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GLI ANIMALISTI
Luigi Guacci
#1 Inviato : giovedì 28 ottobre 2010 10.49.16(UTC)
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Messaggi: 531
Ho già accennato a questo problema, ma in questi giorni ho sentito un certo fermento fra gli animalisti, con proposte di fermare gli esperimenti medici sugli animali e pene severe per chi abbandona un cane ecc. ecc. Ma mi sapete dire che etica è questa se nel mondo ogni giorno si ammazzano milioni di animali per la nostra alimentazione? Senza contare che proprio questo tipo di alimentazione, fra carne e latticini, è causa di decurtazione di molti anni della nostra vita. Mi rendo conto che ci sono in gioco interessi notevoli, tanto che se dovessero proibire tutte le attività legate a questa alimentazione si avrebbe una crisi così grave da sopravanzare quella delle banche americane. Ma il medico non dovrebbe avere queste remore. O no? Certo la mancanza di queste malattie, come pure la guarigione definitiva delle malattie, non farebbe comodo alle case farmaceutiche, neppure ai farmacisti, e, se vogliamo guardare bene, neppure alle cliniche, ai centri medici, e neppure, udite, udite! ai medici.
DAVID MAZZANTINI
#2 Inviato : giovedì 28 ottobre 2010 19.21.23(UTC)
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Messaggi: 744
Io sono daccordo con te, la sperimentazione sugli animali però dovrebbe essere effettuata solo se indispensabile e per fini medici importanti, non certo ad esempio per saggiare nuovi cosmetici e/o profumi e con minor stress e dolore possibile per queste bestiole. Devo dire che negli animalisti c'è spesso una sorta di fanatismo ed ipocrisia perchè è inutile dire di proibire l'utilizzo di pellicce ad esempio e poi milioni di capi ovini, caprini, bovini etcc sono abbattutti ogni giorno per la carne! Ripeto occorre utilizzare l'animale quando è particolarmente utile farlo o indispensabile, quando non si creino squilibri ambientali (accertati scientificamente però, non gonfiati dagli animalisti) COL MINORE DOLORE POSSIBILE ! Tutto il resto è fanatismo e/o dettato da interessi per cui magari si soccorrono tutti gli animali e una persona a terra sulla metropolitana viene lasciata al proprio destino!
Luigi Guacci
#3 Inviato : sabato 30 ottobre 2010 10.58.55(UTC)
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Messaggi: 531
Caro David, devo dirti che non sei riuscito (o più verosimilmente – noi ci conosciamo bene – non hai voluto) a cogliere il senso del mio discorso. A parte la proposta risibile già fatta da molti di mettere i paletti sulla gestione degli animali, che facciamo, proponiamo le leggi ad hoc, mettiamo un sottosegretario per questa gestione, o addirittura un ministero, o carichiamo la magistratura di nuovi oneri contro chi non osserva queste leggi? Il senso del mio discorso è che queste proposte cozzano con la realtà di ammazzare milioni di animali tutti i giorni, solo per soddisfare i nostri palati. Insomma io sono un animalista, quelli che pensano come te no.
DAVID MAZZANTINI
#4 Inviato : giovedì 4 novembre 2010 16.19.25(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 744
Rispetto ad un tuo intervento sulla mia domanda del forum ti devo dire che non me la sono presa per niente a male. Se ti ricordi la discussione storica sull'omeopatia a me piace la discussione accesa a limite anche dell'insulto sempre nel contesto della discussione e mai personale ( tu non sarai daccordo, ma per me se la discussione non è viva non si riesce mai a trarre conclusioni di un certo valore). Quello che penso però è che sia tu che non hai capito la mia risposta: io sono dell'idea che se necessari all'uomo (necessità fondamentali come ad esempio quelle di ricerca scientifica) gli animali si possano utilizzare sempre però cercando di evitare loro al massimo qualsiasi dolore fisico ed emotivo. Proprio per le ragioni che dici tu: è inutile fare i moralisti sugli animali quando si utilizzano per certe umane necessità e poi ucciderli a miliardi e temo con poche procedure di attenuazione del dolore, per la nostra alimentazione. Spero che tu abbia capito il senso della mia risposta...se io non ho capito la tua ti prego di spiegarmela meglio !!!
Luigi Guacci
#5 Inviato : domenica 14 novembre 2010 20.07.57(UTC)
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Messaggi: 531
Caro David, perdonami l'assenza di qualche giorno. Dunque: E' presto detto: io non mangio né carne né latte, quindi gli animali li ammazzerei solo per legittima difesa. Ma gli animalisti, che di questo (fatto gravissimo) non si occupano, si ribellano per i fatti più strani: non so se hai letto che in questi giorni qui a Roma vogliono abolire le carrozzelle perchè dicono che così si “sfruttano” i cavalli. Che imbecillata! Ma chè, l'uomo non lavora? Se gli animali mangiano, vengono accuditi e hanno un posto per dormire, è giusto che facciano un lavoro per guadagnarsi queste comodità. Insomma io sono un animalista convinto, ma non sono iscritto a nessuna associazione, perchè le associazioni permettono senza aprire bocca che gli animali vengano uccisi a milioni, per cui sopporto conseguentemente che chi non la pensa come me usi come vuole gli animali, anche per le sperimentazioni; e men che meno se ne deve occupare la legge, sempre per lo stesso motivo, perchè la legge consente questa carneficina. Spero ora di essermi spiegato. Caro David, queste discussioni fra me e te sono deprimenti per l'assenza di altri interlocutori, varrebbe la pena di raccontarcele sulla posta personale, ci risparmieremmo la delusione di non avere riscontri. Ti saluto
DAVID MAZZANTINI
#6 Inviato : lunedì 15 novembre 2010 18.44.27(UTC)
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Messaggi: 744
Caro Luigi io non sono proprio animalista come te perchè ritengo che, pur con un senso di rispetto per altri esseri viventi, per la loro esistenza e per la loro sensibilità ( ridurne il dolore emotivo e fisico il più possibile), si debbano tuttavia sfruttare. Questo sfruttamento non deve essere effettuato però per motivi futili, ma per l'alimentazione, il lavoro (per taluni mansioni lavorative e in certi paesi non ancora tecnologici), per la ricerca (quando lo studio sull'animale è indispensabile per la scienza medica e non certo per testare le creme e i cosmetici!) ed anche per certi sports (ippica,equitazione) o certe feste manifestazioni folkloristiche (come il palio di Siena: non vedo perchè se rischia la vita il fantino non la possa rischiare il cavallo!) o tradizioni (come le carrozzelle per le città...infatti ci sono anche a Pisa). Perchè? Perchè comunque la metti è giusto così: se sei credente, perchè la religione afferma che l'uomo ha la possibilità di servirsi di tutte le altre creature della terra in quanto comando preciso di Dio. Se non sei credente perchè dal punto di vista evolutivo siamo l'animale in cima alla piramide ed è giusto sfruttare gli animali meno evoluti...del resto qualsiasi animale carnivoro non si fa alcuno scrupolo a divorare anche crudelmente altri animali! PERO', PERO' POTREI ANCHE ESSERE ANIMALISTA TOTALE COME TE MA COSA OTTERREI? Io benchè buona forchetta saprei vivere e mangiare senza carne di animali però mi creerei solo dei problemi quando esco con gli amici nei ristoranti ospite di altre persone...perchè la stragrande maggioranza delle persone continuerebbe a mangiare carne. Mi capisci? Io capisco che tu sottolinei certe esagerazioni di alcuni animalisti pur essendolo anche tu. Per quanto riguarda le discussioni, ricominciamo noi a farlo, con la speranza che qualcun'altro voglia e possa intervenire.
Luigi Guacci
#7 Inviato : giovedì 18 novembre 2010 10.42.35(UTC)
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Per carità, David, io rispetto i tuoi ragionamenti, che in fondo sono quelli della grande maggioranza delle persone cosiddette civili. Ma non ti viene in mente che un tal modo di pensare sia dettato soprattutto dalla necessità di salvaguardare il diritto a cibarsi degli animali? Tu hai paura di trovarti in minoranza? Io no, ma i carbonari erano pochi, purtuttavia fecero l'Italia. E vero che gli animali mangiano altri animali, ma stiamo parlando di un mondo selvaggio, al quale spero tu non voglia paragonare il nostro. In più quegli animali/cibo nascono naturalmente e non, come oggi accade all'alimento dell'uomo, senza fare sesso. Come vedi sono tante le riflessioni possibili sull'argomento, e spero di aver stimolato qualcun'altro. Ti saluto.
DAVID MAZZANTINI
#8 Inviato : venerdì 19 novembre 2010 17.31.23(UTC)
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Messaggi: 744
Luigi, io dicevo semplicemente che la maggioranza delle religioni permette ed esorta di servirsi degli animali anche come cibo. Se poi una persona non è religiosa allora si dovebbe adattare alle leggi della natura per cui l'animale più dotato si ciba dell'animale meno dotato. In cima a questa piramide ci sta appunto l'uomo e quindi anche dal punto di vista laico ci si può servire degli animali come cibo. Ricapitolando: sono religioso e mangiare animali mi è permesso, sono ateo e non religioso e per ragioni diverse mi è permesso ancora di mangiare animali...allora PERCHE' MI DEVO CREARE UNA MORALE TUTTA MIA E CREARMI PROBLEMI...MORALE CHE NON E' COMANDATA NE' DALLO SPIRITO RELIGIOSO NE' DALLO SPIRITO NON RELIGIOSO NE' DALLA NATURA CHE E' TUTTA INTRISA DI PREDATORI E PREDE? SE MI COSTRUISCO QUESTA TUA MORALITA' PERCHE' LO DOVREI FARE? A CHE COSA E A CHI GIOVA? POTREI VIVERE SENZA LA CARNE E' VERO MA MI PRIVEREI DI PIATTI GUSTOSI ( TU SAI CHE SONO GHIOTTO DEL LARDO DI COLONNATA), NON POTREI QUASI PIU' FREQUENTARE CERTI RISTORANTI E IN COMPAGNIA DI AMICI E CONOSCENTI SEMBREREI SOLO UN TIPO SNOB! Ciao.
Luigi Guacci
#9 Inviato : lunedì 22 novembre 2010 22.16.30(UTC)
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Messaggi: 531
Caro David, ma cosa c'entra la religione, oltretutto le religioni non sono tutte uguali, e ciò che consente la tua non lo consente un'altra e viceversa. E neppure c'entra la laicità, perchè le regole sono diverse nei diversi stati. E' l'etica ciò di cui parliamo, e quello che avevo soprattutto evidenziato era la contraddizione fra chi trova normale uccidere e cibarsi e pretende che si facciano le carezze agli altri animali. La religione e le leggi non c'entrano, perchè io potrei benissimo mangiare la carne, ma a maggior ragione troverei sciocco togliere i cavalli alle carrozzelle. Tu chiedi a che giova. Premetto che io non pretendo di imporre niente a nessuno e si fa per dialogare, e finchè non ci sono leggi ognuno è libero di fare come vuole, almeno quando agisce su se stesso. Ma tu medico non hai paura del colesterolo? Noi facciamo, secondo il mio modestissimo parere, un grave errore, quello di dosare il colesterolo a digiuno e ci regoliamo di conseguenza. Ma è quello che fa male? Allora il padreterno (o chi per lui) ce lo ha messo addosso solo per farci danno o per poter produrre gli ormoni, la vit. D, gli ac. biliari ecc.? Secondo sempre il mio modestissimo parere, ciò che produce l'arteriosclerosi (e, pare, anche molti tumori) è proprio ciò che mangiamo: in primo luogo i grassi animali, che non sono solo colesterolo, ma anche trigliceridi impregnati di ac. grassi saturi che una volta assorbiti si trasformano in colesterolo e si trovano anche nella placca insieme al colesterolo. Giorni fa sono andato con amici che mi ci hanno tirato ad una riunione per gli ECM (a me non servono) e l'argomento era proprio le sindromi coronarie acute. Per un'ora e passa si parlò di farmaci e basta, per cui alla richiesta di domande io chiesi perchè non si era neppure accennato alla dieta; il relatore sembrò molto imbarazzato, e dovette approvare che il problema esiste. Questo la dice lunga sulla invadenza culturale dei farmaci. Hai paura di essere preso in giro dagli amici? Perchè io non vado a pranzo con gli amici? Quando mi dicono che sono fissato, mostro la mia forma fisica e le analisi perfette dei miei 81 anni. Senza contare che ho già perso molti dei miei vecchi amici all'incirca coetanei. Vedi, chi mangia il lardo di colonnata può arrivare tranquillamente ai 90 anni, però se prendiamo 100 persone che lo mangiano e 100 che non lo mangiano, vedrai che una differenza la troviamo, e sarà sicuramente a favore di chi non lo mangia. Sono stato prolisso? Non ho fatto che rispondere punto per punto a ciò che hai scritto, anche perchè credo profondamente a ciò che scrivo, e vorrei che se ne giovino anche gli amici. Saluti cari
DAVID MAZZANTINI
#10 Inviato : martedì 23 novembre 2010 21.56.47(UTC)
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Messaggi: 744
Se tu non mangi la carne per ragioni prettamente scientifiche ti devo rispondere che queste sono abbastanza debolucce. Le linee guida dell'alimentazione moderna consigliano di non mangiare troppa carne e no di non mangiarne affatto, per ragioni che puoi immaginare. Riguardo l'etica, questa esprima una visione di se stesso, del prossimo e del mondo circostante. Ebbene questa per grandi linee l'etica si suddivide in laica e in religiosa ed entrambe non dicono di non mangiare carne di animali. Solo le religioni orientali dicono questo ma non penso che tu sia induista o adoratore di Krisna? Allora perchè non mangiare carne se la scienza medica non lo consiglia e non lo prescrive nessuna etica occidentale? Mia nonna "ha campato" sino a 104 anni in buone condizioni di salute, di efficienza mentale e fisica ed è morta esclusivamente per una polmonite virale particolarmente aggressiva su di un organismo che pur tuttavia doveva avere segni di usura dovuti all'età. Ebbene mia nonna mangiava polenta con salsicce, zuppa di cavolo o di pane abbondanti (se sei stato a pisa l'avrai gustata), baccalà, trippa, cotechino, sorpressata anche pochi giorni prima di morire e se non gliela davi si offendeva e voleva anche porzioni abbastanza abbondanti. Quindi a me sembra tutto abbastanza relativo, sai io penso, anche se non lo posso dimostrare che la genetica ha un peso del 75% mentre l'ambiente solo del 25%. Devo dirti però, che in genere chi non vuol far lavorare un cavallo per tirare le carrozzelle di solito o almeno nella maggioranza dei casi, ha un rispetto eccessivo degli animali e quindi non mangia carne come te. Non riesco a capire che tu pur avendo 81 anni in buone condizioni fisiche non ti possa concedere qualche volta quel paradiso del palato qual è il "Divino" Lardo di Colonnata?
Luigi Guacci
#11 Inviato : giovedì 25 novembre 2010 10.25.18(UTC)
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Si può mangiare non troppa carne? Quanta? Qualcuno te l'ha detto? Io non l'ho mai letto, malgrado mi occupi da sempre di questo problema. Ma i pezzi di grasso no, è l'ultima cosa che consiglierei ad un paziente. Tua nonna è campata 104 anni? Buon per te che ti puoi giovare di questa genetica, ma una rondine non fa primavera. La genetica ha un peso del 75%? Dove lo hai letto? I negri dell'Africa povera muoiono per tante malattie, ma non di arteriosclerosi. E' sufficiente però che si trasferiscano negli USA perchè abbiano tutt'altra aspettativa. Cambiano forse la genetica? Il lardo di colonnata è divino? Bah! La tua mi sembra una dipendenza. A parte il fatto che io, dopo essere stato in sala anatomica, non sono più riuscito a mangiare carne poco cotta e sanguinolenta, ora preferisco mangiare per vivere piuttosto che vivere per mangiare. Saluti
DAVID MAZZANTINI
#12 Inviato : venerdì 26 novembre 2010 13.37.40(UTC)
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Caro Luigi il 75% alla genetica (circa) e 25% all'ambiente non l'ho letto da nessuna parte (non ha fondamento scientifico) è una mia opinione a cui però credo fermamente per semplice esperienza di vita. Da quello che ho capito tu non mangi carne e il grasso perchè praticamente ti fa schifo. Va bene, accetto la tua scelta, stai però attento a non cadere nell'anemia ed altri squilibri metabolici. Il mio modo di ragionare lo so è grossolano ma incisivo, se nella nonstra dentatura abbiamo i canini significa che l'uomo debba mangiare carne! No?
Luigi Guacci
#13 Inviato : sabato 27 novembre 2010 10.20.32(UTC)
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Anche questa favola dell'anemia, caro David, è proprio una favola; ti posso asiicurare che nelle mie ultime analisi supero abbondantemente i 5 milioni di globuli rossi. Quanto ai canini hai mai guardato quelli degli animali? i nostri non sono neppure lontani parenti. In più il nostro intestino intestino, per contenuto di ac. cloridrico e per lunghezza è da considerare di erbivori. Ciao
Luigi Guacci
#14 Inviato : domenica 28 novembre 2010 13.18.46(UTC)
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Voglio aggiungere a proposito dei canini e a conferma di quanto ho già scritto che gli attori dei film in cui fanno la parte di mostri che succhiano il sangue devono appunto farsi allungare artificialmente i canini. Anche un esempio non scientifico può giovare e alleggerisce la discussione......
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