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Statine in prevenzione primaria: istruzioni per l’uso
Administrator
#1 Inviato : martedì 22 febbraio 2011 16.58.17(UTC)
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STATINE IN PREVENZIONE PRIMARIA: ISTRUZIONI PER L’USO


Di Giovanni Mathieu Past-president Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) Una recente revisione della letteratura effettuata raccogliendo i dati di 14 studi e pubblicata da Fiona Taylor e collaboratori della London School of Hygiene and Tropical Medicine sostiene che vi è al momento attuale una insufficiente evidenza circa l’utilità di prescrivere una statina nei soggetti a basso rischio. Nei 14 studi, pur essendo chiaramente documentata una riduzione della...

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redazione elsevier
#2 Inviato : martedì 22 febbraio 2011 16.58.17(UTC)
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Una recente review Cochrane mette in discussione l’uso delle statine in prevenzione primaria. “Occorrerebbe maggiore riflessione prima di decidere se trattare pazienti che non hanno in anamnesi una storia di pregressa malattia cardiovascolare o comunque importanti fattori di rischio” dice a Doctornews Giovanni Mathieu, Past-president Fadoi. Qual è la vostra esperienza nella pratica clinica quotidiana?
Salvatore Barbagallo
#3 Inviato : venerdì 25 marzo 2011 9.45.48(UTC)
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Per i soggetti a medio-basso rischio non consiglierei statine, oltre ad una dieta appropriata abbiamo un integratore (armolipid plus) che ha dimostrato un'efficacia nella riduzione quasi pari alle stesse statine.

Luigi Guacci
#4 Inviato : lunedì 7 novembre 2011 18.29.13(UTC)
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Caro Barbagallo, ho cercato a lungo le prove scientifiche su questo armolipid plus, ma ho trovato solo e varii modi di promozionarlo. Tu dove le hai trovate? Ti ringrazio

Luigi Guacci
#5 Inviato : giovedì 31 maggio 2012 8.58.07(UTC)
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Certo che tutti i medici sono stati indotti a cercare la soluzione per la nostra salute sempre e solo nei farmaci. E appena c'è un dubbio sulla idoneità delle statine nei soggetti con scarsi problemi cardiaci, c'è subito il collega che propone l'armolipid plus; ma se gli chiedi le prove scientifiche della sua proposta non si degna neppure di rispondere, quasi la sua parola fosse il verbo.

E se invece di somministrare tutti questi farmaci consigliassimo a questi pazienti di limitare al massimo l'introduzione di grassi saturi?

DAVID MAZZANTINI
#6 Inviato : sabato 2 giugno 2012 11.57.45(UTC)
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900 studi dimostrano che le statine sono pericolose

Finalmente è stato pubblicato un lavoro ( American Journal of Cardiovascular Drugs 2008;8(6):373-418) che cita quasi 900 studi precedenti, inerenti agli effetti collaterali degli inibitori della HMG-CoA- riduttasi, anche denominati statine, che sono una classe di farmaci ampiamente usata per trattare l’ipercolesterolemia.
Le statine, sono fra i farmaci più comunemente prescritti nel mondo e, credo, uno dei farmaci più inutili che ci sia.  Perchè?
Perché il loro uso è basato su un’informazione sbagliata che identifica il colesterolo con il peggior spauracchio per la salute umana. Come dice il dottor Ron Rosedale,: il colesterolo non è la causa delle malattie cardiovascolari
Ma focalizziamoci sulle cose importanti: le statine sono fra i farmaci più pericolosi e sono carichi di effetti collaterali.
La confusione su questi farmaci, deriva dal fatto che le statine non hanno quasi mai effetti secondari  immediati e sono abbastanza efficaci, capaci di abbassare velocemente i livelli di colesterolo anche di 50 punti. Ciò fa pensare che il farmaco sia di beneficio per la salute. Ma ci sono sempre più prove che gli effetti collaterali potenzialmente gravi comincino a manifestarsi parecchi mesi dopo l'inizio della terapia. 
Tanto per cominciare, alcuni possibili conseguenze includono:
• Perdita cognitiva 
• Neuropatia 
• Anemia 
• Acidosi 
• Febbre Frequente 
• Cataratta 
• Disfunzioni sessuali
Altri gravi effetti secondari e potenzialmente rischiosi per la vita includono:
•  aumento di rischio di cancro  (Nature Medicine Settembre, 2000;6:965-966, 1004-1010).
• Soppressione del sistema immunitario   (Nature Medicine, Dicembre, 2000; 6: 1311-1312, 1399-1402)
• Grave degenerazione del tessuto del muscolo (rabdomiolisi) (Curr Atheroscler Rep. 2009 Mar;11(2):100-4). 
• Disfunzione pancreatica  (Biochem Pharmacol. 2003 Apr 15;65(8):1295-303)
• Disfunzione epatica. (Eur J Gastroenterol Hepatol. 2008 Oct;20(10):1002-5)

• Interazioni farmacologiche che aumentano la potenza delle statine
• Sindrome metabolica 
• Tiroide 
• Altre mutazioni genetiche collegate a disfunzione mitocondriale


Col tempo, visti i danni clinici che provocheremo,  come altre volte, ci si accorgerà di questo gravissimo errore medico!!!

Luigi Guacci
#7 Inviato : mercoledì 6 giugno 2012 18.49.04(UTC)
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Messaggi: 461

Caro David, avevo già letto questo articolo che hai proposto alla nostra attenzione, e la cosa che mi aveva più colpito è proprio l'affermazione che il colesterolo non è la causa delle malattie cardiovascolari. Beh, le statine non sono le più idonee alla sua terapia, ma dire poi che il colesterolo  non c'entra ne passa. Il colesterolo non è certo la sola causa, ma la placca dell'aterosclerosi è piena di lipoproteine, nelle quali oltre al colesterolo ci sono tanti acidi grassi saturi. Ma dire che non c'entra...... Accetto che il colesterolo non è l'unica causa, anche perchè gli alimenti che più incidono negativamente in queste patologie contengono una quantità  molto maggiore di grassi saturi che colesterolo. Inoltre conosciamo anche altri fattori di rischio e anche quelli sono concause, però alla fine  sempre i grassi devono entrare nella placca: in mancanza di questi non so proprio come evolverebbero queste patologie. E' certo però che quando questi grassi scarseggiano nella dieta diminuiscono notevolmente le probabilità di queste patologie.

Ti saluto

DAVID MAZZANTINI
#8 Inviato : giovedì 7 giugno 2012 16.16.17(UTC)
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Caro Luigi

ti dico soltanto che mia nonna aveva costantemente il colesterolo a 300-350 ed è vissuta 104 anni, deceduta soltanto per complicanze cardiopolmonari dovute a una brutta broncopolmonite contratta in inverno. Non dimentichiamoci mai che il colesterolo può essere elevato per cause esclusivamente genetiche. Mio zio è sempre stato sottopeso, non mangia quasi niente è quasi disappetente (come il politico Fassino per capirci) eppure ha il colesterolo elevato, allora come la mettiamo? Insomma qui siamo in un ambito scientifico ed ogni affermazione dovrebbe essere suffragata dalla letteratura scientifica ma io voglio esprimere una mia opinione personale dettata dalla mia esperienza professionale e di vita. Ebbene per me la genetica influenza l'insorgere delle patolgie almeno per l'80% e l'ambiente solo per il 20% e così anche per l'insorgere degli accidenti cardiocerebrovascolari!

 

Luigi Guacci
#9 Inviato : venerdì 8 giugno 2012 15.24.35(UTC)
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Caro David, forse non riesco a farmi comprendere.Innanzitutto non credo nella genetica, che incide per una piccola percentuale e che comunque viene chiamata in causa sempre quando non si riesce a dare spiegazioni ma senza apportare argomenti scientifici. I casi che hai portato in fondo non fanno che rafforzare cjò che ho scritto in altro topic nel quale ho raccontatodi aver seguito attentamente tre famiglie di ipercolesterolemia familiare (450 e oltre) e che avevano avuto una vita non peggiore di tante altre. La mia spiegazione, ssuffragata da altri argomenti esposti quà e là in questo forum, è che il colesterolo entra in causa sicuramente, ma non quello che dosiamo nel sangue a digiuno, ma quello che mangiamo, oltretutto accompagnato da una ben maggiore quantità di grassi saturi


,,

DAVID MAZZANTINI
#10 Inviato : lunedì 11 giugno 2012 15.38.40(UTC)
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Caro Luigi

purtroppo è in questo il nostro più profondo disaccordo, io credo che la genetica e la familiarità in senso lato sia prevalente rispetto all'ambiente e tu il contrario, a  meno che uno non sia alcolizzato, assuma circa 5000 calorie al giorno con prevalenza di glucidi e grassi con niente  pesce verdura e frutta e se ne stia sempre a letto a guardare la televisione fumandosi 5 pacchetti di sigarette forti e senza filtro ogni giorno, drogandosi con varie altre sostanze ed avendo rapporti sessuali non protetti con prostitute di strada etcc... Ma a parte questo paragone che è evidentemente assurdo io ritengo che nella medicina la genetica sia prevalente.

Luigi Guacci
#11 Inviato : mercoledì 20 giugno 2012 8.06.53(UTC)
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Caro David, siamo di idee opposte e lo sapevamo; ma non per questo non serve dialogare, anzi è proprio in questo caso che è utile il confronto delle idee.

Tu insisti con la genetica, ma io ti raccomando di non sentirti in una botte di ferro sol perchè tua nonna ha superato i 100 anni. Altrettanto io posso ripetere, perchè l'ho già scritto, che nella mia famiglia solo un cugino ha raggiunto la mia età: come si spiega? E perchè negli USA la vita media è inferiore alla nostra, malgrado l'ottima sanità e malgrado siano proprio gli americani a consigliare dieta mediterranea, dieta che noi oggi abbiamo abbastanza sporcato.

Io ho letto della genetica, ma quello che ricordo è che non influisce nella nostra morbilità più del 20%; tu su cosa appoggi le tue convinzioni? Spero non solo su tua nonna....

Ciao e saluti

Luigi Guacci

DAVID MAZZANTINI
#12 Inviato : venerdì 22 giugno 2012 9.22.21(UTC)
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Ottima sanità negli Usa? Forse confondi la ricerca medica americana con l'assistenza ai cittadini che negli Usa è molto carente negli strati più poveri della popolazione! Non mi baso solo su mia nonna ma anche dall'esperienza di vita e professionale, c'è chi non si ammala e basta, nonostante tutti i fattori di rischio cardiovascolari, c'è chi è longevo e basta nonostante che conduca lo stesso stile di vita di chi muore prematuramente. Infatti proprio recentemente il prof. Maseri sta conducendo uno studio di largo profilo per individuare quei fattori genetici e costituzionali per cui larghi strati della popolazione pur avendo in sè tutti i fattori di rischio cardiovascolare NON AMMALANO ed arrivano anche ad età veneranda. Lo stesso discorso si può fare anche  per i tumori: ci sono intere famiglie che non hanno mai avuto alcun caso di neoplasia tra i propri congiunti. La verità è che esistono dei fattori ancora ignoti da scoprire evidentemente che annullano qualsivoglia fattore di rischio cardiovascolare impedendo l'insorgere della patologia. Sembra  che tra tutti i fattori di rischio il colesterolo non sia proprio quello preminente anche perchè spesso slegato dallo stile di vita ed alimentare. C'è chi ha il colesterolo elevato anche se si ciba  quasi esclusivamente di vegetali e pesce.

Luigi Guacci
#13 Inviato : mercoledì 27 giugno 2012 8.20.19(UTC)
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Bene, aspettiamo i risultati di questa ricerca del prof. Maseri. nel frattempo abbiamo solo le impressioni della tua esperienza professionale, che, intendiamoci, non è da scartare apriori, perchè, caro David, io so che tu sei uno dei pochi medici di questo forum che ragiona sui dati e non si limita ad elencare i lavori degli altri. Mi devi consentire però di aggiungere che la colesterolemia alta associata a dieta povera di grassi saturi di cui parli (come accade nell'ipercolesterolemia familiare) conferma ciò che vado scrivendo da tempo, e cioè che ciò che danneggia le arterie non è la colesterolemia che dosiamo a digiuno, ma è ciò che mangiamo.

DAVID MAZZANTINI
#14 Inviato : mercoledì 27 giugno 2012 11.23.42(UTC)
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Caro Luigi hai troppo fiducia sui benefici dell'alimentazione, perchè non andiamo ad esaminare una popolazione di vegetariani o peggio vegani e vediamo se questi non siano colpiti mai da accidenti cardiocerebrovascolari o da neoplasie di vario genere e vivano tutti più di un secolo??? Proviamo e confrontando i dati di sopravvivenza  con una popolazione normale italiana e ti accorgeresti che le differenze di qualità e durata della vita non sono poi così abissali!!!  

Luigi Guacci
#15 Inviato : sabato 14 luglio 2012 22.30.25(UTC)
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Messaggi: 461

 Caro David, io veramente ho sfiducia nei possibili danni dell'alimenyazione.

Prima di risponderti ho cercato la bibliografia sull'aspettativa di vita delle varie diete e ho trovato molta roba, anche se non so quante attendibili. In ogni modo ho trovato questo: alcuni dicono che non c'è differenza, molti dicono che migliori aspettative hanno i vegetariani, ma stranamente non ho trovato nessuno, dico nessuno, che abbia dato la preferenza agli onnivori. Non so come giudicare questo dato, comunque se tu conosci ciò che io non ho trovato ti raccomando di comunicarmelo.

Caro David, mi sapresti spiegare come mai nessun collega risponde (tranne tu a me, forse per nostalgia del vecchio forum) agli interventi miei e di Carotenuto, che certo siamo gli unici che scriviamo controcorrente, sopattutto contro il consumismo di alimenti e farmaci, come anche terapie non validate. A Carotenuto non risponde nessuno, anzi viene completamente ignorato e nei topic che discutono di antidiabetici  si continua a parlare di tali farmaci; a me è successo talvolta di essere apostrofato in maniera che ritengo poco rispettosa (l'ultima volta nel topic del carcinoma prostatico nella discussione di casi clinici), ma alla richiesta di opporre le loro convinzioni non rispondono mai.  Insomma trovo strano che le centinaia di colleghi che leggono questo forum non abbiano lo stimolo a colloquiare.

DAVID MAZZANTINI
#16 Inviato : lunedì 16 luglio 2012 13.09.11(UTC)
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Caro Luigi

ti voglio rispondere su tutti e due gli aspetti, quello medico e quello riguardante il forum. Riguardo il primo aspetto, mi sembra di aver letto, ma non ricordo dove, che i vegetariani cioè quelli che si cibano anche di prodotti derivati dal latte e dalle uova ma con prevalenza di prodotti vegetali, non abbiamo una lunghezza e qualità della vita significativamente superiori rispetto agli onnivori e si ammalino comunque di tumori e di accidenti cerebro-cardio-vascolari. Stanno un pochino meglio è vero, ma poco e forse solo per il loro atteggiamento in generale salutistico e di controllo delle loro abitudini voluttuarie e di stile di vita. In genere assumono pochi grassi, molta frutta e verdura eppure si ammalano...ed allora come la mettiamo? Farò comunque delle ricerche e continua anche tu.

Riguardo il forum la nuova organizzazione ha ampliato gli argomenti e i forum nascono quotidianamente ed automaticamente e quindi c'è più dispersione di interessi e di interventi. Per me era meglio prima anche se mancava la figura di un moderatore che potesse censurare magari gli insulti tra colleghi e il turpiloquio. Tu da quello che ho capito e senza volerti offendere sei un pò su con l'età  con meno problematiche riguardo l'orgnizzazione professionale ma molti di noi come il sottoscritto, siamo impegnati in trincea ad affrontare non solo i pazienti che divengono di giorno in giorno sempre più pretenziosi e con facilità di denuncia ma anche le istituzioni mediche che sempre, di giorno in giorno ci caricano di obbligazioni burocratiche e legalistiche che ci creano problemi di tempo e di stress, tempo sempre più sottratto ai pazienti. Infine ci sono tutte le risorse sottratte alla sanità con maggiore difficoltà della nostra attività professionale e sempre nel rapporto col paziente  ed oltre a tutto ci sono poi tutte le difficoltà di inserimento lavorativo dei giovani medici nonostante che il numero dei sanitari in Italia in quesi ultimi decenni si sia ridotto. Tutto questo preoccupa più i nostri colleghi delle dissertazioni dei casi clinici e tu un pochino dovresti comprenderci, la vita del medico diviene sempre più difficile e stressante. In ogni caso io sono sempre pronto a risponderti, meglio uno che niente no?

Luigi Guacci
#17 Inviato : venerdì 20 luglio 2012 8.11.21(UTC)
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Caro David, sono d'accordo con te in tutto. Certamente il medico impegnato con i pazienti ha sempre meno tempo per il forum, però i colleghi che scrivono nel forum non mancano. E' vero io oggi compio 83 anni e, come avrai ormai capito, dò il merito del mio stato di salute all'organizzazione del mio sile di vita, che, a parte l'alimentazione che conosci, non è fatta solo di forum. Infatti io la mattina faccio prelievi, poi vedo i miei vecchi pazienti per l'alimentazione e la cardiologia con ECG, poi pratico il metodo Furter che mi dà tante soddisfazioni, infine ho un orto che coltivo personalmente, una famiglia numerosa che mi toglie anch'essa del tempo, infine, dulcis in fundo, quasi tutti i giorni dedico qualche ora al mio violino che suono dall'età di 9 anni. Ti sembro in pensione?   Tutti aspettano di andare in pensione prima possibile, mentre io ho sempre pensato che la pensione è una brutta malattia e mi sono organizzato per tempo.

Mi fa sempre piacere leggerti e ti saluto, Luigi.

P.S.: Questa mia può sembrare fuori tema, ma a ben leggere ci sono dei consigli medici anche quì, altro che statine!

DAVID MAZZANTINI
#18 Inviato : sabato 21 luglio 2012 18.34.20(UTC)
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Caro Luigi

non sei vecchio, soltanto diciamo, non sei ora totalmente immerso nei problemi organizzativi della professione e preferisci più parlare di problemi medici che non politici, ecco tutto. Riguardo le statite cerchiamo di fare delle ricerche.

Luigi Guacci
#19 Inviato : domenica 22 luglio 2012 16.20.07(UTC)
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Caro David, non so se ti sei accorto che nel topic della ripetizione di tumore della prostata fra  il mio indirizzo emaili casi da discutere la redazione ha cancellato un mio intervento. E' la prima volta che succede dopo il famoso caso del vecchio forum di quel non medico che fece decine di interventi inconcludenti e maleducati (non ricordo il nome). Eppure prima di cancellarlo gli permisero di fare impunemente tanti interventi. Allora decido di abbandonare questo forum poichè non credo proprio di aver scritto cose degne di questo trattamento.

Perciò ti comunico il mio indirizzo email nel caso mi volessi dire qualcosa e se volessi mandarmi il tuo.

Ciao, Luigi

email luiguacci@virgilio.it

DAVID MAZZANTINI
#20 Inviato : lunedì 23 luglio 2012 22.02.08(UTC)
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Caro Luigi

io non penso che sia avvenuto volontariamente, è avvenuto per cause imprecisate. Non penso che ti cancellino gli interventi perchè lo dovrebbero fare? Sei sempre stato corretto e poi perchè dovrebbero averla con te? Resta, ti prego.

David

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