni mortali.chi si deve operare un menisco si sente dire dall ortopedico convenzionato : mi lasci suo telefono che la chiamo io...........poi silenzio per mesi !!!COME VEDI MOLTI COLLEGHI HANNO IMPARATO DAI POLITICI : DARE POCO O NULLA FINGENDO DI IMPEGNARSI. BENE, SPERIAMO CHE LA CATEGORIA SI MUOVA , DIRETTA O MENO DAI NOSTRI SINDACATI.rc=
Pietro Maria Calderino
#4 Inviato : domenica 20 maggio 2007 22.17.22(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 3
buona sera, non credo che le strutture sindacali possano fare alcunchè per la professione, dopo avere posto paletti e gioghi che altempo del loro ingresso alla professione non c'erano pensate che possano rinunciare al potere ed ai vantaggi della connivenza col potente di turno?-non vi pare che gli ordini siano stati svuotati prprio dagli stessi organi sindacali?//www.banner8
Davide Sandrini
#5 Inviato : martedì 5 giugno 2007 11.56.49(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1
Ma sono cose da matti!!! Non capisco cosa si lamentano i medici di medicina generale quando lavorano 3 ore al giorno (dal lunedi al venerdi, e non mi dite che le due ore di reperibilità del sabato mattina sono lavoro!), se massimalisti ovviamente e percepiscono stipendi da principi! Senza dimenticare il rischio professionale pari quasi a zero e la continua (ed esaudita) richiesta di incentivi su qualsiasi modifica alla compilazione del ricettario!!! E noi ospedalieri, magari specialisti in cardiologia (reparto con elevato rischio professionale) pieni di ore di straordinari non pagati a marcire dentro per 2.400 euro di mensilità!!! E' una cosa vergognosa, è meglio stare zitti e darsi una regolata!!!!!!!!//www
Salvatore Ferla
#6 Inviato : giovedì 7 giugno 2007 8.53.46(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 5
Caro giovane collega (non puoi non essere giovane visto il tuo scritto) prima di decretare sentenze e frasi svalutative (" è meglio stare zitti e darsi una regolata..") perchè non ti rechi in un ambulatorio di medicina generale e "ti fai un pò le ossa" sul campo? Così potrai parlare con dati di fatto in mano. Non sono massimalista, lavoro in ambulatorio minimo 6 ore al giorno ed in più eseguo ADI, ADP, dimissioni protette e visite domiciliari per circa 1-2 ore al giorno. Non ho infermiera nè segretaria nè il "servizio d'ordine" o "la vigilanza" (che esistono negli ospedali) e devo gestirmi tutto io. E i rischi professionali sono alti ed elevati: devo sapere di tutto e di più e devo riuscire a tenere sotto controllo qualungue situazione da solo e senza strumentazione. Come i miei colleghi "medici della mutua" sono ipercontrollato su prescrizioni farmaci, PIP, richieste visite specialistiche e quant'altro. E non parliamo degli stipendi, fermi da non so quanto tempo, con cui devo pagare spese di studio in continuo crescendo, tecnologie informatiche (obbligatorie!) in continua evoluzione, detrazioni retroattive per pazienti deceduti e trasferiti... Voi ospedalieri,indipendentemente dagli stipendi ( ma che sono incrementati dal privato), credi a me, vivete ancora, nonostante tutto, in un isola felice. Buon lavoro, tu che ancora puoi...! Salvatore Ferla, medico di famigliab.
Maria Rosaria Palaia
#7 Inviato : sabato 9 giugno 2007 0.41.13(UTC)
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Messaggi: 13
Se qualcuno ti dicesse: rinuncia alle ferie (perchè se te le vuoi fare devi chiamare qualcuno che ti sostituisce e pagarlo di TASCA TUA), alla 13.ma, ai ponti, al trattamento di malattia (se stai male, e col nostro mestiere è molto facile raccattare virus e se non trovi qualcuno che ti sostituisce a pagamento, DEVI aprire lo stesso), alla liquidazione, pagare tasse da professionista e di fatto non lo sei, rischiare la convenzione se non applichi le note e gli avvisi ASL, girare case e scale per le visite domiciliari e al sabato... corso di aggiornamento obbligatorio! Hai idea di quanto spendiamo di tasse? Cinque mesi di stipendio!Per seguire con scrupolo più di mille pazienti, ci vogliono 6 ore al giorno + le visite domiciliari. Senza contare la sera che il telefono non smette mai, neanche per cenare. Vuoi mettere la "fesseria" che fai tu in ospedale, fra tanti colleghi che "coprono" e quella che posso fare io da medico di base, SOLO davanti agli eventi più imprevedibili e funesti? Bene, se non sei ancora convinto, facciamo a cambio, caro ospedaliero?
Federico Torregiani
#8 Inviato : sabato 16 giugno 2007 11.08.52(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 37
Cari colleghi generalisti, non credo che sia il caso di replicare alle generiche e sciocche accuse di Sandrini; sarebbe solo una perdita di tempo. Anche noi potremmo usare lo stesso tipo di argomenti, ricordandogli che bere il caffè con le infermiere nel cucinotto del reparto non equivale a lavorare, ma solo ad allungare le liste d'attesa; e che per quel tipo di lavoro, che spesso abbisogna anche di straordinari, 2.400 euro non sono tanti, ma addirittura esagerati. Io, che sono massimalista, ho già proposto a molti ospedalieri come lui di andare davanti ad un notaio e fare un accordo: per un anno io vado a fare il loro lavoro con il loro stipendio netto, mentre loro vengono a fare il mio con i miei emolumenti lordi; ed ognuno paga le tasse dell'altro. Loro dovrebbero, per un solo anno, lavorare poco e guadagnare tanto, mentre io sarei disposto a lavorare "tanto" come loro, ma con il loro stipendio da fame: morire se ne trovo uno che accetta .... Piuttosto il qualunquistico intervento di Sandrini dovrebbe stimolarci a comprendere un elemento essenziale del nostro lavoro, che chi come me si occupa di sindacato ha rilevato da tempo: la scarsissima misurabilità di ciò che facciamo ... Ognuno di noi visita in un giorno dal doppio al triplo dei pazienti che visita un ospedaliero, ma purtroppo la ancora troppo scarsa informatizzazione della categoria, unitamente all'uso di gestionali diversi ed alla scarsa dimestichezza di ognuno di noi ad estrapolare dati da essi, ci porta a non essere in grado di fornire numeri, per cui diamo a volte l'impressione di fare troppo poco. 2 milioni di contatti al giorno, 50 milioni di contatti all'anno, di cui 10 milioni da parte della Continuità Assistenziale, dovrebbero essere il nostro fiore all'occhiello; ma purtroppo non siamo ancora in grado di lavorare su questi dati e di renderli appetibili e fruibili per la parte pubblica. Questo è uno dei motivi per cui il mio Sindacato ha iniziato quel percorso di "Ri-Fondazione" della Medicina Generale che, con la riorganizzazione di tutto il settore delle cure primarie, dovrebbe finalmente fare in modo che anche alla nostra figura professionale venga riconosciuto il ruolo che si merita. Federico Torregiani FIMMG - Alessandria c
Maria Rosaria Palaia
#9 Inviato : mercoledì 11 luglio 2007 1.34.09(UTC)
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Messaggi: 13
Egregio Torregiani, hai perfettamente ragione: meglio lasciare gli ospedalieri col loro malcontento, tanto si sa, siamo condannati ad essere tutti infelici per l'invidia innata che si ferma alle apparenze. Si lavora molto di più, lo stress è maggiore per le responsabilità che ci prendiamo di persona, ma almeno non dobbiamo sentirci una pedina qualunque inserita in un organigramma di baroni ma veri professionisti. Piuttosto vorrei dirti che molto del lavoro di un massimalista è secondo me è appesantito dalla burocrazia che viene con scadenza quasi giornaliera dalle ASL. Note, budget, avvisi, minacce, ricettario nuovo... senza parlare degli aggiornamenti obbligatori messi il sabato. L'informatica aiuta moltissimo per scovare dati in tempo utile e preciso, ma mio marito che è informatico, ha dovuto ammettere che il tempo che si mette per fare una ricetta col PC, se ne fanno almeno tre a mano! Se uno non può permettersi una segretaria di studio, non ce la fa a smaltire le decine di persone che aspettano in sala attesa... Ci schiaccia un contratto "professionale" di convenzione, che ci toglie le ferie, le malattie e ci fa pagare tasse da capogiro. Pur facendo un lavoro di fatto "dipendente" ed esclusivo per l'ASL.t
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