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bradicardia
Roberto Agati
#1 Inviato : lunedì 28 maggio 2012 14.40.35(UTC)
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BRADICARDIA

Anamnesi
niente di notevole.in terapia per modesta ipertensione con Valsartan 160 mg pro die. Fin da giovane bradicardico (bradicardia sinusale).

Esami
ECG anche da sforzo ecocolordoppler carotidi esami laboratorio completi-nella norma. P.A 130/65

Diagnosi
paziente 77 enne con frequenza a riposo 40 bpm. Se fa un modesto sforzo improvviso(ad es. salire una rampa di scale un pò rapidamente) presenta vertigini e una vampata di calore alla testa per circa 1-2 minuti,poi se lo sforzo prosegue non accusa più sintomatologia

Terapia
suggerimenti

Dott. Roberto Agati
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Sponsor  
 
Gianluca Zingarini
#2 Inviato : mercoledì 30 maggio 2012 5.29.20(UTC)
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Utile impianto di pacemaker per malattia del nodo del seno sintomatica.
Dr. G. Zingarini ( perugia)
Giancarlo Cimino
#3 Inviato : mercoledì 30 maggio 2012 12.31.54(UTC)
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Messaggi: 1

Il paziente potrebbe assumere Onopordon Primula compositum ,10 gocce tre volte al giorno cinque minuti prima dei pasti,ottimo farmaco antroposofico per i disturbi del ritmo e Strophantus compositum Wala , che e' un farmaco trofico per il cuore,provando a ridurre l'antiipertensivo chimico 

Dr.Giancarlo Cimino

Via manzoni 1

09128 Cagliari

Tel.3408080860

Gabriele Fragasso
#4 Inviato : mercoledì 30 maggio 2012 13.05.17(UTC)
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Messaggi: 2

prima dell'impianto del pacemaker sarebbe utile fare un ECG sotto sforzo, per una diagnosi più precisa.

Gabriele Fragasso,

cardiologo

Ospedale San Raffaele Milano

Fosco Ratti
#5 Inviato : mercoledì 30 maggio 2012 17.23.51(UTC)
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Messaggi: 13
D'accordo col collega Fragasso. E' probabile che le vertigini e la vampata di calore siano dovute a vasodilatazione, non adeguatamente compensata da un incremento della frequenza cardiaca, che probabilmente è insufficiente.Il test da sforzo può essere di aiuto nel riprodurre la sintomatologia e nell'osservazione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, anche se può succedere che per il protocollo impiegato (che di solito prevede un incremento graduale del carico di lavoro) non si riesca a riprodurre i sintomi.
Forse si potrebbe tentare di dare un antiipertensivo leggermente tachicardizzante, come un calcio antagonista (amlodipina).
Fosco Ratti, cardiologo
IMMACOLATA PANETTIERI
#6 Inviato : venerdì 1 giugno 2012 10.57.01(UTC)
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Messaggi: 2

La clinica sembra suggestiva di una difficoltà di addattamento emodinamico allo sforzo. Per verificare le variazioni della PA e della FC durante e subito dopo  sforzi ordinari, suggerirei un monitoraggio ambulatorio per 24h della pressione arteriosa ed eventualmente anche un ECG dinamico secondo Holter. 

Immacolata Panettieri

Internista

Medicina Interna Ospesaliera Foggia

Stefano Iosi
#7 Inviato : venerdì 9 novembre 2012 19.01.48(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 8
In realtà il collega ci scrive : "ECG anche da sforzo nella norma".
Quindi il test da sforzo è già stato eseguito ed è normale.
Sarebbe interessante per tutti vedere il tracciato ECG, magari una striscia lunga.
Farei un Holter ECG e poi eventualmente invierei il caso a un collega aritmologo.
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