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Insulinoresistenza ed eventi cardiovascolari: quali legami
Administrator
#1 Inviato : mercoledì 30 novembre 2011 6.59.58(UTC)
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Messaggi: 1.311

INSULINORESISTENZA ED EVENTI CARDIOVASCOLARI: QUALI LEGAMI


Nei pazienti con preesistente patologia coronarica e senza diagnosi di diabete, una condizione di insulinoresistenza determina un incremento del rischio di nuovi eventi cardiovascolari. Potenzialmente ha notevoli ricadute cliniche quanto è stato evidenziato da un team olandese guidato da Sandra N. Verhagen , del Centro medico universitario di Utrecht, in uno studio che ha anche chiarito come tale correlazione non sia influenzata dalla presenza di sindrome metabolica (o di sue singole componenti)...

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ferdinando carotenuto
#2 Inviato : mercoledì 30 novembre 2011 6.59.59(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 122
per questo motivo consiglio di leggere quanto da me detto sulle cause alla base dell'insulino resistenza e il modo di come è possibile il ripristino della normosensibilità all'insulina.tutto su www.diabeteeipertensione.it ad oggi sono numerosi i casi di pazienti che ho trattato per il ripristino della normosensibilità all'isulina
Luigi Guacci
#3 Inviato : sabato 3 marzo 2012 20.28.59(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 461

Per l'Advisor,

non ho ben capito perchè è stato proposto ai medici questo lavoro che sembra la propaganda degli agonisti Ppar-gamma e che pare voler curare il diabete con queste sostanze. Io ho letto molto sui glitazoni, ma tutto ho capito, meno che siano dei farmaci da usare tranquillamente e guai a sforare anche di poco il dosaggio; quando poi le evidenze sulla terapia del diabete sono sicuramente altre.

Ho letto molto del collega Carotenuto e sono d'accordo con lui in tutto e pertutto! La terapia del diabete tipo 2 non sono i farmaci, che non guariscono nulla, tant'è vero che vanno presi per tutta la vita, mentre il cambiamento di stile di vita sicuramente cambia anche le attese di vita del paziente.

Parlo così per l'esperienza personale: 30 anni fa mi sono trovato con 25 Kg di peso più di oggi, la pressione quasi a 200, il colesterolo a 290, l'insulinemia a digiuno 3 volte il valore massimo. Allora si cominciava appena a parlare di sindrome metabolica, né si sapeva quale fosse la causa (anche se si discute ancora oggi). Si dice che la sindrome metabolica può sfociare nel diabete, no, è già diabete! Allora cominciai a cambiare stile di vita, sia nell'attività fisica che nell'alimentazione che è diventata quasi vegetariana con l'eccezione di un poco di pesce. Oggi, a quasi 83 anni, sono 25 Kg meno, la pressione normale senza più prendere farmaci, il colesterolo a 160 senza mai aver preso statine e l'insulinemia normale. Aggiungo che pur essendo qusi del tutto vegetariano ho 5 milioni e mezzo di globuli rossi e 15 di emoglobina. Tutti i giorni sono a studio alle 8 ed ho un orto che coltivo personalmente, e non ho detto tutto.... Infine mi sono sottoposto a tutti gli ecocolordoppler possibili e i colleghi mi hanno fatto i complimenti che io ho detto di accettare perchè il merito è mio! Qualcuno di voi pensa che se mi fossi curato con i glitazoni sarei nelle stesse condizioni ?

Certo un caso non fa testo, ma a me che mi sono seguito sembrano evidenze vere.

Saluti

Luigi Guacci
#4 Inviato : domenica 4 marzo 2012 18.29.23(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 461

Una breve aggiunta per chi nel mio caso volesse (come mi hanno detto molti) appigliarsi alla genetica: nessuno è giunto alla mia età fra genitori, nonni, zii, cugini di primo e secondo grado all'incirca miei coetanei (non ho fratelli) con l'eccezione di un solo cugino nato il giorno dopo me.

Che dire poi dell'altro topic dove il lavoro recensito, eseguito su migliaia di diabetici 2 senza prendere in considerazione il loro stile di vita e proponendo come farmaco indispensabile niente pò di meno che "l'insulina"! Ma questi diabetici non hanno insulino.resistenza? e l'insulinemia alta? e mettiamo altra insulina? Oltretutto non può considerarsi un farmaco; è come in un anemico che non ha sufficiente ferro nella dieta dobbiamo somministrargli il ferro, ma non è un farmaco ma un integratore. E' vero che in questi diabetici specie di vecchia data può essersi esaurita la produzione endogena dell'insulina, allora sì e solo allora dobbiamo somministrare questo integratore. Ma sempre dopo aver preso altri provvedimenti non farmacologici, altrimenti sarà rimasta l'insulinoresistenza.

Ciononostante continuano a uscire imperterriti lavori sui farmaci, senza che qualcuno di noi abbia a che ridire.

Almeno ci fosse qualche collega che scriva che le mie sono cazzate|

Saluti

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