Parole al vento o - se si preferisce - lacrime di coccodrillo, quelle di Angelo Testa. Quante volte, nella fase propedeutica all'introduzione dei certificati di malattia telematici, ci siamo lamentati e del tipo di imposizione unilaterale e del fatto che l'obbligo della certificazione on-line ricadeva su strumenti acquisiti con i nostri soldi e senza il minimo straccio di rimborso dalla parte pubblica. E allora i Sindacati non mossero nemmeno un dito. Si presume dunque che fossero tutti collusi. Ora viene rispolverato l'argomento di lana caprina della doverosa certificazione da parte degli ospedali. Molto più semplicemente, se venisse corrisposto qualche spicciolo di rimborso agli MMG, il problema si risolverebbe senza motivi di polemica. SINDACATI MEDICI, ANADTE TUTTI A QUEL PAESE!