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Malasanità: vero o falso?
redazione
#1 Inviato : mercoledì 27 ottobre 2010 19.11.09(UTC)
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Messaggi: 51
Sono 242 i casi di malasanità verificatisi in Italia in poco più di un anno, da fine aprile 2009 a metà settembre 2010, e attualmente all'esame della Commissione parlamentare sugli errori sanitari. Troppi? Pochi? E' un allarme eccessivo o la pratica clinica viene spesso inficiata da condizioni strutturali che pregiudicano una efficace ed efficiente erogazione delle prestazioni?
Giulio Curatitoli
#2 Inviato : giovedì 28 ottobre 2010 9.54.01(UTC)
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Messaggi: 1
Un solo quesito: Perchè la stampa è ormai abituata a parlare di "malasanità" e non di "insuccesso", riservando invece il termine "malasanità" solo per gli insuccessi che si dimostra essere prodotti da errori?
Andrea Leorati
#3 Inviato : giovedì 28 ottobre 2010 14.52.21(UTC)
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Messaggi: 5
L'allarmismo diffuso dai media è controproducente.Titoli a 9 colonne per indagini ed eventuale processo, pubblica gogna in caso di condanna, Peccato che uin caso di assoluzione nessuno ne parla o comunque non viene dato lo stesso risalto. Ciò crea diffidenza nell'utenza ed incrementa ancora di + la tendenza alla denuncia. perchè i Media non spiegano che esistono anche le complicante e le possibilità di nsuccesso?
Giuseppe Bozzetti
#4 Inviato : giovedì 28 ottobre 2010 15.58.23(UTC)
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Messaggi: 1
Pienamente d'accordo con i prededenti commenti. Il Sistema Sanitario Italiano, pur con tutti i suoi limiti, non e' affatto quel disastro che i media vorrebbero fare credere. Abbiamo medici qualificati in ogni campo, sfortunatamente sottopagati e, di conseguenza, ancora piu' dediti al proprio lavoro. Parla il sottoscritto che vive e lavora in UK: qui il sistema sanitario (NHS), nonostante la loro ipocrita e ostentata efficienza, e' davvero una fallimentare e presto bancarotta accozzaglia di medici mediocri e non aggiornati (nella maggior parte dei casi, ci sono ovviamente eccezzioni), controllati da un ordine dei medici ancora piu' ipocrita (GMC), fatto da professionisti falliti che si divertono a crociffiggere i loro ex colleghi per futili motivi (mentre lasciano indisturbati altri, veri e propri pericoli ambulanti). Certamente dovremmo avere piu' meritocrazia, ma, ribadisco, il livello di cure che offriamo ai pazienti non ha nulla da invidiare, nella maggior parte dei casi, ad altri stati
Giuliano Lucani
#5 Inviato : giovedì 28 ottobre 2010 16.05.15(UTC)
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Messaggi: 1
Il report della situazione della malasanità è riportato in modo quantomeno scorretto: come si possono confrontare i 15 casi della Lombardia con il caso della Valle D'aosta se non si evidenziano le percentuali sulla base della popolazione e del numero di interventi sanitari effettuati? qunti interventi di tipo sanitario vengono effettuati in un anno in Italia e nelle singole regioni e che percentuale rappresentano i 262 casi? Solo così si potrebbe avere un'idea della vera incidenza della "malasanità". Ma, soprattutto, quanti di questi casi, alla luce delle sentenze definitive, sono vera "malasanita" e quanti complicanze possibili o imprevedibili?
Marco Sinagra
#6 Inviato : venerdì 29 ottobre 2010 16.49.14(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1
é la moda del momento la Malasanità, parola con la quale i nostri politici ,senza distinzione di orientamento, si riempono la bocca (e che dovremmo dire allora noi cittadini per le continue schifezze a cui ci hanno abituato?)Invece di parlare a vanvera e invece di continuare a tagliare gli investimenti sulla sanità (di contro questi signori continuano ad ingrassare , vero Leoluchino?) e crocifiggere ora questo ora quel medico, perchè non si cerca di migliorare il servizio con interventi ed investimenti seri? dimentico forse che gridare al mostro porta più voti. Che schifo!!
redazione
#7 Inviato : martedì 2 novembre 2010 14.24.36(UTC)
Rank: Administration
Messaggi: 51
Malasanità, boom di casi e disservizi. Il primato al sud: anche voi non evitate i titoloni scandalistici ! Bravi ! Continuate così. Perchè non avete detto a quanto ammonta la percentuale dei casi sbagliati su tutti quelli finiti bene e a quanto ammonta la stessa percentuale sul totale degli abitanti della regione ??? Perchè è più facile adeguarsi ai titoli ad effetto. Avanti così. Fiore Candelmo
Carlo Borrelli
#8 Inviato : martedì 2 novembre 2010 16.59.29(UTC)
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Messaggi: 4
malasanita' ad orologeria ed a diffusione regionale.i postulati che gli episodi di malasanita' riguardino per la quasi totalita' dei casi le regioni meridionali e che guarda caso si manifestino ad ondate cicliche la dice lunga sulla attendibilita'giornalistica delle notizie
Michele Arcangelo Mussari
#9 Inviato : martedì 2 novembre 2010 19.47.54(UTC)
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Messaggi: 13
La Medicina, a differenza della matematica, non é una scienza esatta e quindi si presta di più a errori, in quanto errare humanum est. Ciò non toglie che esistano errori ed errori. Al di là di singole realtà regionali, non si può stigmatizzare solo il Sud Italia. Sono convinto che il primo strumento per ridurre gli errori in Medicina sia quello di un AGGIORNAMENTO MEDICO CONTINUO, che, pur previsto in tutti i CCN e ACL nazionali, richiede non indifferenti risorse economiche, che invece scarseggiano, soprattutto al centro-sud a causa dell'ingerenza della politica nella sanità.Chiudo facendo osservare che, al di là dei numeri, di tutti i contenziosi finiti davanti al giudice penale per responsabilità professionale, la stragrande maggioranza (80% almeno) si chiude favorevolmente per i sanitari (fonte AMAMI), ma con grande spreco di denaro per i processi (lunghissimi) e stress e frustrazione per la nostra categoria. Bisogna riflettere su questo!
Enrico Valle
#10 Inviato : sabato 6 novembre 2010 12.25.34(UTC)
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Messaggi: 10
Malasanità? E' un miracolo che la sanità italiana, nelle condizioni in cui l'amministrazione pubblica la fa operare, sia così efficiente. E questo grazie alla dedizione di gran parte del personale, che lavora senza clamore nonostante tutto... Più sanzioni? Tipica frase ordinistica: burocrati che non ci sanno tutelare ma solo unirsi al coro degli "amici" dei medici, Brunetta in testa... Authority? Per carità, altri soldi pubblici sperperati! Mi sembra che enti di controllo ce ne siano fin troppi! Ma chi controlla i controllori? Giornalismo? Un vero giornalista verrebbe a vedere e a sentire com'è la realtà quotidiana di un qualunque PS o di un ambulatorio pubblico, prima di "sbattere il mostro in prima pagina"...
Enrico Valle
#11 Inviato : sabato 6 novembre 2010 12.35.41(UTC)
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Messaggi: 10
Per concludere: molti episodi di malasanità sono tragedie annunciate che affondano le loro radici molto in profondità e meriterebbero ben più di un'analisi superficiale e infocate dichiarazioni di circostanza che lasciano il tempo che trovano. Se non cambia il sistema Italia, iniziando sia dall'alto che dal basso (perchè ha parecchie responsabilità anche il cittadino italiano) la situazione peggiorerà e sempre più medici fuggiranno dalla professione o quanto meno dai posti più "scomodi" che sono poi quelli operativi, ovvero i più necessari.
sabino berardino
#12 Inviato : domenica 14 novembre 2010 20.48.08(UTC)
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Messaggi: 1
beh basta leggere fino in fondo uno dei tanti articoli che DISinforma sul problema: 242 casi all'esame della commissione ed ------------- In Italia ogni anno si ricoverano 7,5 milioni di persone, per un totale di circa 50 milioni l’anno di giorni di degenza complessivi in ospedale. Si fanno inoltre 300 milioni di visite specialistiche e circa 1 miliardo di esami di laboratorio.
Nick Sandro Miranda
#13 Inviato : lunedì 22 novembre 2010 9.51.08(UTC)
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Messaggi: 3
L’esposizione mediatica degli errori medici è il risultato di una società votata oramai sempre di più alla spettacolarizzazione degli avvenimenti. Tuttavia i dati sono chiari: dal 1994, entrata in regime della legge 502/92, i contenziosi ed il ricorso alla medicina difensivistica hanno subito un incremento esponenziale. Per arginare il fenomeno si ricorre inutilmente al risk management, alla medicina paradigmatica (linee guida, Ebm, Check list), a strumenti giuridici (conciliazione, arbitrato). Forse occorre ri-pensare al ruolo del medico, ri-prendere quel ruolo di attore sociale che lo caratterizzò agli inizi del ‘900: maestro di educazione sanitaria e ben-essere piutttosto che venditore di consumi sanitari.
Michele Arcangelo Mussari
#14 Inviato : lunedì 22 novembre 2010 14.09.58(UTC)
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Messaggi: 13
Mi trovo pienamente in sintonia con le affermazioni conclusive del collega Miranda. Vorrei solamente insistere sulla FORMAZIONE CONTINUA dei medici, che significa anzitutto educazione, ma anche nel 2010, pur col dovuto senso critico, EBM e linee guida!!
Anna Maria Boccuti
#15 Inviato : sabato 27 novembre 2010 23.59.10(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1
anche io concordo su quanto detto dai miei due ultimi colleghi; mi permetto di aggiungere che oltre all'aggiornamento continuo sarebbe estremamente utile una dilatazione dei tempi che il medico ha a disposizione per valutare clinicamente ogni paziente: essere obbligati a svolgere da soli estenuanti carichi di lavoro che per la lora entità e gravità andrebbero suddivisi su più specialisti, come pure la ristrettezza dei tempi che le AO concedono allo specialista ambulatoriale pongono le basi perchè il medico possa commettere una errata valutazione del caso clinico. Questo però è impossibile da spiegare all'AO, che guarda solo al massimo rendimento; e se qualche volta l'assicurazione dovrà pagare per qualche accordo stragiudiziale i conti tornano ancora! io parlo ovviamente dalla lombardia, dove i conti devono tornare!
Nick Sandro Miranda
#16 Inviato : martedì 30 novembre 2010 13.41.35(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 3
Concordo con l’ultimo post. Quando la sanità, in nome dell’economicismo, più che eticamente e professionalmente sostenitile deve diventare economicamente sostenibile, quando la gestione della sanità si avvale delle dinamiche che caratterizzano le aziende manifatturiere, quando si confonde efficienza con efficacia, l’inevitabile conseguenza è rappresentata dalla velocizzazione. Velocizzazione che disumanizza la relazione medico/paziente, che ci crea stress e che induce all’errore. Tant’è, oramai quella relazione unica e irripetibile che dovrebbe caraterizzare il nostro rapporto con i pazienti si è trasformata in un contratto.
Luigi Guacci
#17 Inviato : sabato 4 dicembre 2010 10.21.25(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 531
242 casi di malasanità? A me sembrano pochi; probabilmente si tratta solo di quelli finiti nelle mani dei magistrati o conclusi con la perdita del paziente. Ma per valutare le cause di questi errori bisognerebbe distinguere di che errore si tratta. Potrebbe trattarsi di un errore di diagnosi: in questo caso non credo che possa incidere l'educazione continua, in quanto non si può trattare di neolaureati, ma almeno di specializzati o comunque di medici che hanno fatto un percorso sufficiente di pratica. Potrebbe trattarsi di errori di terapia: mi sembra strano perchè le case farmaceutiche fanno una informazione capillare, semmai la loro informazione può nascondere effetti non voluti. Potrebbe trattarsi, come abbiamo visto in uno di questi post, di valutazioni sbagliate di infermieri. Ma potrebbero essere errori di distrazione, come togliere il rene sbagliato o mettere un altro gas al posto dell'ossigeno, ecc. ecc. Insomma la cifra nuda e cruda dice poco, per cui è difficile dire quanto sia colpa del singolo medico e quanto dell'organizzazione del singolo reparto e quanto dei tagli alla sanità. Saluti
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