Pediatria

giu252012

Fimp e Sin: assistenza integrata, prima e dopo la nascita

«Già alla 37esima settimana di gravidanza dovrebbero essere offerte informazioni, a cura anche del pediatra di famiglia, su nozioni di puericoltura come l’allattamento al seno o formulato, le cure del neonato, i test di screening, la profilassi vitaminica e la cura di sé dopo la nascita». Dalle parole del segretario regionale Fimp Abruzzo, Piero Di Saverio, e della vicepresidente Sin Abruzzo, Sandra di Fabio, pronunciate a Santi di Preturo (L’Aquila) in occasione del 2° Convegno Nazionale di Neonatologia e Pediatria, emerge la necessità di un’integrazione ottimale tra diverse figure professionali - ostetrici, ginecologi, neonatologi, pediatri del territorio - per favorire lo sviluppo armonico di un Percorso nascita regionale. L’obiettivo, quindi, esplicitato anche nelle Linee guida sulla gravidanza a basso rischio elaborate dal Comitato regionale percorso nascita (Crpn)-Gruppo tecnico regionale Asr Abruzzo, è costruire un’assistenza integrata territoriale tra classe medica, istituzioni e società civile e una totale presa in carico, prima, ma anche dopo la gravidanza. «Il Punto nascita prescelto» affermano i due esperti «dovrà fornire al momento del congedo la documentazione relativa al parto e alla degenza in ospedale, e raccomandare alla neo-mamma di contattare gli operatori che l’hanno seguita in gravidanza per pianificare l’assistenza nel dopo parto». Inoltre, sempre nell’ottica di una efficace integrazione ospedale-territorio »il Punto nascita dovrà poi consegnare ai genitori anche la cartella clinica relativa al neonato, da esibire al pediatra di famiglia prescelto, ai fini della presa in carico e continuità dell'assistenza».


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