Nel 2001 ho pubblicato un caso clinico caratterizzato da gravissima iponatremia insorta dopo un intervento chirurgico per ernia inguinale in una bambina di tre anni: E. Garbagnati - Coma iponatremico postchirurgico - Medico & Bambino, 2001, volume 20/2, pagine elettroniche.
La piccola, che prima dell'intervento aveva elettroliti ematici nella norma (Na=140 mEq/l K=4.4 mEq/l) ha presentato dopo 8 ore una grave crisi neurologica (ipertono, coma) associata a diselettrolitemia (Na=119 K=3.9). La gravissima iponatremia è apparsa insensibile alla somministrazione di sodio endovena (soluzione fisiologica a velocità di infusione crescente) ed era accompagnata da perdita di sodio con le urine (Na=187 K=34 rapportoNa/K urine = 5.5, valore di riferimento 1-3). Solo la somministrazione di idrocortisone endovena, iniziata circa 24 ore dopo l'intervento come anti-edema cerebrale, ha permesso di correggere lo squilibrio elettrolitico. Diagnosi: insufficienza acuta del surrene (crisi addisoniana). Vista la presenza di ernia inguinale bilaterale in un soggetto di sesso femminile, a mio giudizio, segno sfumato di virilizzazione, ho ipotizzato quale causa della crisi una sindrome surrenogenitale congenita, attualmente non nota in letteratura, che si esprime soprattutto con perdita di sali in occasione di interventi chirurgici (in letteratura sono descritti numerosi casi anche di donne adulte con esito infausto).
Anche il bambino di cui ti stai occupando potrebbe avere una insufficiente attività mineralocorticoide del surrene, o forse, vista l'associazione dei disturbi con malattie infettive, una vera e propria forma iniziale di morbo di Addison.
La difficoltà della diagnosi è dovuta al fatto che siamo stati erroneamente abituati a considerare l'attività mineralocorticoide del surrene solo come un elemento di disturbo della usuale terapia steroidea. La mia impressione, invece, è che una insufficienza relativa del surrene, di tipo addisoniano, sia molto frequente in varie condizioni patologiche caratterizzate da iponatremia lieve, ai limiti della normalità: cito come esempio l'iponatremia della sindrome nefrosica del bambino o l'iponatremia delle condizioni altamente febbrili, nelle quali un grave squilibrio elettrolitico viene efficacemente compensato dall'iperaldosteronismo.
Se non trovi la pubblicazione, nella quale ho descritto dettagliatamente la correzione dell'iponatremia mediante la somministrazione di idrocortisone, puoi chidermela all'indirizzo egarbagnati@tin.it