Ferite e lesioni

apr112011

Craniectomia decompressiva utile ma solo nell'immediato

Nei pazienti adulti con grave e diffusa lesione traumatica cerebrale e ipertensione intracranica refrattaria, un intervento precoce di craniectomia decompressiva riduce la pressione intracranica e il tempo di permanenza nelle unità di cura intensiva....
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apr72011

Sanguinamento da trauma: acido tranexamico salvavita entro 3 ore

La terapia con acido tranexamico per il trattamento dei soggetti traumatizzati con emorragie dovrebbe essere somministrata il più precocemente possibile: nei pazienti che arrivano tardi in ospedale l'acido tranexamico è meno efficace e potrebbe essere...
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apr12011

Idrocortisone contro polmoniti nosocomiali nei politraumatizzati

Nei pazienti traumatizzati e intubati, l'infusione di idrocortisone in "dosi stress" riduce il rischio di polmonite nosocomiale rispetto a placebo. È questo il risultato di maggior spessore emerso dallo studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco...
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mar282011

Predittori di decesso dopo dimissione per trauma

Fra i pazienti adulti ricoverati per trauma nello stato di Washington, la mortalità cumulativa a 3 anni non scende al di sotto del 16% nonostante il declino dei decessi in ospedale. Se la dimissione ospedaliera indirizza il paziente in una struttura con...
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mar222011

Attenzione all’utilizzo contemporaneo di PPI e bisfosfonati, specie negli anziani

Le conclusioni di uno studio collaborativo danese recentemente pubblicato online sugli Archives of Internal Medicine ‘ nei pazienti anziani il concomitante utilizzo di un PPI si associa ad una perdita dose-dipendente della protezione che l’alendronato...
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feb282011

Rischio frattura da farmaci antipertensivi

Nei pazienti ipertesi in trattamento il rischio di incorrere in fratture ossee differisce in base al farmaco antipertensivo utilizzato. Lo segnala uno studio di Daniel H. Solomon e collaboratori del Brigham and women's hospital di Boston nel quale...
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feb252011

Aumentano fratture atipiche con bisfosfonati a lungo termine

Nelle donne anziane il trattamento con bisfosfonati a lungo termine (per più di 5 anni) si associa a un aumento del rischio di fratture subtrocanteriche o del piccolo trocantere; il rischio assoluto di queste fratture atipiche, in ogni caso, rimane basso....
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gen172011

Ipotermia inefficace nella gestione dei traumi cerebrali

Il ricorso all’ipotermia non è da considerare una strategia neuroprotettiva primaria nei pazienti con gravi lesioni traumatiche cerebrali. È quanto emerge dalle conclusioni del National acute brain injury study: hypothermia II (Nabis: H II), studio randomizzato...
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nov232010

Come curare la perdita ossea da terapia ormonale in oncologia

Il Denosumab (DNB), anticorpo monoclonale umano anti-Rankl, previene la perdita di massa ossea indotta dalla terapia ormonale adiuvante (CTIBL) in oncologia. Gli inibitori della aromatasi (AI) nel cancro della mammella e il blocco ormonale con GnRH agonisti...
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nov52010

Ruolo dell’ibandronato nelle fratture da fragilità

L’osteoporosi e le fratture che ne conseguono rapresentano un rilevante problema nella gestione del paziente anziano, in quanto sono responsabili non solo di invalidità, ma anche di un eccesso di mortalità. Un notevole progresso nella...
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