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COVID-19, possibile correlazione con microbiota intestinale. Lo studio
Administrator
#1 Inviato : venerdì 27 marzo 2020 9.18.53(UTC)
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Messaggi: 7.176

COVID-19, POSSIBILE CORRELAZIONE CON MICROBIOTA INTESTINALE. LO STUDIO


Secondo un team cinese, è possibile che il COVID-19 possa essere correlato al microbiota intestinale. «Ipotizziamo che i probiotici possano modulare il microbiota intestinale per alterare favorevolmente i sintomi gastrointestinali e proteggere anche il sistema respiratorio» scrivono Qin Yan Gao , della Shanghai Jiao Tong University, e colleghi in un editoriale pubblicato su Journal of Digestive Diseases. È stato scoperto che il nuovo coronavirus potrebbe legarsi all'enzima di conversione...

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Samorindo Peci
#2 Inviato : venerdì 27 marzo 2020 9.18.58(UTC)
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Messaggi: 7
infezioni secondarie bravi come tutte le infezioni virali, bravi e quale sarebbe il collegamento del titolo? per favore poi combattete le Fake, proprio la medicina popolare cinese che regolala loggia metallo che unisce polmone e intestino, anche la nostra semeiotica unisce i due organi come organi emuntori. mandateci i cinesi che gli facciamo corsi di medica cinese a per favore togliete titoli Microbioma e Covid ma basta
Samorindo Peci
#3 Inviato : venerdì 27 marzo 2020 9.19.00(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 7
infezioni secondarie bravi come tutte le infezioni virali, bravi e quale sarebbe il collegamento del titolo? per favore poi combattete le Fake, proprio la medicina popolare cinese che regolala loggia metallo che unisce polmone e intestino, anche la nostra semeiotica unisce i due organi come organi emuntori. mandateci i cinesi che gli facciamo corsi di medica cinese a per favore togliete titoli Microbioma e Covid ma basta
Samorindo Peci
#4 Inviato : venerdì 27 marzo 2020 9.19.03(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 7
infezioni secondarie bravi come tutte le infezioni virali, bravi e quale sarebbe il collegamento del titolo? per favore poi combattete le Fake, proprio la medicina popolare cinese che regolala loggia metallo che unisce polmone e intestino, anche la nostra semeiotica unisce i due organi come organi emuntori. mandateci i cinesi che gli facciamo corsi di medica cinese a per favore togliete titoli Microbioma e Covid ma basta
Samorindo Peci
#5 Inviato : venerdì 27 marzo 2020 9.19.06(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 7
infezioni secondarie bravi come tutte le infezioni virali, bravi e quale sarebbe il collegamento del titolo? per favore poi combattete le Fake, proprio la medicina popolare cinese che regolala loggia metallo che unisce polmone e intestino, anche la nostra semeiotica unisce i due organi come organi emuntori. mandateci i cinesi che gli facciamo corsi di medica cinese a per favore togliete titoli Microbioma e Covid ma basta
LUCIANO PROIETTI
#6 Inviato : venerdì 27 marzo 2020 9.21.19(UTC)
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Messaggi: 7
Finalmente qualcuno che ipotizza quello che i medici non allineati sostengono da anni: che il microbiota intestinale influenza la salute di tutto l’organismo in particolare dell’apparato respiratorio
LUCIANO PROIETTI
#7 Inviato : venerdì 27 marzo 2020 9.21.23(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 7
Finalmente qualcuno che ipotizza quello che i medici non allineati sostengono da anni: che il microbiota intestinale influenza la salute di tutto l’organismo in particolare dell’apparato respiratorio
LUCIANO PROIETTI
#8 Inviato : venerdì 27 marzo 2020 9.21.27(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 7
Finalmente qualcuno che ipotizza quello che i medici non allineati sostengono da anni: che il microbiota intestinale influenza la salute di tutto l’organismo in particolare dell’apparato respiratorio
FERDINANDO TAMBATO
#9 Inviato : domenica 29 marzo 2020 9.58.00(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 1

e allora qual'è la tua proposta geniale?

auro della giustina
#10 Inviato : venerdì 3 aprile 2020 7.25.46(UTC)
Rank: Member
Messaggi: 17

Ah....certo molto " scientifica" la cosa....! Soprattutto basata su Solide Evidenze...! E quali conclusioni dovremmo trarre ...forse che in tutti i malati Covid19 si debbano dare " probiotici"...? Quali? A quali dosi..? Per quanto tempo...? Ma per favore...!

giovanni colonna
#11 Inviato : venerdì 3 aprile 2020 17.54.39(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 168

Nel 2007 Nature annunciò l’Human Microbiome Project (ancora in atto) per caratterizzare gli oltre 700 diversi tipi di batteri del nostro intestino e ne spiegò i motivi considerando che gli umani hanno circa 20.000 geni che codificano per proteine, ma se estendiamo questa visione a ciò che costituisce un essere umano dobbiamo stimare che il numero totale di microrganismi che vivono all'interno e sull'uomo (noto come microbiota) supera di 10 volte il numero delle cellule somatiche e germinali umane (che sono stimate in circa 40 miliardi di miliardi (40exp18, ossia, il chilo e mezzo di batteri che ci portiamo appresso è formato da 40exp19 cellule batteriche). Insieme, i genomi di questi nostri simbionti  (definiti collettivamente come il microbioma), che hanno un numero totale di geni quantitativamente 1000 volte maggiore di quello umano, hanno fornito un consistente aiuto nella nostra evoluzione genomica, fin dai primordi. Se gli umani sono pensati come un composto di cellule microbiche e umane, il paesaggio genetico umano appare come un aggregato dei geni del genoma umano (in minoranza) e del microbioma (in maggioranza) e le caratteristiche metaboliche umane come una miscela di tratti umani e microbici (in maggioranza), allora emerge il quadro unitario di un "superorganismo" in cui il ruolo dei batteri non è secondario. Tutto ciò è detto in PubMed  da 68884 lavori scientifici sul microbioma e  58845 sul microbiota dal 1956 ad oggi, con una impennata esponenziale dal 2000. Per essere chiari, nel nostro sangue viaggiano una enorme quantità di metaboliti dei nostri ospiti (che attraversano il colon) che, per esempio, si legano ai recettori di membrana di molte G-protein (e quindi controllando direttamente geni umani) ed in più ci aiutano nel controllo immunitario, solo per citare alcune cose.

Il microbiota intestinale è ormai da oltre una ventina anni di studi riconosciuto sempre più come una complessa rete di segnalazione che ha un impatto su molti nostri sistemi, oltre al sistema enterico, modulando, tra l'altro, anche le funzioni cognitive, tra cui i processi decisionali e l’apprendimento. Ciò ha ormai portato al concetto di un asse intestino-cervello guidato dal microbiota, che riflette un'interazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e l'intestino. Se non è chiaro è il microbiota che suggerisce al cervello cosa fare.

Nel topo, nei pesci, nei mammiferi i batteri probiotici somministrati con il cibo hanno mostrato in processi infiammatori, una significativa diminuzione a livello cellulare (leucociti) e molecolare (diminuita espressione genica di IL6, TNF-a e NF-kB, p65). Nel ratto i probiotici hanno modulato l'espressione di un folto gruppo di geni nel tessuto cerebrale, come valutato dall'espressione genica intera, con evidenza di un forte cambiamento nei geni che controllano i processi di plasticità neuronale e infiammatoria. I dati suggeriscono che il microbiota intestinale può essere manipolato per avere un impatto positivo sulla funzione neuronale. L’esperimento è stato condotto su ratti di mezza età e anziani (paragonabili a cinquantenni e settantenni umani) con buoni risultati e simili.

In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su 59 pazienti (questa volta umani) in dialisi peritoneale, l’uso di probiotici a cps, mostra che i livelli sierici di TNF-α, IL-5, IL-6 e endotossina sono diminuiti significativamente dopo sei mesi di trattamento, mentre i livelli sierici di IL-10 sono aumentati in modo significativo. Al contrario, non ci sono stati cambiamenti significativi nei livelli di citochine sieriche e endotossina nel gruppo placebo dopo sei mesi. Inoltre, la funzione renale residua è stata preservata nei pazienti trattati con probiotici.

Ora, non dico che con i probiotici curiamo l’infezione virale da SARS-CoV-2, ma certamente oggi sappiamo che operano un controllo positivo sulle citochine pro-infiammatorie umane. Un domani chissà, … ma occorrono dati sperimentali specifici senza i quali nulla si può dire. Per ora è solo una ipotesi teorica.

Un saluto

 

 

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